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Bring me the oreoh.

@overdosediansiolitici-blog

Giorno 6, amnesy.

3 Luglio (fatto del 29 giugno-1 luglio)

Sai quando pensi che peggio di così non potrebbe andare? È andata.

E so che può esserci di peggio, ma a mio parere è stato fin troppo.

"Non ti allarmare ma dobbiamo portare tuo fratello in pronto soccorso non ora"

Messaggio letto dal mio ragazzo mentre ero in bagno.

"Mamma che succede?"

"Ramona vedi..."

"Mamma da quanto siamo alla festa?"

"Un attimo amore"

"Ramona tuo fratello non ricorda più niente, tuo fratello non ricorda come ha perso il dente, non ricorda come siamo arrivati qui, non ricorda niente"

Non sto qui a dirvi quante domande le ho fatto

non ci stavo capendo nulla

e non saprei mai come esprimervi a parole quello che ho provato

Ma lui è l'amore della mia vita, da quando sto con il mio ragazzo mi sembrava che per lui non provassi più nulla e poi di botto tutto quel dolore. Ed io tremavo e l'ansia mi divorava e piangevo fumavo.

Adesso mi prenderete per pazza ma quel dolore mi è servito, a capire quanto lo amo e che io per lui avrei davvero dato la vita in quel momento.

Non sto dicendo "grazie per aver avuto un'amnesia" ma sto guardando il lato bello del dolore.

Questo dolore non ve lo auguro mai, ma un amore così ve lo auguro fortemente, che sia per un gatto, un letto, un fratello, un ragazzo, una ragazza, per mamma o papà, amate, amate profondamente perché è l'unica cosa che spinge il mondo ad andare avanti ancor prima dell'egoismo.

saranno frasi fatte ma hanno un senso ora.

Amore mio tu non leggerai mai questo, ma sappi dal profondo del mio cuore che ti amo che mi hai fatto prendere un colpo che avrei preferito staccarmi un braccio che ti amo ancora e uccidimi se oserò allontanarmi da te e dal nostro amore.

La tua sorellina (ona).

Diaro di bordo, giorno 2.

29 giugno

Mi viene da vomitare e non ho ben capito il motivo, non ho voglia di fare un cazzo e dovrei aiutare mia madre in casa, inoltre avrei voglia di non fare un cazzo a casa del mio ragazzo.

Mio fratello oggi torna dopo 6 giorni e non è che mi sia mancato, povero.

Mi chiedo come faremo ad andare avanti con tutti i nostri debiti e mia madre che non ha un lavoro.

Aggiornamento delle 00:53 (praticamente è giorno 3).

Ho avuto mancamenti tutta la giornata, sono stanchissima, dormo poco, mangio poco, probabilmente bevo pure poco e mi faccio tanta strada a piedi.

Mia madre è molto giù, per i motivi di prima e non sa più dove sbattere la testa. Ho avuto paura oggi a lasciarla sola ma stavo talmente tanto male che avevo bisogno di lui e sono uscita lo stesso. Passando gran parte del pomeriggio a piangere per la nostra situazione e del fatto che non riesco a capire cosa provo per lui.

Devo parlare con papà, devo e non ho il coraggio.

Diario di bordo, non so che giorno sia.

28 giugno

Non so perché sto facendo questo, odio 'sta moda di merda di postare e far vedere i cazzi tuoi a tutti, sto risultando quindi molto incoerente. La verità è che spero che (questo cos'è un post?), che questo post sia condiviso talmente tante volte da farmi apprezzare per il mio modo di scrivere o cazzi simili. Allo stesso tempo scrivo qui perché so che non mi si inculerà mai nessuno. Confermo la mia incoerenza o bipolarità.

Magari dovrei usare meno "che" e meno "cazzi".

Cosa potrei dirvi...

Ho 18 anni ed oggi ho finito la maturità con l'orale, ti giri tutti i prof e poi arrivi all'ultimo e realizzi che è l'ultimo, lì ti arriva una sensazione tipo la campanella che suona quando la prof ti ha appena chiamato all'interrogazione (sottointendo il fatto di non essere pronta perché non lo ero mai e quelle rare volte comunque odiavo essere interrogata).

Visti gli scritti ti alzi e senti la terra che si apre sotto i tuoi piedi, quindi è finita e mo che fai saluti? Saluti. "Arrivederci". E la prof ti fa "Ti auguro una bellissima vita." Non una prof a caso, una di quelle dolci che si fa rispettare. Regà ma quale vita bella? Io ho avuto una vita di quelle contorte e difficilissime, non so se definirla bella. Ho avuto? Ho. Dubito che la mia vita faccia questo cambio radicale ma ci arriveremo per gradi...

