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miritrovoascriverti-deactivated
Cara mamma.
Ti ricordi 18 anni fa ormai,quella bambina piccola con gli occhioni grandi.??
Ti ricordi quella bambina che a un anno fece i suoi primi passi?
Ti ricordi quella bambina che a tre anni imparò a andare in bicicletta e a 4 senza rotelle.
Ti ricordi quella bambina di prima elementare con quello zaino enorme?
Beh quella bambina ormai è cresciuta,quella bambina sono io e sono cambiata.
Cara mamma vorrei parlarti e dirti quanto dolore ha tua figlia,tua figlia è stata forte per anni,ma adesso non ce la fa proprio più,le persone la stanno uccidendo e è stanca di continuare!
laragazzaconlanimaacerba (via laragazzaconlanimaacerba)
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Source: weheartit.com
… Fissi il fondo del tuo bicchiere sperando un giorno di far durare il tuo sogno, ma i sogni arrivano lentamente e si infrangono così in fretta. La vedi quando chiudi gli occhi, forse un giorno capirai perché tutto ciò che tocchi muore sempre.Ma hai bisogno della luce solo quando si sta spegnendo, ti manca il sole solo quando inizia a nevicare, ti rendi conto di amarla solo quando la lasci andare…
- Passenger, “Let her go” (via invernifreddi)
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“Genitori che si preoccupano più della pasta che si fredda, che del perché tu ti sia chiuso in camera.”
(via autolesionismo2)
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Lei era forte. Era forte davvero. Potevi gridarle contro le cose più brutte che ti passavano per la mente. E lei, sarebbe stata lì, ad ascoltarti, inerme. Ne aveva già passate tante di cose brutte durante la sua vita che oramai le persone e le loro parole, non la spaventavano più. Non la ferivano più. Era più forte di tutto, e di tutti.
O perlomeno, era molto brava a farlo credere.
hisjokingwords (via annadirectioner-4ever)
-Prof., posso andare in bagno?
-Ti accompagno?
-No no Vale grazie, vado da sola.
Mi chiudo in bagno, prendo la lametta. Il sangue esce dai polsi e dalle braccia. Piango.
Suona la campanella della ricreazione. Cavolo! Mi devo sbrigare! Asciugo le lacrime, apro la porta del bagno, corro al lavandino e velocemente lavo via il sangue. Ma continua ad uscire..
Non ho più tempo, tiro giù le maniche della felpa, esco dal bagno e faccio finta di niente.
Ho ancora la faccia un pò rossa.
-Fa freddo in bagno!
Già, freddo. Io sento freddo dentro.
I tagli bruciano, ma faccio finta di niente. Per un momento alzo la manica. Si è sporcata di sangue, maledizione!
Ma i tagli bruciano ed io non riesco a scrivere, all’ora successiva. Ma non lo faccio notare. Per fortuna dovevamo scrivere poco.
Ancora poco e usciamo. Ecco, il pulman.
Arrivo a casa, vado in bagno. Quella lametta è sempre lì. E il sangue esce. Ancora. Un pò di più. E fa un pò male.
Domani andiamo in gita all’udienza del papa. Io avrò sempre quella lametta. Almeno lei c’è sempre. ma tu no. Tu non ci sei mai.
"Voglia di spaccare tutto,di urlare,di prendere a botte qualcuno,di scappare via da tutto questo,tutto lo schifo,la merda,i pianti,i sorrisi falsi,la famiglia,gli amici e ricominciare da capo dove nessuno sa chi sei.
Ma tanto alla fine lo sanno tutti che sono solo pensieri e desideri,per nascondere tutta questa tristezza"
nonpotrebbeandarepeggio-blog reblogged
Pensavo che un giorno mi avresti salvata tornando all’improvviso. Evidentemente mi sbagliavo; qua le uniche che mi salvano sono scrivere e ascoltare la musica.
nonpotrebbeandarepeggio-blog reblogged
Bastava guardarla in viso per capire che soffriva.
Ma bastava anche guadarla negli occhi per capire che era forte, e non si sarebbe arresa.
nonpotrebbeandarepeggio-blog reblogged
Per paura di deludere gli altri, ho deluso me stessa.
la--cacciatrice--di-bugie-deact
Inspirai. Espirai. Mi sembrava di impazzire. Ma mi succedeva spesso.
Charles Bukowski (via cinquantasfumatureditenebra)
Source: coolpassivelove
Poi avevo un altro problema. Per me alzarmi dal letto era un’impresa. Non mi sarei alzato mai, per me. Si, non potevo soffrire d’alzarmi alla mattina. Significava rientrare nella vita e, dopo che hai passato una notte a dormire e ti sei costruito una specie di nicchia privata nel sonno, non ti va di ricominciare.
Charles Bukowski. (via cinquantasfumatureditenebra)
Vorrei che a tenermi sveglio fossi tu, e non i tuoi ricordi.
Francesco Roversi. (via cinquantasfumatureditenebra)
Devi morire un pò di volte, prima di iniziare a vivere davvero.
C. Bukowski. (via cinquantasfumatureditenebra)
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E non capisco che senso ha amare, concentrarsi su una persona e basta. Preferisco passare la notte con uomini di cui non m’importa, non avere le loro foto, dimenticarne all’alba nomi e facce. Mi basta solo una parte di loro, la più sporgente, l’unica che non ho. Per il resto un uomo è da buttare.
Giulia Carcasi (via cinquantasfumatureditenebra)
Lui è il tuo posto, ma tu non sei il suo.
Erri De Luca - Il contrario di uno (rivisitato)


