“La fine non è quanto piangi o sei triste e sofferente,
la fine è quando ti accorgi di non sentire più niente.”
“Da quando hai deciso di abbandonarmi
vivo in un incubo
da cui non riesco a svegliarmi.”
“È orribile abituarsi alla tua assenza, come se il cuore si fosse rassegnato a restare distrutto per sempre.”
“Mi sono svegliata sorridendo e in testa avevo te,
sono andata a dormire piangendo e nel cuore mancavi te.”
“Sappi che sceglierei te, sceglierei te mille volte, che fosse per me sarei già lì ad abbracciarti per tutta la notte, o tutta la vita.”
— Charles Bukowski
Questa é una delle cose più belle che abbia mai letto:
In una tribù africana quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato, viene preso e messo al centro del paese dove arriva tutta la tribù che lo circonda. Per due giorni gli ricorderanno tutto ciò che ha fatto di buono. La tribù crede che ogni essere umano venga al mondo puro, ognuno di noi desidera solo: sicurezza, amore, pace e felicità. Ma a volte le persone commettono degli errori. La comunità vede questi sbagli come un bisogno di aiuto, si uniscono per risollevarlo, per riconnetterlo alla sua vera natura. Ricordagli chi é veramente, aiutarlo a ricollegarsi alla verità da cui era stato temporaneamente staccato. Nabajyotisaikia, é un complimento usato in Sud Africa, e significa: “Ti rispetto, ti amo, sei importante per me.” In risposta le persona dicono Shikoba, che sarebbe: “Così, io esisto per te”
“E io che avevo paura di farti male non mi rendevo conto di quanto tu ne stavi facendo a me.”
— Isabel Celima
memories
Sapevi tutto di me, Ed io di te. Adesso che non ci si sente, Siamo cambiate Ed io non so più di te E tu nulla più di me.
- imnotok-butismile
“Avrei preferito una pugnalata al petto, avrebbe fatto meno male.”
—
“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma.”
— Cesare Pavese (via scrittoapenna)



