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blacksky

@paintbookworld-blog

“Trascorsi giorni interi senza dire una parola. Credevo che fossi davvero lontana. Sapessimo prima di quando partiamo  che il senso del viaggio e la meta è il richiamo. Perché ti voglio bene veramente e non esiste un luogo dove non mi torni in mente. Avrei voluto averti veramente e non sentirmi dire che non posso farci niente .”

“Ma il momento peggiore sarà quando uno ti dirà ‘Ti voglio bene’. E l'altro innamorato risponderà 'Ti voglio bene anch'io’. 

E non c'è niente di peggio che dire 'Ti voglio bene’ alla persona che si ama.”

“Hey papà, voglio dirti delle cose. Non sono mai stata brava a raccontarti di me, non sono mai stata brava a tenerti forte. A tenerti per davvero. Sono sempre stata quella che scappava, quella che negli abbracci non sa stare. Nella mia vita ho chiuso molte porte. Ti ho lasciato fuori. Sempre. Alla fine i miei dolori non dovevi conoscerli. Te invece sei sempre stato fermo ad aspettare. Mi guardavi e leggevo nei tuoi occhi l’orgoglio di avere qualcuno su cui contare, qualcuno che a casa ti porta gioie  e sorrisi. Mi dispiace perché  a volte mi nascondo sotto mille parole. Mi dispiace perché quella sera, in  macchina, i miei occhi rossi erano sinceri. Non avevo paura dei graffi, avevo solo paura di deludere te. Te che mi hai sempre detto “sei l’unica”. Io voglio essere l’unica ed unica perché alla fine, dopo le tue giornate di lavoro l’eco che ascolterò per il resto della mia vita sono le tue chiavi al muro nel silenzio delle diciassette.  La sedia che sposti per appoggiare la borsa. La tua voce accompagnata dal mio nome. “Dov'è?”  Ed io sono sempre stata qui, a tenere duro perché avevo qualcuno dall'altra parte. Avevo te. Sempre. Bastava aprire la porta.

Fonte: Haipromessodiportarmialmare.