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@psycaliyathelovyan

She/They • Bisexual • Italian • 18 y.o. • Pisces • Water Baby Witch • Shoto's wife • Hentai lover • Daydreamer • Salve gente, benvenuti sul mio blog: qui parlo di stregoneria in generale, e altre cose che mi passano per la testa. Buona lettura ♥︎

08.03.2021

(Crediti all'artista)

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Penso di aver avuto dei segnali da parte delle mie guide spirituali.

È successo circa due volte:

☆ La prima volta è accaduta settimana scorsa mentre disegnavo: ho sentito un forte fischio, simile a quello di una campanella in tutta la camera che proveniva da un punto preciso, e quando mi allontanavo dalla stanza il suono diminuiva d'intensità, per poi aumentare una volta ritornata. Ho chiesto a mia madre se sentisse anche lei quel suono, ma mi ha detto di no.

☆ La seconda volta è successa ieri sera, poco prima di andare a dormire: stavo guardando il telefono, e ho sentito di nuovo quel fischio, ma questa volta era più flebile.

Io le ho ignorate entrambe non sapendo cosa fare, perché non so come si interagisce, come si entra in contatto con le guide spirituali, ma il punto è che adesso ho paura che non mi contattino più, dato che li ho silenziosamente mandati a fanculo.

Che figura di merda davanti a me stessa, penso che se le guide spirituali mi calpestassero gli chiederei scusa.

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- Psycaliya

07.12.2020

(Crediti all'artista)

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Spesso, essere altamente sensibili può rivelarsi un grosso problema da affrontare durante la propria esistenza su questo pianeta:

Emozioni travolgenti e capaci di sopraffare la ragione, suoni insopportabili, difficoltà nello stare in zone molto affollate e rumorose, empatia schiacciante, soglia del dolore più bassa, e molto altro.

E non lo dico tanto per scrivere qualcosa, lo dico perché ci sono passata, ci sto passando adesso, e ci passerò per sempre.

Per farla breve, sono una PAS, ovvero, una Persona Altamente Sensibile, e per gli amanti dell'inglese, HSP: Highly Sensitive Person.

Che cosa cambia da una persona con una sensibilità nella media come l'80% della popolazione mondiale?

Credetemi, cambia moltissimo.

Noi PAS/HSP sentiamo tutto in maniera molto più amplificata rispetto agli altri, soprattutto le emozioni, quelle a volte possono essere davvero struggenti.

E a quanto pare le persone sembrano non capirlo:

"Che palle che sei, piangi per tutto!"

"Ma c'è qualcosa che sai fare oltre a lamentarti come un bambino viziato?"

"Che esagerat* che sei, non è mica una tragedia!"

"Sì ma non puoi spaventarti per ogni minima cosa, e che cazzo!"

"Non ti va mai bene niente oh!"

"Madonna se sei fragile, e cresci un po'!"

"Quanto sei debole!"

E molte altre frasi di questo tipo.

La maggior parte delle persone, pensano erroneamente che essere sensibili equivalga ad essere deboli e indifesi.

Beh mi dispiace, ma non è così, anzi, siamo anche più forti di loro.

Affrontiamo le loro stesse difficoltà ogni giorno pur avendo più problemi a farlo, ma andiamo avanti e ci riusciamo alla perfezione.

Sì ok, abbiamo bisogno di più pause e tranquillità, ma ciò non significa che la nostra forza sia inferiore alla loro, semplicemente usiamo altri metodi.

Per non parlare poi dei costanti pregiudizi che ci prendono a calci giorno per giorno, dal posto di lavoro alla famiglia stessa, e sono molto poche le persone che ci comprendono e ci supportano.

Nel caso non fosse chiaro, siamo perfettamente in grado di condurre una vita normale, dobbiamo solo prendere degli accorgimenti per alleviare il sovraccarico emotivo.

Ebbene sì, perché certe situazioni ci sovraccaricano il sistema nervoso, e ci portano ad allontanarci per ricaricare le energie.

Un esempio lampante sono le zone rumorose ed affollate, come ad esempio i concerti o gli stadi.

Un altro esempio sono gli amici, gli vogliamo un bene dell'anima, ma stando troppo tempo con loro ci stanchiamo facilmente, e abbiamo bisogno del silenzio per riposarci.

Un altro esempio ancora sono certi posti di lavoro: la velocità, le scadenze brevi, il multitasking, ecc. non fanno molto per noi, e ci affaticano emotivamente.

Perché ci stanchiamo così facilmente?

Perché il nostro cervello funziona in maniera diversa rispetto a quello di un individuo con una sensibilità normale: i neuroni specchio, la dopamina, l'emisfero destro, ecc. sono molto più attivi rispetto agli altri elementi, ecco perché siamo così sensibili.

Tanto per chiarire bene le cose, non abbiamo una malattia, un difetto genetico, una malformazione o che altro.

Ci siamo nati così, e siamo normali, come tutti gli altri.

Quindi per favore, smettetela di considerarci dei pazzi senza controllo o dei bambini viziati, perché ci ferite profondamente, più di quanto voi possiate immaginare.

~ Psycaliya

26.11.2020

(Crediti all'artista)

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Sapete, negli ultimi tempi sono successe un sacco di cose, un enorme insieme di eventi che mi hanno portato a riflettere su diverse questioni.

Una di queste ultime, è il come una persona affronta i momenti difficili e i periodi in cui la disperazione prende il controllo della sua vita.

