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Non innamorarti mai di una come me.

@ricordiandatiinfrantumii

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Lui non lo sa, ma io potrei passare un’intera giornata a guardarlo senza mai smettere. A guardarlo, sentendomi, solo per quel fottuto momento, “al sicuro”. Perché so che lui è lì, con il suo profumo, i suoi occhi, le sue labbra ed il suo sorriso un po’ imbarazzato. Ed è bellissimo. E gli stringo la mano, lo abbraccio, mi bacia..
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- Sei triste? - Un po’ - Perché? - Boh? - Non sai? - Non so - Cosa posso fare? - Baci? - Sì abbastanza - Baceresti? - Quando? - Se non ora - Quando? - Ora - Ora? - Sì - Chi? - Me - Tu? - Eh - Ritieni che un mio bacio potrebbe facilitare il tuo disintristimento? - Non ritengo, so - Due baci? - Buon umore certo - Tre baci? - Semifelicità - Quattro? - Felicità a manetta - Cinque baci? - Quasi Paradiso - E sei? - Paradiso assai - Sette? - Sette no - No? - Sette è pericoloso - Che tipo di pericolo? - Overdose - Da sette in su è overdose? - No, solo sette è overdose, otto va bene - Allora otto te ne do - Facciamo dieci? - Cento - Mille - All’infinito? - Aggiudicato

Guido Catalano, “all’infinito” (via theprovocationofwoodstock)

Alex,ora piango

Aw

no cioè

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Oggi c’era un bambino dolcissimo in ospedale. Spesso leggevo quei post qui su Tumblr dove il bambino chiedeva ad una ragazza cosa fossero le cicatrici che aveva sui polsi e le raccontava che il padre gli diceva sempre che le ragazze con le cicatrici sono degli angeli. Beh, sapete, quando una cosa succede veramente e tu la vivi sulla tua pelle è tutta un’altra storia. Ero seduta mentre aspettavo e nel corridoio passa questo bambino, mentre tra le mani teneva quei braccialetti fatti con gli elastici. Si è fermato difronte a me e mi ha fissato con quei piccoli occhietti neri. Si è seduto vicino a me e mi ha chiesto se volevo vedere il braccialetto che aveva appena fatto mentre aspettava la sua mamma. Avrà avuto cinque-sei anni, ma era molto sveglio. Mi ha spiegato come aveva fatto quel braccialetto e poi voleva mettermelo al polso. Mentre me lo infilava, quell’ultima lieve cicatrice si è rivelata sotto i miei braccialetti neri. “Anche mia sorella aveva questo segno sul polso”, mi ha detto. Sono rimasta senza parole. “Sono sicura che tua sorella sia una ragazza forte”, gli ho risposto e lui, come se fosse una frase normalissima mi ha risposto “Mia sorella adesso è un angelo, lo sai? Adesso vola. Anche tu diventerai un angelo?” A quella domanda mi sono bloccata. Ho pensato che, no, io non sono un angelo e che sicuramente non lo sarò mai. “No, non diventerò un angelo. Però, piccolo, se mai qualcuno dovesse avere questi segni sui polsi, aiutalo. Perché io la mia battaglia l’ho vinta da sola, ma queste cose vanno affrontate insieme a chi ti vuole bene.” Mi ha guardato, mi ha accarezzato la mano e poi è arrivata sua madre. “Mamma, posso regalare questo braccialetto a questa bambina?” Credo che quel bambino mi abbia regalato uno dei momenti più belli della mia vita, anche se non ho la più pallida idea di chi sia. Mi ha regalato il suo braccialetto -che adesso indosso e lo terrò per sempre- e mentre me lo metteva al polso mi ha detto “Adesso sei un angelo perché lo dico io, questo braccialetto lo possono indossare solo gli angeli.”

nomeutenteerrato (via nomeutenteerrato)

Oh♥

:’) oh.. I bambini..

i bambini a volte possono capire le persone più di un adulto.