Sono innamorata di te. Ok, adesso probabilmente starai ridendo. O, peggio ancora, penserai che sono impazzita, chiuderai tutto e scapperai da qualche parte, e sarebbe un peccato, perché vorrei almeno che leggessi tutto quello che ho da dirti. Quindi ti prego, leggi fino in fondo e io prometto che poi farò quello che vorrai tu, e se mi dirai che non ci dobbiamo più vedere non farò tragedie, ti prometto che sparirò. Ma prima ascoltami.
Sono innamorata di te non da oggi, né da una settimana. Sono innamorata di te da tre anni. Non da quando ci siamo conosciuti, perché allora ero troppo timida anche solo per guardarti negli occhi. Mi ci è voluto del tempo. Il tempo per capirti, o meglio, per capire che non ti avrei mai capito fino in fondo. E’ stato questo, forse, a farmi innamorare di te. C'erano cose che facevi che io semplicemente non riuscivo a capire. Non capivo come avessi fatto ad accorgerti di me. Non capivo perché ti preoccupassi per me. Non capivo, e più non capivo, più mi innamoravo. Ma non era tempo. Non potevo dirtelo, anche se avevo il dubbio che avessi capito, se non altro per il sorriso ebete che mi si stampava in faccia (e mi si stampa ancora, forse) quando ti vedevo.
Un giorno ti sei fidanzato. L'ho scoperto poco prima del mio compleanno. Non è stato bello. Non potevo farci niente, se non cercare di convincermi che fosse giusto così.
Ma continuavo a fare cose folli pur di stare con te, come venire a quel concerto nonostante conoscessi appena due canzoni. Tu mi mandavi in tilt, annullavi la mia razionalità. Io, sempre così riflessiva, così prudente, davanti a te agivo senza pensare. Era una cosa che odiavo, e che odio tuttora. Ma mi piaceva da morire. TU mi piacevi da morire.
Sei sparito quasi per un anno. Quando te ne sei andato mi sono sentita morire. Ho passato dei mesi in cui tutto mi sembrava vuoto, mentre tu eri sempre più lontano. Ho pensato che ti saresti dimenticato di me, che non ci saremmo più visti, e ancora una volta ho pensato che fosse giusto così.
Non hai idea di quante cose siano successe in quei mesi senza di te. Tu mi prendi in giro, dici che faccio la donna vissuta, ma davvero sento di essere cambiata. Cresciuta, in un certo senso, anche se non è stato facile. Ho affrontato la paura di scegliere, la paura di perdere, la paura del futuro, del salto nel vuoto. Mi sono innamorata di altre persone, e per un po’, forse sì, ti ho dimenticato. Ho conosciuto tante persone. Qualcuno è stato importante, ha lasciato un segno, e poi se n'è andato.
Sei tornato quando meno me lo aspettavo, quando ormai non ci speravo più. Non ci pensavo neanche più, forse. Pensavo a un altro e soffrivo per un altro. Sei tornato e tutto quello che volevo all'inizio era dimostrare più a me stessa che a te che non avevo mai avuto bisogno di te, che non ero mai stata innamorata di te, che era una storia passata. Ho continuato a vivere la mia vita. Mi sono lasciata corteggiare da altri ragazzi. Ho baciato altri ragazzi. All'inizio, lo facevo per non pensare a te. Finché un giorno mi sono resa conto che mentre baciavo gli altri, pensavo che avrei voluto baciare te.
Non te lo avrei mai detto, se non fosse che questa cosa mi sta facendo impazzire. Mi ero ripromessa di non dirtelo, di far passare un po’ di tempo. Avevo promesso che ti avrei dimenticato. Non so cosa sia stato a far crollare tutti i miei buoni propositi. Forse è successo quella sera al ristorante. Forse è stato quando mi hai preso le mani. Credo che il problema sia stato che mentre ero vicina a te, per un attimo, e solo per un attimo, ho immaginato la nostra vita insieme, e mi è piaciuta così tanto che non ho fatto altro che pensarci per tutta la notte, e per tutto il giorno dopo. Anzi, per tutti i giorni dopo.
E’ che non riesco ad accontentarmi di quell'attimo e non sopporto di dovermi limitare ad immaginare come sarebbe stato. Io voglio viverla quella felicità. Io voglio te. Sono matta? Forse. Sono innamorata, che è più o meno la stessa cosa. Sono innamorata di te e te l'ho detto, anche se lo so che equivale a un suicidio. Non mi dire che sono troppo giovane, che “c'è lei”, che non si può fare. Non mi interessa niente di tutto ciò. Te l'ho detto, con te la razionalità non esiste. Voglio solo sapere se c'è una possibilità. Se ci proveresti anche tu, per un'ora, per un anno, per quanto ti pare, a scoprire cosa possiamo essere io e te, insieme. Perché quando sono con te, tutto mi sembra possibile. Ed è questo quello che non capisco. Questo è quello che mi fa innamorare ogni volta un po’ di più.