Arianna M.
Non le sento le persone, me ne fotto.
“Onestamente, ora come ora non me ne frega proprio un cazzo.”
“Allora facciamo che oggi me ne frego e domani pure.”
—
“Non ti scendono nemmeno più le lacrime. Hai solo un grande vuoto dentro, e la rabbia ti divora. Che ne stai facendo di te stessa? Della tua vita?”
—
“A te non importa di me?”
Bene.
“Allora a me,di te, importa ancora meno.”
“Mi autodistruggo talmente tanto al punto di non capire più chi sono, perché sono in questa vita e arrivare a pensare se un domani non ci fossi più che succederebbe.”
—
“Hai perso la mia fiducia. Peccato: eri una di quelle poche persone delle quali ancora mi fidavo. Colpa mia. Errore mio. Ho sbagliato io. Ti credevo diversa. Ti credevo migliore.”
—
“Sono imprecisa, poco intelligente, e troppo cattiva. E non ho mai finito una cosa nella vita. Le basta? Cosa significa cattiva? Non mi importa di vedere soffrire la gente. Ogni tanto mi piace.”
— Alessandro Baricco
“in fin dei conti, i polli si meritano le proprie galline.”
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“Scusate se non sono brava come voi a prendere in giro i sentimenti altrui.”
— Frase mia
“Promise a se stessa che non si sarebbe fidata mai più di nessuno. Spense il suo cuore. Diventò fredda, arrogante, egoista, stronza, cattiva. Era diventata tutto ciò che odiava.”
—
“È un suicidio lirico, il corpo è vivo, ma è morto lo spirito.”
— Gemitaiz- Ballata del dubbio
““Loro non lo sanno quanto desideri morire. No. Non lo sanno.””
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“– Ma davvero vuole morire?
– Nessuno si suicida perché vuole morire.
– E allora perché lo fa?
– Perché vuole fermare il dolore.”
- (via @rimaniquipersempre )
E se mi lasciassi andare ora? Che male ci sarebbe?
Vorrei dirti che io non so volare come te ma se ti va di passarmi a prendere,io un giro nel tuo cielo ci verrei a farlo volentieri.🌻
Certe sere mi sento cadere il mondo addosso. Non importa quanto possa essere stata felice durante il giorno, mi metto a letto e mi arrendo. Quindi è la fine perché inizio a pensare. Penso che sì, lo capisco, anche io vorrei evitarmi se potessi, ma mi dico anche che non ho fatto niente di male. Che come al solito ho dato l'anima, e che come al solito non è bastata. Mi fa paura. Perché non è mai stato facile aprire il mio cuore a un ragazzo, e ho paura di volermi chiudere di nuovo in me stessa. Ho paura di chiudere la porta in faccia alle persone, adesso. Perché è quello che mi dice costantemente il mio cuore. Come se fossi una studentessa disobbediente. "Ohi, cretina. Ma come hai potuto darmi a un demente del genere? Mai più. Vedi di lasciarmi in pace a curarmi le ferite." Mi dispiace. Perché a volte mi rendo conto che ho tanti progetti anche senza di lui, anche senza la mia famiglia, anche senza le mie amiche, ma non so esattamente in che direzione stia andando la mia vita. A volte mi guardo allo specchio e mi vedo diversa. Più triste, più fragile, più introversa. E non ero così. Però poi mi spavento. Perché in realtà, io non mi ricordo più com'ero.







