Luca Fattore (via ricordounbacio)
fannopiurumoreleparolenondette (via fannopiurumoreleparolenondette)
Se ci rende felici,non è sbagliato.
I hope you find love in 2016.
And ca$h🙌🏼
And food
Happiness.
Unknow
Wooow
(via youinsidemyveins)
Dopo 5 anni…
Appena vedi questa foto esprimi subito un desiderio, il primo che ti viene in mente, quello più prezioso, quello a cui non fai altro che pensare. Poi reblogga e fammi sapere se si è avverato.
Lamorehaunsolofiore (via lamorehaunsolofiore)
Eugenio Montale. (via sorrisidisperati)
“L'hai amata, vero?” Lui sospirò. “Come posso risponderti? Lei era matta” sorrise, perso in qualche ricordo. Si passò una mano fra i capelli: “Dio, se era tutta matta. Ogni giorno mi svegliavo accanto a una donna diversa, una volta intraprendente, l'altra impacciata. Una volta esuberante, l'altra timida. Era mille donne, lei. Ma il profumo era sempre lo stesso, inconfondibile. Era quella la mia unica certezza. Era il profumo dei viaggi che doveva ancora fare, mi diceva. Le chiedevo cosa volesse dire ma non me lo spiegava mai. Mi sorrideva e sapeva di fregarmi, con quel sorriso. Perché ti giuro che quando sorrideva io non capivo più nulla, amico. Non capivo più nulla. Non sapevo più parlare né pensare. Niente, zero. C'era all'improvviso solo lei. Era matta” rise “tutta matta. A volte si perdeva a guardare un mappamondo o un quadro, ci volevano ore perché tornasse in sé. E quella sua mania di mettersi sempre i pantaloni… Non l'ho mai vista con una gonna, sai? A volte di notte piangeva. Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio. Lei no. Lei si innervosiva a starmi vicino in quei momenti. Si vestiva e stava in giardino tutta la notte, e guai a raggiungerla. Mi ordinava di lasciarla sola. La sentivo piangere, ancora oggi sono convinto che parlasse con qualcuno, in quelle notti terribili. C'era qualcosa in lei, amico mio. Non so che cosa, ma non era una ragazza normale. C'era qualcosa in lei, o c'erano altre ragazze in lei, ancora oggi non te lo so dire. Ma ricordo che al mio matrimonio lei c'era. Eravamo sul piazzale della chiesa, lei era nascosta. Aveva il suo tailleur rosso, una valigia in mano, un cappello elegante. Cosa ci fai qui? le avevo chiesto. E lei, indovina un po’ che ha fatto? Mi ha sorriso. Volevo farti gli auguri, mi ha detto. Ma non ti ho mai invitato al mio matrimonio, come lo sapevi? Io so tutto, mi ha risposto. Sì, lo so. Sei in partenza? Lo era. Dove vai? Via. Via dove? Non lo so, vado a sognare qualcosa. Non puoi sognare qui? Sono alla ricerca di sogni da qualche altra parte. Era matta, amico mio. Era tutta matta e aveva un sorriso da lasciare senza fiato. E che ne so se l'ho amata? Quante donne ho amato in lei? Scommetto che ha ancora quel profumo e quel sorriso, e scommetto che indossa solo pantaloni anche adesso che sono passati anni. Scommetto anche che è alla ricerca di sogni da qualche parte nel mondo e che potrei trovarmela un giorno davanti a casa. Era terrificante, amico. E l'ho amata da impazzire.”
Torna.
