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Sei negli occhi.

@piccolaprincipessadasalvare-blog

Mancavo da un bel pò quí e a dir la veritá,era come se mi mancasse qualcosa. Forse perchè,quando scrivo,o anche solo leggendo,io mi sento a casa. La chiamano la casa dei depressi,ma non sanno, che chi entra in questo mondo non esce piú,è una droga,una bellissima droga,una dipendenza che non deve smettere mai. Marianna,15 anni,Napoli.
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Ci sono tante cose di me che nessuno sa. Del tipo che dormo tanto, anche se non sembra. Che non mi piace per nulla il mio fisico, che finisco di mangiare prima di essere sazia perchè dopo ho i sensi di colpa, che non ho voglia di truccarmi e conciarmi bene per uscire, che non ho proprio voglia di uscire. Non ho voglia di fare nuove conoscenze, odio essere socievole perchè quando non conosci qualcuno, i sorrisi che fai li fai di forza. Odio parlare di me, ammettere i miei sbagli, affezionarmi a qualcuno. Odio amare gli altri perchè è sempre andata così nella mia vita. Io che amavo gli altri, non amavo me stessa, e nessuno ricambiava. Odio mostrare le mie fragilità. Odio ammettere che soffro di depressione, e nessuno lo sa. Nessuno lo sa, e nessuno lo saprà mai. Perchè io devo rimanere la stessa persona di sempre agli occhi della gente. Devo essere quella solare a cui piace divertirsi, uscire, recamparsi a tarda notte a casa. Quella che si veste e si trucca bene, che non è mai fuori posto, che è sicura di sé al mille per mille, che non ha bisogno di certezze da parte di qualcun altro. Che si basta da sola. Quella forte col cuore di pietra. Non di ghiaccio, perchè il ghiaccio si scioglie. Quella che non vuole amare, perchè non è in grado di provare sentimenti. Quella dura, insomma. Che non soffre mai. Che sa sempre cosa rispondere. Determinata, stronza. Io devo essere così. Ma non ho niente di tutto questo. Però nessuno lo sa, nessuno se n'è mai accorto.
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Perché c'era qualcosa, tra quei due, qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile. Così era difficile capire ciò che si dicevano e come vivevano, e com'erano. Ci si sarebbe potuti sfarinare il cervello a cercar di dare un senso a certi loro gesti. E ci si poteva chiedere perché per anni e anni. L'unica cosa che spesso risultava evidente, anzi quasi sempre, e forse per sempre, l'unica cosa era che in quel che facevano e in quello che dicevano e in quello che erano c'era qualcosa - per così dire - di bello. Non ci si capiva quasi niente, ma almeno quello lo si capiva.

Castelli di rabbia ~ Alessandro Baricco (via mividamisangre)

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Tornano tutti sai? Chi tornerà per ribadirti semplicemente che se n'è andato dalla tua vita. Chi tornerà da te per riconsumarti un po’ il cuore e poi andarsene. Chi tornerà per rubarti un ultimo sorriso o un ultima lacrima. Chi tornerà per dirti che senza di te sta meglio, per il troppo orgoglio, anche se in realtà muore dentro. Chi tornerà per dirti che ti ha amato, ma che ora non ti ama più. Chi tornerà da te per un ultimo abbraccio, perché ha capito che quel calore che emani lo emani solo tu. Chi tornerà solo per insultarti, e tu con molta tranquillità e l'indifferenza di sempre incasserai sempre senza problemi. Chi tornerà da te per chiedere perdono, per chiederti di riaprirgli di nuove le porte del tuo cuore, perché ha capito che senza di te non può andare avanti, che senza di te la vita è nuvolosa e tu allora, che farai?

Fabio Volo (via amoresenzasperanza)

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Ciao piccolo mio,come stai? Io sto bene,anzi non sto bene,ma ci provo sai? Non è colpa mia,non è nemmeno tua,ma quando te ne sei andato hai portato una gran parte di me,insieme a te,e io senza quella parte non riesco a starci. Niente,mi manchi,tanto. Mi manchi e non c'è modo di colmare certe mancanze. Hai novitá? Io si,sai che fra meno di due settimane è il mio compleanno? Faccio sedici anni amore,eh giá,come sono i sedici anni? Hai qualche consiglio da darmi? Sto crescendo visto? Non sono piú la bambina che hai conosciuto un'anno e mezzo fa o forse lo sono ancora,ma mi sto impegnando per crescere. Ho tante cose da raccontarti,e tu? Tu come vivi la tua vita? Stai bene? Sicuro? Non ti vedo felice,perchè non sorridi? Perchè continui a fumare quelle cose brutte? Dai smetti,fallo per me,io non riesco a vedere quello che ho di piú caro farsi del male,dai,smetti,per favore. Sei agitato per il quarto anno di liceo? Dai andrá bene,si avvicina la maturità,stai crescendo uomo,sei bellissimo,lo sai? E emy? Come sta? Sta crescendo? E lei? Come ti tratta? Ti fa stare bene? Spero di si. Senti io stanotte non chiudo occhio,ho bisogno di te. Ho seguito tutti i tuoi consigli,ora sono piú aperta con tutti,e mi trovo meglio,però,troppo tardi. Ho perso te,cosa ne sarà di me?

