Rimarrai sempre il termine di paragone per le mie emozioni. E più passa il tempo, più diventi lontano, più lontane diventano quelle emozioni. Adesso non riesco. Sono sbagliata io, o sono sbagliati tutti gli altri, o sono sbagliati i contesti. Forse sono sbagliati i contorni: le luci, i suoni, i paesaggi. Questo non lo so. Eppure ti tengo lì, come il soprammobile più prezioso: l'unico che aveva mosso l'irremovibile, rimanendo, per sua natura, fermo.
Bella