Quando parlo con qualcuno dei miei problemi e delle situazioni che sto affrontando, spesso mi capita di sentirmi dire queste frasi:

"Ma come fai a parlarne con leggerezza?"

"Ma come fai a scherzarci sopra?"

"Secondo me non è poi così grave come dici, dato che stai ridendo e scherzando!"

(Da notare i colori delle frasi. BI PRIDE STAND UP!! 🏳️‍🌈)

Ecco, quando mi sento rivolgere certi commenti mi ribolle il sangue nelle vene in una maniera assurda.

Non ho ancora capito il perché, ma la maggior parte della gente si aspetta che un individuo, durante un periodo difficile della sua vita, si abbandoni al crogiolarsi nel dolore più lacerante 24h su 24, e che perda completamente la capacità di sorridere anche davanti alla cosa più divertente del mondo.

E che se ci scherza sopra, significa che in realtà non sta soffrendo veramente, ma che è in cerca di attenzioni neanche fosse un bambino capriccioso.

E questo mi fa incazzare come una bestia.

Dove c'è scritto che una persona non può soffrire se ride e scherza con gli altri?

Dove c'è scritto che una persona che soffre può essere considerata tale solamente se cade in depressione, se piange dalla mattina alla sera, eccetera?

Ognuno affronta i problemi come preferisce:

C'è chi piange, chi si rinchiude in camera, chi si sfoga prendendo a pugni il sacco da boxe, chi urla in un luogo isolato,...

E c'è anche chi usa l'ironia e le risate, nessun metodo di sfogo è migliore di un altro.

Quindi, per favore, piantatela una volta per tutte di ripetere le frasi che ho citato all'inizio, piuttosto offrite aiuto a chi sta male ascoltandolo e mettendosi nei suoi panni.

Su questa Terra non siamo tutti uguali (e menomale, il mondo è bello perché è vario), e nessuno si deve permettere di sottovalutare il dolore e la sofferenza di chi gli sta intorno.

Sminuirla non farà altro che spingere l'individuo sofferente a sentirsi incompreso, e ciò lo porterà a chiudersi in sé stesso, con tanto di possibili conseguenze negative (autolesionismo, isolamento sociale, eccetera...).

Può sembrare poco, ma fidatevi, far sentire la propria vicinanza ed il proprio sostegno ad una persona può fare miracoli.

Imparate ad essere empatici, davvero, fatelo.

E tenete a freno la lingua quando qualcuno si apre con voi, la sofferenza si può nascondere anche dietro un sorriso a 94 denti.

~ Psycaliya

23.10.2020 ❤︎

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Ho una questioncina da risolvere, o meglio, una domanda a cui non riesco a rispondere.

Vi spiego meglio:

C'è un parente nella mia famiglia che non ho mai conosciuto (è morto nel '44 a 20 anni), e la sua morte è stata una tragedia per tutta la famiglia di mio nonno.

Io, pur non avendolo mai conosciuto, e sapendo molto poco di lui, scoppio a piangere non appena se ne parla o si pensa, come se l'avessi visto morire davanti ai miei occhi.

Quando penso a lui mi sale una nostalgia immensa, mi manca da morire pur avendolo solo visto in foto, a volte lo sogno durante la notte, e ogni tanto capita che senta una specie di presenza intorno a me, come se qualcosa o qualcuno stesse vegliando su di me.

Inoltre, quando lo penso sento una specie di connessione spirituale con lui, come se fossimo legati da un filo invisibile che ci tiene uniti, o almeno così credo.

Un mese fa, tra l'altro, ho visto uno spirito.

Sì lo so che può sembrare strano, ma l'ho visto.

Non aveva una forma umana, anzi, era una specie di concentrato di energia bianca dai bordi leggermente blu, ma non era troppo luminosa.

È stato solo per pochi secondi, giusto il tempo di aprire gli occhi ed accendere la lampada, e lo spirito è sparito nel nulla.

Una o due settimane dopo è apparso di nuovo, e se n'è andato nello stesso modo della prima volta.

Ora, io vorrei sapere:

- È uno spirito quello che ho visto?

- Perché sento una connessione spirituale con questo mio parente?

- Perché sento la sua mancanza senza averlo mai conosciuto?

- Era lui lo spirito?

Ecco, queste sono le domande che sto facendo da un bel po' di tempo, e avrei sinceramente bisogno di una risposta.

Se ci sono delle streghe tra quell* che leggeranno il post, vi prego di rispondermi secondo ciò che sapete, visto che credo nella magia e negli spiriti.

Grazie a tutti raga, ci si vede!! ❤️

- 𝐏𝐬𝐲𝐜𝐚𝐥𝐢𝐲𝐚

20.10.2020

Salveeee!! Questo è il mio primo post, e vorrei presentarvi il mio blog.

È un blog in cui esprimo ciò che mi passa per la testa e rifletto su un po' di tutto, scrivo poesie, ecc.

Ho bisogno di uno spazio in cui posso tirare fuori il lato più profondo e spirituale di me stessa, ed esprimere ciò che sento nella maniera più libera possibile, e credo che questo blog possa darmi una mano.

Inoltre, vorrei tanto che questo piccolo spazio diventasse un luogo di pace ed ispirazione anche per voi, perciò spero che vogliate aiutarmi a realizzare questo progetto.

Eeeee niente...

Detto questo, ci vediamo al prossimo post!!

CIAOOOOO!!

~𝐏𝐬𝐲𝐜𝐚𝐥𝐢𝐲𝐚