April, 1928 Journals of Anais Nin 1927-1931 [volume 4]
Hocus Pocus.
‘’Io esco con la pioggia, mi fa sentire vetro’’
Questa frase è una delle più criptiche dell'intera vita dello Spazzacamino, e di conseguenza, ha diverse interpretazioni. Per esempio, la pioggia potrebbe rappresentare le varie compagnie di amici che si incontrano nella vita, ed il vetro la nostra vita. Secondo questo ragionamento, tutti gli amici si comporterebbero esattamente come gocce su un pannello di vetro, rimanendo su di esso per un po’, per poi evaporare, o semplicemente scivolare al disotto. Sarebbe dunque una metafora della solitudine dello Spazzacamino, dove lui si ritrova a conoscere tante persone, ma che non rimarranno nella sua vita abbastanza a lungo per diventare qualcosa di più di semplici gocce d'acqua posate su di esso, facendolo sentire come se piacesse a tutti, ma non venisse particolarmente amato da nessuno.
“Avanti tira i dadi,
ti dico un mio segreto:
io esco con la pioggia;
mi fa sentire vetro…”
✟ Rancore
“Do you ever miss yourself? The person you were before you had your first heartbreak or before you got betrayed by a person you trusted?”
— Unknown
“I like people who dream or talk to themselves interminably; I like them, for they are double. They are here and elsewhere.”
— Albert Camus; The Fall
“Your vision will become clear only when you can look into your own heart. Who looks outside, dreams; who looks inside, awakes.”
— Carl Jung
Alejandra Pizarnik, tr. by Yvette Siegert, Extracting the Stone of Madness: Poems 1962 - 1972





