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Ho un sacco di amici, eppure sono solo. Parlo con loro ogni giorno, ma nessuno mi conosce davvero. Il mio problema è la differenza tra il guardare nei loro occhi o un nome sullo schermo. Ho fatto un passo indietro ed ho aperto gli occhi, questi media che chiamiamo social sono tutto fuorché sociali, quando accendiamo il computer e chiudiamo la porta. Tutta questa tecnologia è solo un’illusione. Comunità, solidarietà, spirito di gruppo… ma quando ti allontani da questa delusione, ti svegli e vedi un mondo di confusione. Un mondo in cui siamo schiavi della tecnologia che abbiamo creato, in cui l’informazione è venduta da qualche ricco, ingordo bastardo. Un mondo di interessi personali, selfie, autocelebrazione, in cui tutti condividiamo le nostre parti migliori, lasciando fuori l’emozione. Siamo felicissimi di condividere un’esperienza, ma è lo stesso quando non c’è nessuno?
State vicini ai vostri amici e anche loro lo faranno, ma nessuno lo farà se invierete un messaggio di gruppo. Editiamo, esageriamo, ricerchiamo adulazione, fingiamo di non notare l’isolamento sociale. Sistemiamo le parole per far brillare le nostre vite, ma non sappiamo nemmeno se qualcuno sta ascoltando.
Stare soli non è un problema. Leggiamo un libro, dipingiamo, facciamo esercizi, così saremo produttivi e presenti, non riservati e reclusi. Sarete svegli e attenti, spendendo bene il vostro tempo.
Quando siete in pubblico e vi sentite soli, mani dietro la testa e lontani dal telefono. Non fissate il menu o la lista contatti, apritevi all’altro, imparate a coesistere.
Non sopporto il silenzio delle stazioni dei treni, nessuno parla per non sembrare matto. Stiamo diventando asociali, non ci basta più parlare con gli altri, guardare negli occhi qualcuno.
Siamo circondati da bambini che fin dalla nascita ci vedono vivere con robot e pensano sia normale.
Non sarai il miglior padre del mondo se non sai intrattenere tuo figlio senza un iPad. Da bambino non stavo mai in casa, stavo con gli amici, sulla bici, avevamo buchi nelle scarpe, sbucciature sulle ginocchia, costruivamo case sugli alberi. Ora i parchi sono silenziosi, è impressionante; non ci sono bambini, le altalene non dondolano. Non si salta la corda, non si gioca a nascondino.
Siamo una generazione di idioti, smartphone e stupidi.
Non guardate il telefono, spegnete il display, esplorate i dintorni, approfittate della giornata, basta un solo incontro per fare la differenza.
Siate presenti nel momento in cui vi guarda in quel modo, che ricorderete per sempre, quando nasce l’amore. La prima volta che vi tiene per mano, o che vi bacia, il primo litigio. Non dite a centinaia di persone cosa avete fatto, condividete quel momento con lei. Quando inizierete una famiglia, quando terrai tra le braccia la tua bimba e ti innamorerai di nuovo. Quando ti terrà sveglio e vorresti solo riposare, quando ti asciugherai le lacrime perchè la tua bimba andrà per la sua strada. Quando tornerà con un figlio da farti tenere in braccio, ti chiamerà nonno e ti sentirai vecchio. Quando ripenserai a ciò che hai fatto, a quanto sei felice di non aver buttato via il tuo tempo fissando una qualche invenzione. Quando stringerai la mano a tua moglie, seduto accanto al letto, le dirai quanto la ami baciandola forte. Lei ti sussurrerà, mentre il cuore le si ferma, quanto è fortunata che quel ragazzo perso, l’abbia fermata per strada.
Ma niente di tutto questo accadrebbe se sei troppo impegnato a guardare in basso, non vedrai le opportunità che perdi.
Non guardate il telefono, spegnete il display. Abbiamo una vita limitata, un certo numero di gironi. Non passate la vita intrappolati nella rete, i risultati saranno solo rimpianti. Anch’io sono colpevole e faccio parte del sistema; di questo mondo digitale, in cui ci vedono ma non ci sentono. Parliamo digitando, leggiamo chattando, passiamo ore senza guardarci negli occhi.
Non arrendetevi a questa vita, data amore alla gente, non i vostri “mi piace”. Disconnettetevi dal bisogno di essere ascoltati e definiti, uscite nel mondo, lasciate a casa le distrazioni.
Non guardate il telefono, spegnete il display.
Basta leggere questo post, vivete la vita vera…
Gary Turk (video “Look Up” on YouTube)
