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@pensieri-tempestosi-blog

Sai, io non ti conosco. Ho letto di te tante volte, in molteplici sfumature ma non ti ho mai realmente conosciuto. Ti ho visto tra le pagine di diari, in fotogrammi cinematografici. Su di te hanno scritto fiumi di libri, dato nomi diversi, cucito addosso colpe e ricamato tragedie. Non sono qua per giudicarti, voglio semplicemente parlare con te. È pomeriggio inoltrato, l’aria è fresca e il sole ci sta salutando. Ho fame e forse dovrei mangiare qualcosa ma c’è un tempo per ogni cosa. C’è un luogo preciso in cui ti nascondi? Perché tutti ti cercano e non ti trovano? Sei timida? Lo so, ti attribuisco un genere maschile e uno femminile...sbaglio? Mi piace immaginarti così, di una bellezza asessuata, modellata sullo stupore dei bambini, la purezza dei loro sguardi, il candore dei gesti non ancora dettati da uno scopo preciso. Decidi tu quando fare l’ingresso nella vita di una persona o aspetti che siano gli altri a trovare te? Si è alzato il vento, ti lascio un secondo per infilare la felpa. Ecco, ora va meglio. Dicevo? Ah sì. Tu. Ci sono stati momenti in cui ho pensato: “eccolo!” ma gli eventi successivi mi hanno contraddetto. Pallida imitazione. Etichetto così i rari slanci emotivi che mi hanno fatto pensare di averti intravisto tra le ciglia bagnate di pioggia, tra le lentiggini chiare, le microscopiche pieghe delle labbra. Tanti occhi, inflessioni di voce diverse... Colori dell’anima così diversi tra loro eppure accomunati nel fine: trasporto emotivo. Certe volte fai paura alle persone, te ne sei accorto? Le fai diventare creature timorose, fragili. Immagino tu non lo faccia volontariamente. Posso chiederti una cosa? Esisti realmente o sei solo il frutto della condizione umana che si sente così sola da creare un’illusione, attribuirle un nome e poteri così illimitati da scatenare guerre, spingere al suicidio, all’omicidio, all’annichilire se stessi? Non voglio pensare tu sia solo una scusa. È bello pensare a te. Nel mio caso avviene la notte. Quando il sonno è un bastardo che non arriva, quando il mostro sotto il letto ghigna, la luce del lampione filtra tra le tende, gli animali cantano i loro poemi... Il più delle volte fai male. Mi faccio male. Sei composto prevalentemente di note musicali che insieme formano una melodia lenta e triste ma questa è colpa mia. Mi piace la teatralità. Cosa stavo dicendo? Ah sì...che ti piace la notte. Perché? Forse perché il cervello è stanco e ti è più facile entrare. Ma quello non sei tu, non voglio crederlo. Tu sei quella che mi fa scrivere, disegnare. Sei ciò che mi fa sorridere senza motivo in mezzo alla strada, sei quella che mi fa vedere farfalle che non esistono... eppure non ti conosco. L’Amore si subisce o non ha un ruolo preciso? Non so se sono pronto per quella lotta. Forse sì. Sto con una persona che dice apertamente di amarmi. Io la amo? No, non si spiegherebbe questo carteggio. Sono innamorato dell'idea, mi piace credere di essere il suo pensiero fisso, preoccuparmi, stargli accanto. Mi ha legato a sé con l'incanto delle parole, ammaliandomi, sorreggendo le mie debolezze. Ciò che lui chiama Amore è un miraggio di consolazione. Eppure, nonostante scriva questo, non so come prenderò il suo distacco. Lo immagino netto, calcolato. Parole studiate e superiorità morale. Un maestro che insegna la lezione. Forse questo non accadrà. Continuerò ad amare gli attimi tralasciando la sostanza. Forse un giorno si scoprirà qualcosa di più profondo nascosto tra i veli di risate e sotterfugi. Giorno dopo giorno mi sto abituando a lui è non c'è cosa più distruttiva dell'abitudine. Dice che sono un lunatico schizzato quando gioca ad insultarmi. E allora? Vado fiero di ciò che sono. Ci sono notti in cui afferro la testata del letto e mordo le labbra per non urlare il mio nome ringhiandolo con rabbia. Sono un nome farcito di pensieri. Ciò che inizia nel dramma è destinato a finire in tragedia. Non ci voglio pensare, non ora. Aggiungo che non sono l'unico. Il suo è un amore così intenso, così forte da farlo stare male. Così male da spingerlo a riversarlo in altre persone. Le mie sono mere supposizioni. Non do peso alle paranoie, l'importante è che torni da me. Sono debole in questo, non pensare lo ignori. Ho elevato a protettore un esterno, privando me stesso del potere decisionale. Questo non sei tu. Questo