Allora come inizio?Lo sai che in ste cose faccio un po' schifo ma ho bisogno di scrivere,di scrivere ciò che provo,di scrivere come sto ora senza te,come sto da quando tu non ci sei più,da quando tu non sei stato capace a fermarmi e tenermi stretta a te,ma mi hai lasciata andare come se non fossi mai stata niente per te. É ovvio io un po' di rabbia per questo la provo,ma so che io se ora ti avessi davanti non farei altro che abbracciarti,so che se tu te ne andassi ma poi ritornassi io sarei capace di mollare tutto per te. Ma sai cosa mi da fastidio? Che nonostante tutto,tu...si tu mi abbia lasciata andare senza chiedermi nulla,senza dirmi nulla, mi hai lasciata andare come si fa con i giocattoli,li compri e all'inizio sei felice,poi ti stanchi e li lasci li,non li usi più,ma sai cosa c'è che un giorno quel gioco lo ritroverai,forse messo dentro un armadio,sopra uno scatolone ma lo ritroverai e sorriderai a ricordarti di come passavi i pomeriggi,le giornate e le serate intere a giocarci;ecco io spero che un giorno tu,forse per nostalgia o anche solo per sbaglio trovi qualcosa che ti ricordi me,e voglio che tu ti ricordi di me con un fottuto sorriso stampato in faccia,voglio che tu ti ricordi di quel piccolo 'noi' che era come un piccolo resto di un pianeta che non si é formato e continua a girare e girare per la galassia. Ma probabilmente non succederà nulla di tutto ciò;tu non aprirai mai i nostri vecchi messaggi nemmeno per sbaglio,non ti ricorderai mai più di noi,perché sono passati pochi giorni e già ti sei dimenticato di me,e questo...questo mi fa talmente male,non mi fa sentire abbastanza e sai perché? Perché io ti ho sempre dato tutto di me stessa,ho sempre cercato di darti il massimo,pensavo di riuscire a bastarti ma mi sbagliavo,perché nonostante tutto tu mi davi così..così per scontata e mi trascuravi. Vorrei tanto poterti avere indietro,anche perché nonostante la distanza,nonostante la continua gelosia noi ci siamo stati,noi siamo esistiti. Avevamo questa costante paura di perderci che alla fine siamo finiti per perderci veramente. Sai quando a scuola parlavamo del nostro futuro io me lo immaginavo sempre con te tutt'ora lo faccio perché io sento che sei tu,sei tu quello con cui io voglio condividere il resto della mia vita,sei tu quello ""giusto"" per me,e non so precisamente perché io abbia questa sensazione ma é cosi e io non posso farci nulla,io ti amo e non posso farci nulla. Dopo questo infinito ''''sfogo''' ci tenevo solo a dirti di tornare,e fallo,perfavore. Torna. Perché io senza te non credo di potercela fare. Torna,perché ti amo.
“L'hai amata, vero?” Lui sospirò. “Come posso risponderti? Lei era matta” sorrise, perso in qualche ricordo. Si passò una mano fra i capelli: “Dio, se era tutta matta. Ogni giorno mi svegliavo accanto a una donna diversa, una volta intraprendente, l'altra impacciata. Una volta esuberante, l'altra timida. Era mille donne, lei. Ma il profumo era sempre lo stesso, inconfondibile. Era quella la mia unica certezza. Era il profumo dei viaggi che doveva ancora fare, mi diceva. Le chiedevo cosa volesse dire ma non me lo spiegava mai. Mi sorrideva e sapeva di fregarmi, con quel sorriso. Perché ti giuro che quando sorrideva io non capivo più nulla, amico. Non capivo più nulla. Non sapevo più parlare né pensare. Niente, zero. C'era all'improvviso solo lei. Era matta” rise “tutta matta. A volte si perdeva a guardare un mappamondo o un quadro, ci volevano ore perché tornasse in sé. E quella sua mania di mettersi sempre i pantaloni… Non l'ho mai vista con una gonna, sai? A volte di notte piangeva. Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio. Lei no. Lei si innervosiva a starmi vicino in quei momenti. Si vestiva e stava in giardino tutta la notte, e guai a raggiungerla. Mi ordinava di lasciarla sola. La sentivo piangere, ancora oggi sono convinto che parlasse con qualcuno, in quelle notti terribili. C'era qualcosa in lei, amico mio. Non so che cosa, ma non era una ragazza normale. C'era qualcosa in lei, o c'erano altre ragazze in lei, ancora oggi non te lo so dire. Ma ricordo che al mio matrimonio lei c'era. Eravamo sul piazzale della chiesa, lei era nascosta. Aveva il suo tailleur rosso, una valigia in mano, un cappello elegante. Cosa ci fai qui? le avevo chiesto. E lei, indovina un po’ che ha fatto? Mi ha sorriso. Volevo farti gli auguri, mi ha detto. Ma non ti ho mai invitato al mio matrimonio, come lo sapevi? Io so tutto, mi ha risposto. Sì, lo so. Sei in partenza? Lo era. Dove vai? Via. Via dove? Non lo so, vado a sognare qualcosa. Non puoi sognare qui? Sono alla ricerca di sogni da qualche altra parte. Era matta, amico mio. Era tutta matta e aveva un sorriso da lasciare senza fiato. E che ne so se l'ho amata? Quante donne ho amato in lei? Scommetto che ha ancora quel profumo e quel sorriso, e scommetto che indossa solo pantaloni anche adesso che sono passati anni. Scommetto anche che è alla ricerca di sogni da qualche parte nel mondo e che potrei trovarmela un giorno davanti a casa. Era terrificante, amico. E l'ho amata da impazzire.”
ossigenomancato. (via ossigenomancato)
Dormi.
Non ti piacerò | Antonio Guerra (Via @piecesofdamon)
Ringrazio @lotsoflovelove per avermi donato là possibilità di mettere in prosa i suoi pensieri.
(via piecesofdamon)
— Valentina Ardimento (via @save-me-from-my-things)
(via quegliocchifannotremare)
cit. (via svalvolina91)