Mi sono sempre autoconvinta che la vita fosse bella poiché complicata e, ne sono convinta tuttora eh, ma da tre mesi quasi (2 mesi e 16 giorni se proprio vogliamo...), ho visto da vicino come vivono gli altri.

Gli altri sarebbero quelli che non hanno problemi economici, i propri genitori si amano e altre cose che comportano i problemi prima citati che gli altri non hanno.

Gli altri in questo caso sono il mio ragazzo e la sua famiglia, quelle con la f maiuscola.

Famiglia.

Quelle dei film, dove tutto è sempre perfetto e le cose più brutte che potrebbero accadere sono i cetrioli che cadono a terra mentre mangi ed i gatti che furtivi entrano in casa e lanciano una palla di pelo a terra. Sempre se le palle di pelo si lanciano o si vomitino, boh.

Tralasciando ora il mio ragazzo e torniamo alla terra sotto i piedi. Sono circa 16 anni che vado a scuola (sì conto l'asilo) o se vogliamo 13 o anche solo 5, come vi pare, non so quando inizi la scuola vera. Facciamo 13 anni, in cui ogni mattina dal lunedì al venerdì per nove mesi circa mi alzavo sempre circa alle 7 e andavo a scuola, banchi sedie compagni insegnanti.

L'estate noiosa perché fondamentalmente tutti 'sti soldi per fare chissà che non li ho, poi tutto da capo.

Adesso non c'è nessun punto e a capo, non so che cazzo succede, è come se mancasse qualcosa. Un cazzo di gap, quelli tra la banchina e il treno della metro. O proprio il nulla. Non so come si chiamano in campo boh virtuale, spero mi abbiate capito e magari ditemi il termine corretto.

Inizia un'altra vita, quella degli adulti, la sofferenza vera di cui non ho mai voluto occuparmi (la mole da sopportare era fin troppa, sembra detto in modo ironico ma sono serissima). Oddio non so se chiamarla sofferenza, direi preoccupazioni vere, le tasse, le bollette, le scelte politiche (ah no aspe' quelle dovrebbero già riguardarmi) e altre cose di cui non so nulla, appunto!

Io non so dove mettere mani o meglio piedi, perché tutto ciò che ho vissuto finora mi sembra inutile per la vita che mi aspetta, tipo come stracazzo funziona l'università? Tipo che faccio 'st'estate? Dovevo partire una settimana a corfù e... sì quello lo faccio, poi un mese a lavorare nei villaggi. Ma come dicevo c'è il mio ragazzo, da quando ci conosciamo non sono mai passati più di tre giorni che ci rivedevamo, quindi già gli otto giorni a corfù sembrano infiniti, come li vedete circa una cinquantina?

Tralasciando che non so quindi se rifiutare o accettare il contratto se me lo offriranno, perché se rifiuto butterei i 100 euro che ho speso per il corso, che si vanno a sommare ai soldi spesi per la patente, il diciottesimo, mamma che non ha un lavoro e il mantenimento e litiga con papà e blablabla.

Ora dovrei quindi riprendere tutto quello che a causa della maturità ho rimandato, dovevo farmi una lista perché non ricordo nulla, solo aiutare mio fratello con i suoi compiti estivi, 11 anni fine prima media, un modo per catapultarmi nel passato. Per sentirmi ancora una studentessa comune pure io e non un'universitaria del porcodio.

L'università è sempre stata il mio sogno non fraintendetemi, però la vecchiaia...

Adesso leggete l'ironia che ci sta. Oh però voi sfigatelli quanti anni di scuola ancora, come dice il mio ragazzo "Porcodio ma 'n si contenta che si finito?"

(lui è un anno più piccolo di me).

È...il mio dialetto manco ve lo dico qual è, al massimo googlatelo.

Quindi sono qui per cercare di aprirmi la strada verso il mondo del lavoro come scrittrice, ma da quanto ho visto faccio schifo ho pure bestemmiato, perché sì ho scelto letteratura italiana ed è inutile non porta lavoro gnegne, tu madre.

Ora volevo parlare del mio ragazzo, ma lui merita un post da esibizionista a parte, alla prossima puntata.

(dio mio non farò più biologia, chimica, matematica, inglese e blabla, ma quanto diventerò ignorante? madonna che schifo).

cito tanto dio e la madonna ma sono più atea di Friedrich(?) Nietzsche.

