Mi hanno ripetuto più volte che la morte non è una sola.
Mi hanno guardata negli occhi e hanno avuto il coraggio di mentirmi.
Mi hanno preso per mano le stesse mani che mi hanno piantato un coltello nel cuore.
Mi hanno vista sola gli stessi amici che dicevano di proteggermi, e m'hanno lasciata lì, sola, come un cane.
Mi hanno fatto sorridere le stesse voci che mi hanno urlato contro d'essere un disastro.
Mi hanno vista crollare e nessuno si è preoccupato di mettermi accanto un sostegno per non cadere.
Mi hanno ripetuto più volte di saper fare solo danni.
Mi hanno ringraziata d'esserci stata per loro, mentre loro non c'erano per me.
Mi hanno usata. Mi hanno spezzato il cuore. Ho pianto per giorni interi. Son stata male, e non l'ho fatto pesare a nessuno. Piangevo in bagno e uscivo col sorriso sulla faccia. Come che quella fosse una piccola ferita di guerra. Quando la guerra io ce l'avevo dentro.
Mi hanno ripetuto più volte quanto fossi importante per loro e hanno permesso che mi distruggessi con le mie stesse mani.
Mi avevano detto che non sarei morta solo una volta.
Mi hanno uccisa. Hanno distrutto i miei sogni. Mi hanno fatto diventare la persona che non sarei mai voluta essere. Ed io sono sempre stata in silenzio ad insaccare colpi.