Peaceful reading nooks 🍵☕️
titisee / herzogenhorn / höllental black forest 2016 morningtrainpoetry
L’opera nasce in un momento di grande dolore per l’autrice, causato dalla sofferenza per il divorzio dall’amato marito, Diego Rivera. Il dipinto raffigura uno sdoppiamento: a sinistra la Frida vestita di bianco, in un abito dalla foggia occidentale, a destra la Frida colorata, con indosso gli abiti della tradizione messicana. La Frida lasciata da Rivera e la Frida da lui amata. Le due siedono di fianco, sulla stessa panchina, ma non si guardano. Si tengono per mano e sono legate da una vena che connette il cuore vivo, dal colore rosso acceso, all’altro impallidito, che sembra ardere. Il rosso: colore della passione, ma anche del sangue. Simbolo di vitalità ma anche di dolore. Quel dolore che si connette tipicamente ad ogni separazione e che si caratterizza con vissuti di grande sofferenza interiore. Quella che l’individuo ferito tenta di eliminare. A questo fanno pensare le forbici. La lacerazione ma anche la volontà di recidere. Il desiderio di arrestare vissuti dolorosi e tagliarli fuori in modo più o meno consapevole. La fatica di entrarci è simboleggiata dall’assenza di uno scambio visivo. La Frida colorata ed amata non guarda la Frida addolorata, appiattita nei colori e sanguinante. Spesso il dolore diventa una barriera che logora e non consente né una integrazione al proprio interno, né una condivisione con l’esterno. Ma l’afflizione che ogni separazione comporta, è parte inevitabile ed ineliminabile dell’esperienza umana. E riguarda tanto il rapporto con l’altro, quanto quello con sé stessi. Anche nella costante crescita individuale, cambiamento e sviluppo richiedono passaggi che implicano sempre dolore. Questo è connesso con il processo di distacco da parti di sé ormai superate. Lasciarle andare è necessario per fare spazio a nuovi aspetti personali. Essi sono frutto della scoperta e dell’arricchimento del confronto con l’altro e con sé stessi.
Lettera anonima. (via polverediluna)
Brividi
(via mecriii)
F. Moro, Portami via. (via cenerenegliocchi)
titisee / herzogenhorn / höllental black forest 2016 morningtrainpoetry
-Nitro (via innamoratodeldolore)
The Massandra Palace, residence of Emperor Alexander III of Russia, Massandra, Crimea
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