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Tutto quello che rimane.

@nonpotrebbeandarepeggio-blog

Sara|15 anni| Capisco sempre troppo gli altri e non c'è mai stata una volta in cui ho cercato di capire me stessa.
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Cara mamma. Ti ricordi 18 anni fa ormai,quella bambina piccola con gli occhioni grandi.?? Ti ricordi quella bambina che a un anno fece i suoi primi passi? Ti ricordi quella bambina che a tre anni imparò a andare in bicicletta e a 4 senza rotelle. Ti ricordi quella bambina di prima elementare con quello zaino enorme? Beh quella bambina ormai è cresciuta,quella bambina sono io e sono cambiata. Cara mamma vorrei parlarti e dirti quanto dolore ha tua figlia,tua figlia è stata forte per anni,ma adesso non ce la fa proprio più,le persone la stanno uccidendo e è stanca di continuare!

laragazzaconlanimaacerba (via laragazzaconlanimaacerba)

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… Fissi il fondo del tuo bicchiere sperando un giorno di far durare il tuo sogno, ma i sogni arrivano lentamente e si infrangono così in fretta. La vedi quando chiudi gli occhi, forse un giorno capirai perché tutto ciò che tocchi muore sempre.Ma hai bisogno della luce solo quando si sta spegnendo, ti manca il sole solo quando inizia a nevicare, ti rendi conto di amarla solo quando la lasci andare…

- Passenger, “Let her go” (via invernifreddi)

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oblatravi
Lei era forte. Era forte davvero. Potevi gridarle contro le cose più brutte che ti passavano per la mente. E lei, sarebbe stata lì, ad ascoltarti, inerme. Ne aveva già passate tante di cose brutte durante la sua vita che oramai le persone e le loro parole, non la spaventavano più. Non la ferivano più. Era più forte di tutto, e di tutti. O perlomeno, era molto brava a farlo credere.

hisjokingwords (via annadirectioner-4ever)

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-Prof., posso andare in bagno? -Ti accompagno? -No no Vale grazie, vado da sola. Mi chiudo in bagno, prendo la lametta. Il sangue esce dai polsi e dalle braccia. Piango. Suona la campanella della ricreazione. Cavolo! Mi devo sbrigare! Asciugo le lacrime, apro la porta del bagno, corro al lavandino e velocemente lavo via il sangue. Ma continua ad uscire.. Non ho più tempo, tiro giù le maniche della felpa, esco dal bagno e faccio finta di niente. Ho ancora la faccia un pò rossa. -Fa freddo in bagno! Già, freddo. Io sento freddo dentro. I tagli bruciano, ma faccio finta di niente. Per un momento alzo la manica. Si è sporcata di sangue, maledizione! Ma i tagli bruciano ed io non riesco a scrivere, all’ora successiva. Ma non lo faccio notare. Per fortuna dovevamo scrivere poco. Ancora poco e usciamo. Ecco, il pulman. Arrivo a casa, vado in bagno. Quella lametta è sempre lì. E il sangue esce. Ancora. Un pò di più. E fa un pò male. Domani andiamo in gita all’udienza del papa. Io avrò sempre quella lametta. Almeno lei c’è sempre. ma tu no. Tu non ci sei mai.
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"Voglia di spaccare tutto,di urlare,di prendere a botte qualcuno,di scappare via da tutto questo,tutto lo schifo,la merda,i pianti,i sorrisi falsi,la famiglia,gli amici e ricominciare da capo dove nessuno sa chi sei. Ma tanto alla fine lo sanno tutti che sono solo pensieri e desideri,per nascondere tutta questa tristezza"
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E non capisco che senso ha amare, concentrarsi su una persona e basta. Preferisco passare la notte con uomini di cui non m’importa, non avere le loro foto, dimenticarne all’alba nomi e facce. Mi basta solo una parte di loro, la più sporgente, l’unica che non ho. Per il resto un uomo è da buttare.

Giulia Carcasi (via cinquantasfumatureditenebra)