è un meccanismo di sopravvivenza. Tempo fa ho deciso di smettere di vivere per sopravvivere. Quando capirò che sto sbagliando sarò pronto a lasciarlo andare… liberarmi. Mi hanno detto che non esisti ma è una cosa impossibile da credere: forse non esisti come la Luna o le foglie ma da qualche parte nel presente, nel vasto universo creato dal nulla tu esisti e hai una forma che muta ad ogni battito. Non sei eterna. Sei. Un pensiero improvviso che ti rende reale. Un messaggio ricevuto, una frase sussurrata. Lo sguardo furtivo, due dita che si sfiorano. Tu sei l’insieme di gesti, pensieri, parole... Sei. Accanto a me è passata una persona e mi ha guardato male, non so il perché. Trovano strano che sia seduto a gambe incrociate con un quaderno in mano? Vai a capirli. In tanti si accontentano delle tue imitazioni. Ne hai tante, te ne sei accorto? Momentanei slanci di felicità che fanno breccia nella routine e vengono ingigantiti per usarli come scudi, bambini che si nascondono sotto la coperta, impauriti dal buio che ho imparato a conoscere. Diventano guerrieri, crociati pronti a combatterti con il loro esercito d’ideali ciechi e scevri di sentimento. Ci fanno credere che la coppia sia l’elemento che tu crei per esistere. Io non lo credo. Non amo pensare che solo attraverso l’insieme di due individui si possa creare l’Amore o qualsiasi altro sentimento. In principio ci sono io con i miei modi di fare, le insensatezze, le fantasie. Emozioni provate e allontanate. No. Tu non esisti grazie all’unione di due entità, sei più importante... Devi avere il posto che ti meriti. Sei ciò che porta a... Ciò che avviene dopo è un’alchimia personale, qualcosa di unico e insindacabile. Sei ciò che arriva prima. Sei ciò che porta a... Mi ripeto, lo so. Mi piace “Sei ciò che porta a...” Inizia a far freddo e tra poco chiuderanno i cancelli. Qualche giorno fa sono arrivato ad una conclusione: devo smettere di cercarti o passerò il resto della vita a scandagliare le menti altrui, perdendo di vista ciò che voglio in realtà: essere, a prescindere dagli altri. Fai parte dell’esistenza perché ti attribuiscono un ruolo, un’esperienza, un’abilità. In realtà tu non sei classificabile. Il fatto stesso che ti stia scrivendo è una contraddizione ma ho in mente altro. Ecco il suono della sirena. Quanto tempo mi rimane? Alla fine non ho scritto niente di sensato, me ne rendo conto. Davanti a me ho una tua sfumatura. La scia del tuo passaggio, una delle tue tante facce. I fiori li ho cambiati, ho aggiunto l’acqua. Il marmo non l’ho ripulito, mia madre mi sgriderà. È solo un po’ di terra. Qualche foglia secca... La notte sta arrivando, il buio incombe. Il custode avrà iniziato la sua ronda e io devo andare via. Ti saluto, così come saluto chi è sepolto sotto di me. Non mi aspetto tu risponda alle mie domande, non mi aspetto davvero nulla. Ho una foto da fare, la tredicesima di un progetto ambizioso e ovviamente assurdo. Le domande passeranno in secondo piano nel momento esatto in cui mi troverai. Spero presto.
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Sono fermamente convinta ,che tutto, accada per un preciso motivo . Il dolore , ci rafforza . La morte , ci fa capire che , la vita è un percorso , e come tutti i percorsi un giorno dovrà finire . L'amore , ci fa capire , che una parte , non so quanto importante di noi , sia collegata direttamente ad un altra persona . Come , l'odio , ci fa capire , che possono esistere sentimenti belli come quelli brutti . La violenza , invece , e un modo per sopprimere la libertà di parola e di pensiero . Un modo per farci capire che non siamo completamente gli artefici del nostro destino , e per questo la violenza va combattuta , ma , questo lo capiamo solo grazie al nostro buon senso . Il buon senso , è quella 'cosa' che ci spinge a non andare mai oltre un certo limite . Molti , però, evitano di utilizzarlo , sostenendo che la vita è una sola , e bisogna viverla . Sì, la vita è una sola , ma è giusto viverla a scapito degli altri ? È giusto , saltare le tappe? Rifiutandosi di vivere sentimenti cosi rappacificanti come l'amore , la gioia , ma anche sentimenti che ci confondono come l'odio e il dolore ? Molti , pensano che l'amore , Non esista . Anche io lo pensavo . Ma se esistono , sentimenti che ci distruggono , perché , non dovrebbero esistere anche quelli che , rimettono insieme i nostri pezzi ?