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Sono innamorata di te. Ok, adesso probabilmente starai ridendo. O, peggio ancora, penserai che sono impazzita, chiuderai tutto e scapperai da qualche parte, e sarebbe un peccato, perché vorrei almeno che leggessi tutto quello che ho da dirti. Quindi ti prego, leggi fino in fondo e io prometto che poi farò quello che vorrai tu, e se mi dirai che non ci dobbiamo più vedere non farò tragedie, ti prometto che sparirò. Ma prima ascoltami. Sono innamorata di te non da oggi, né da una settimana. Sono innamorata di te da tre anni. Non da quando ci siamo conosciuti, perché allora ero troppo timida anche solo per guardarti negli occhi. Mi ci è voluto del tempo. Il tempo per capirti, o meglio, per capire che non ti avrei mai capito fino in fondo. E’ stato questo, forse, a farmi innamorare di te. C'erano cose che facevi che io semplicemente non riuscivo a capire. Non capivo come avessi fatto ad accorgerti di me. Non capivo perché ti preoccupassi per me. Non capivo, e più non capivo, più mi innamoravo. Ma non era tempo. Non potevo dirtelo, anche se avevo il dubbio che avessi capito, se non altro per il sorriso ebete che mi si stampava in faccia (e mi si stampa ancora, forse) quando ti vedevo. Un giorno ti sei fidanzato. L'ho scoperto poco prima del mio compleanno. Non è stato bello. Non potevo farci niente, se non cercare di convincermi che fosse giusto così. Ma continuavo a fare cose folli pur di stare con te, come venire a quel concerto nonostante conoscessi appena due canzoni. Tu mi mandavi in tilt, annullavi la mia razionalità. Io, sempre così riflessiva, così prudente, davanti a te agivo senza pensare. Era una cosa che odiavo, e che odio tuttora. Ma mi piaceva da morire. TU mi piacevi da morire. Sei sparito quasi per un anno. Quando te ne sei andato mi sono sentita morire. Ho passato dei mesi in cui tutto mi sembrava vuoto, mentre tu eri sempre più lontano. Ho pensato che ti saresti dimenticato di me, che non ci saremmo più visti, e ancora una volta ho pensato che fosse giusto così. Non hai idea di quante cose siano successe in quei mesi senza di te. Tu mi prendi in giro, dici che faccio la donna vissuta, ma davvero sento di essere cambiata. Cresciuta, in un certo senso, anche se non è stato facile. Ho affrontato la paura di scegliere, la paura di perdere, la paura del futuro, del salto nel vuoto. Mi sono innamorata di altre persone, e per un po’, forse sì, ti ho dimenticato. Ho conosciuto tante persone. Qualcuno è stato importante, ha lasciato un segno, e poi se n'è andato. Sei tornato quando meno me lo aspettavo, quando ormai non ci speravo più. Non ci pensavo neanche più, forse. Pensavo a un altro e soffrivo per un altro. Sei tornato e tutto quello che volevo all'inizio era dimostrare più a me stessa che a te che non avevo mai avuto bisogno di te, che non ero mai stata innamorata di te, che era una storia passata. Ho continuato a vivere la mia vita. Mi sono lasciata corteggiare da altri ragazzi. Ho baciato altri ragazzi. All'inizio, lo facevo per non pensare a te. Finché un giorno mi sono resa conto che mentre baciavo gli altri, pensavo che avrei voluto baciare te. Non te lo avrei mai detto, se non fosse che questa cosa mi sta facendo impazzire. Mi ero ripromessa di non dirtelo, di far passare un po’ di tempo. Avevo promesso che ti avrei dimenticato. Non so cosa sia stato a far crollare tutti i miei buoni propositi. Forse è successo quella sera al ristorante. Forse è stato quando mi hai preso le mani. Credo che il problema sia stato che mentre ero vicina a te, per un attimo, e solo per un attimo, ho immaginato la nostra vita insieme, e mi è piaciuta così tanto che non ho fatto altro che pensarci per tutta la notte, e per tutto il giorno dopo. Anzi, per tutti i giorni dopo. E’ che non riesco ad accontentarmi di quell'attimo e non sopporto di dovermi limitare ad immaginare come sarebbe stato. Io voglio viverla quella felicità. Io voglio te. Sono matta? Forse. Sono innamorata, che è più o meno la stessa cosa. Sono innamorata di te e te l'ho detto, anche se lo so che equivale a un suicidio. Non mi dire che sono troppo giovane, che “c'è lei”, che non si può fare. Non mi interessa niente di tutto ciò. Te l'ho detto, con te la razionalità non esiste. Voglio solo sapere se c'è una possibilità. Se ci proveresti anche tu, per un'ora, per un anno, per quanto ti pare, a scoprire cosa possiamo essere io e te, insieme. Perché quando sono con te, tutto mi sembra possibile. Ed è questo quello che non capisco. Questo è quello che mi fa innamorare ogni volta un po’ di più.

precipitatadaunasteroide (via precipitatadaunasteroide)

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È strano sai? Quando la gente mi chiede di te sono tranquilla nel dire che non parliamo più senza un motivo valido, che ci siamo lasciati andare cosi, senza un perché. Dico agli altri che di te non me ne frega niente, e poi? Certi giorni mi torni in mente e qualcosa dentro di me si muove, e quel qualcosa cos’è? E ora che succede? Ora mi manchi? Credo che tu stia bene senza di me, non voglio rovinare il tuo momento di felicità, anche se prima ero io che ti facevo felice. Mi avevi detto che non potevi più stare senza di me. A quanto pare puoi. Le cose cambiano. Ma starò zitta. Non dirò niente a nessuno. Me la farò passare questa piccola nostalgia di te. Sperando che non duri troppo.

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