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@prettyfacedarksoul

Paure sconfinate e piedi piccolissimi che non ti permettono di scappare abbastanza lontano.Lontana non ci sai andare, poi ti manca l’aria e non sai che fare, ti piace l’Italia, ma non è l’Italia che ti piace, sono quelle dieci o undici persone in tutto senza le quali non sapresti andare avanti. Ti piace la notte e ti piacciono le canzoni che non si usan più.Tutto in te è sincero,perfino il modo di vestire e di pronunciare le parole.Perfino il modo di respirare.Non ti controlli,non ci riesci e credi che sia un male,invece è meraviglioso,sei un fiore selvatico,uno di quei fiori che non si può cogliere ma solo guardare.Profumi molto,se tu fossi un ricordo saresti l’odore delle lenzuola appena lavate,se tu fossi in me ti ameresti,di un amore necessario.Se tu fossi in me ti ameresti per non morire. Sono qui che ti guardo,assomigli ad una poesia che nessuno mi dedicherà mai,una di quelle poesie che a leggerle pensi che sarebbe stupendo se qualcuno ti vedesse in quel modo e ti amasse così tanto,invece niente,ma non per questo sei meno bella,non per questo,mai.

Non ci sei più adesso,

Io comunque respiro,

Resto.

Ma, no.

L’aria non è,

Leggera come prima.

— Virginia Montanelli

“Voi siete belle, ma siete vuote. Non si può morire per voi. Certamente qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutti voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messo sotto la campana di vetro. Perché su di lei ho ucciso i bruchi. Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa.”

— Il piccolo principe