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Dalla serie: se non avete un cazzo da fare mandatemi un numerino.

1. C’è un ragazzo o una ragazza nella tua vita?

2. Pensa all’ultima persona che ti ferito. La perdoneresti?

3. Hai mai fatto l’amore?

4. Cosa vorresti in questo momento?

5. Hai paura di innamorarti?

6. Ti piace il mare?

7. Hai mai dormito con qualcuno?

8. Che immagine hai come sfondo del telefono?

9. Hai qualche rimorso?

10. Ti piace il tuo telefono?

11. Onestamente, le cose stanno andando come avevi previsto?

12. Chi è stata l’ultima persona che hai aggiunto nella rubrica?

13. Preferiresti avere un Carlino o un Rottweiler?

14. Fa più male il dolore fisico o quello causato dalle emozioni?

15. Preferiresti visitare un museo d’arte o uno zoo?

16. Sei stanco/a?

17. Da quanto tempo conosci la prima persona nella tua rubrica?

18. Com’è il rapporto con i tuoi genitori?

19. Hai mai pensato di tornare insieme ad un/a tuo/a ex?

20. Quando è stata l’ultima volta che hai parlato con un/a tuo/a ex?

21. Racconta un tuo ricordo felice.

22. Vorresti baciare di nuovo l’ultima persona che hai baciato?

23. Quanti braccialetti indossi ora?

24. C’è una citazione che ti ispira? 

25. Che progetti hai per il futuro?

26. Hai qualche tatuaggio?

27. Qual è il tuo colore preferito?

28. Quando sarà la prossima volta che bacerai qualcuno?

29. A chi mandi messaggi?

30. Pensa all’ultima persona che hai baciato, ti manca?

31. Hai mai avuto quella sensazione quando sai che sta per succedere qualcosa di brutto e avevi ragione?

32. Hai una persona del sesso opposto con cui confidarti?

33. Pensi che qualcuno sia innamorato di te?

34. Qualcuno ti ha mai detto che hai dei bellissimi occhi?

35. Cosa faresti se l’ultima persona che hai baciato, stesse baciando un’altra persona davanti i tuoi occhi?

36. Eri single quest’anno a San Valentino?

37. Sei amico/a dell’ultima persona che hai baciato?

38. I tuoi amici ti chiamano per confidarsi con te?

39. Qualcuno ti ha deluso/fatto del male nell’ultima settimana?

40. Hai mai pianto per un messaggio? Se sì, cosa c’era scritto?

41. Come ti sei fatto/a male l’ultima volta?

42. Dove abiti?

43. Quando è stata l’ultima volta che hai desiderato di andare via?

44. Chi è stata l’ultima persona che hai chiamato?

45. Hai un paio di scarpe preferito?

46. Indossi i cappelli in inverno?

47. Ti piace andare in discoteca?

48. Dai una mano in casa?

49. Hai uno specchio nella tua stanza?

50. Elenca i tuoi 3 siti preferiti

51. Ti piace fare shopping?

52. Il tuo gusto di gelato preferito? 

53. E’ difficile dire addio per te?

54. Ti sei mai ubriacata/o?

55. Come sono i tuoi capelli?

56. Cosa fai di solito la mattina appena ti alzi?

57. Pensi che una relazione possa durare in eterno?

58. Pensa al 2007, eri felice?

59. Il tuo libro preferito?

60. Quando è stata l’ultima volta che qualcuno ti ha abbracciato forte? 

61. Desideri essere da qualche altra parte in questo momento?

62. Ricevi molti messaggi?

63. Dove sarai fra 5 ore?

64. Cosa facevi alle 8 di stamattina?

65. Ricordi chi ti piaceva/amavi un’anno fa?

66. C’è una persona nella tua vita che riesce sempre a farti sorridere?

67. Hai baciato o abbracciato qualcuno oggi?

68. Qual è il tuo ultimo pensiero la notte?

69. Hai mai fatto tutto il possibile e poi non è bastato?

70. Quante finestre tieni aperte sul tuo computer?

71. Ti masturbi?

72. Qual è la tua suoneria?

73. Quanti anni hai?

74. Hai un’animale domestico?

75. Parli ancora con la prima persona di cui eri innamorata/o?

76. Hai tenuto per mano qualcuno negli ultimi 3 giorni?

77. Sei ancora amico/a delle persone che consideravi amici due anni fa?

78. Racconta un tuo ricordo di quando eri piccolo/a

79. Conosci qualche persona famosa?

80. Ti sei mai addormentato/a nelle braccia di qualcuno?

81. Quante persone hai conosciuto negli ultimi tre mesi?

82. Qualcuno ti ha mai visto in intimo?

83. Parlerai con la persona che ti piace stanotte?

84. Sei ubriaco/a e stai urlando cose orribili ad una persona. Chi è questa persona?

85. Se il tuo/a ragazzo/a si drogasse, cosa faresti?

86. Il tuo film preferito?

87. Chi è stata l’ultima persona che ti ha chiamato?

88. Se qualcuno ti desse 1.000 euro per bruciare una farfalla viva, lo faresti?