R.

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shursula

Lascia che ti dica perché mi fa schifo un blog pornografico. Non solo per una questione ovvia, cioé: è pornografia e già di per se questo fa schifo. Ma diciamola tutta, quello che fa ancora più schifo è colui che l’ha creato, perché se ne sbatte altamente del fatto che su questo sito l’età media è di 14 anni, e mettere quella roba di fronte a dei ragazzini è un’azione che mi lascia allibita. Ti importa solo di te stesso, di ottenere tanti like, di avere tanti followers, non te ne frega niente del fatto che queste immagini possono finire di fronte ad un/a bambino/a di 12/13/14 anni. Non hai un minimo di senso di responsabilità, di cognizione, te ne sbatti di quello che vedranno o non vedranno gli altri. Sei talmente sporco che non ti importa di sporcare anche qualcun’altro che non c’entra niente. E sai che c’è? Questo mi fa schifo. Tu mi fai schifo.

Oltretutto mi devi spiegare cosa cazzo ci fai su Tumblr. Tumblr non è un sito porno! Ce ne sono così tanti, per il web, ai quali hanno accesso solo pervertiti maggiorenni, quindi non si capisce come mai devi venire a scassare qui. Io davvero non lo capisco. Prima o poi qualcuno me lo dovrà spiegare.

Come richiesto eccomi qui a spiegarti cosa ci faccio su Tumblr. Inizi sostenendo che la pornografia faccia schifo. La Venere di Willendorf è considerabile pornografia per le sue caratteristiche quali un seno eccessivamente prosperoso. Per non parlare di Goya e di quegli scherzetti con la Maya. Ah ma lo sai che Hayez ha fatti dei bellissimi disegni decisamente espliciti? E lasciamo perdere Saffo sia mai. Successivamente l’età media su questo sito non è 14 anni, anzi, è nato con una utenza d’età normalmente compresa tra i 20 e i 30 anni. L’accusa principale è che quelle immagini possano finire davanti ai ragazzini, ma cara mia, se quelle immagini finiscono sui loro pc è perché le stanno andando a cercare. Non finisci su un blog NSFW per sbaglio. E come le cercano qua potrebbero cercarle altrove rischiando però di più, perché alla fine della fiera Tumblr è sicuro. Non sei su instagram dove effettivamente sei tu, in chiaro, dove ci sono i tuoi amici e i posti in cui vivi e il solo pensiero che alla sorella 13enne di una mia amica abbiano mandato un pene in erezione come messaggio privato mi disgusta a morte. Li non è il ragazzino ad essere entrato su un blog NSFW, quello è un discorso differente dove ti senti violato. Torniamo all’età: 14 anni. È stata l’età in cui la maggior parte delle mie compagne del liceo hanno iniziato a fare sesso. E non andavo ad un ITIS con ragazzi problematici ma ad un classico dall’ottima fama. Immagini, racconti e talvolta pure delle foto giravano da quando ero in quinta elementare. E sto parlando di un epoca in cui non esistevano cellulari e l’ADSL è arrivata che ero già al liceo. Ne avevo 15 di anni quando creai il mio primo blog e 17 quando arrivai su Tumblr. Fu un sollievo e una scoperta magnifica. Vedevo la gente più grande di me, potevo scriver loro e chiedere tutto ciò che non avevo mai avuto il coraggio di domandare. Esistevano le domande anonime per ciò di cui mi vergognavo di più e la sorpresa nel vedere la pacatezza delle risposte. Tumblr e i suoi disdicevoli blog porno è stato la mia famiglia. Perché ho smesso a considerarmi sbagliata, perché vedere una interessantissima discussione sulla politica nel mondo arabo alternata ad uno sfogo di insicurezza di qualcuno come me seguite da un morbido seno afferrato con delicatezza tra i denti mi ha fatto sentire a posto. Ho anche imparato tanto sulla sicurezza, praticamente tutto quello che non mi è mai stato insegnato ad una mancata educazione sessuale a scuola. Potermi confrontare con l’autenticità e la naturalezza di questo social mi ha salvata. Quindi non sono pervertita, il mio essere qua sopra non è sbagliato. L’errore è di chi come te condanna quella nostra parte così importante, che la ostracizza, che la fa diventare qualcosa di cui vergognarsi.

Il sesso è una cosa bellissima e la stupidità delle persone l'ha fatta diventare una cosa di cui vergognarsi. Siete voi che rovinate i giovani.