89. Hai qualche rimpianto?

90. Ti sei mai fidato/a troppo di qualcuno?

91. Dormi con la finestra aperta?

92. Vai d’accordo con le ragazze?

93. Hai un segreto?

94. Hai mai fatto sesso?

95. Sei chiuso a chiave in una stanza con l’ultima persona che hai baciato. E’ un problema? Cosa potrebbe succedere?

96. Hai mai baciato qualcuno con un piercing?

97. Condividi la tua stanza o dormi da sola/o?

98. Sei felice?

99. Credi nell’amore a prima vista?

100. Mantieni le tue promesse?

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Posso scrivere i versi più tristi stanotte. Scrivere, per esempio: “La notte è stellata, e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza”. Il vento della notte gira nel cielo e canta. Posso scrivere i versi più tristi stanotte. Io l’ho amata e a volte anche lei mi amava. In notti come questa io l’ho tenuta tra le braccia. L’ho baciata tante volte sotto il cielo infinito. Lei mi ha amato e a volte anch’io l’amavo. Come non amare i suoi grandi occhi fissi. Posso scrivere i versi più tristi stanotte. Pensare che non l’ho più. Sentire che l’ho persa. Sentire la notte immensa, ancora più immensa senza lei. E il verso scende sull’anima come la rugiada sul prato. Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla. La notte è stellata e lei non è con me. Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano. La mia anima non si rassegna di averla persa. Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca. Il mio cuore la cerca, e lei non è con me. La stessa notte che sbianca gli stessi alberi. Noi, quelli d’allora, già non siamo gli stessi. Io non l’amo più, è vero, ma quanto l’ho amata. La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie. D’un altro. Sarà d’un altro. Come prima dei miei baci. La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti. Ormai non l’ho più, è vero, ma forse l’amo ancora. E’ così breve l’amore e così lungo l’oblio. E siccome in notti come questa l’ho tenuta tra le braccia, la mia anima non si rassegna d’averla persa. Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa, e questi gli ultimi versi che io le scrivo.

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Quanto è bello quando il profumo di una persona ti diventa familiare dopo tante volte che la vedi. E quanto è bello ricercare quel profumo in tutte le altre cose, riuscirlo a sentire anche nel vuoto .

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sono talmente sfigata che sono stata fidanzata un giorno ci siamo baciati il giorno dopo mi ha lasciato sotto la pioggia senza ombrello.

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Ho nostalgia di Tumblr

Stamattina stavo riflettendo se scrivere o meno questo post, poi ho capito che se realmente volevo sfogarmi dovevo pur sempre dire queste parole a qualcuno, così ho deciso di farlo con voi. Parto dal presupposto che ormai sono quattro anni che ho il mio blog su Tumblr e in tutto questo tempo ho visto una profonda trasformazione di questo social network. Mi dispiace doverlo ammettere, ma Tumbrl di oggi secondo me non è più quello di una volta, è cambiato. In peggio. Una volta c'erano sempre tantissime belle foto che giravano, originali, ed era pieno di belle frasi che sembravano appena uscite dalla penna di uno scrittore. Ora invece i post che girano sono sempre gli stessi, e ha iniziato a scrivere anche chi non ha minimamente idea di cosa sia la scrittura, e la cosa più poetica che abbia scritto finora è stata un messaggio dì whatsapp. Le persone stesse sono cambiate. Prima ricordo che avevano tutti nomi particolari che ti colpivano dal primo momento e ti spingevano a chiederti quale storia si stesse portando dietro quella persona, quell'anima. Adesso noto che i nomi sembrano più un codice di lettere e numeri non bene abbinato che sembrano quasi i codici dei prodotti del supermercato. Mi dispiace dover dire queste cose, ma le sto tenendo dentro da troppo tempo. Quando qualcuno mi chiede per quale motivo passo così poco tempo su Tumblr ultimamente, ecco, è per questo motivo. Ultimamente trovo molti più post “tumblr” su Instagram che nè qui. Ho nostalgia di com'era una volta, ne ho veramente tanta, e a pensarci, ho anche paura di come potrà diventare un giorno questo posto.

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