Cose che ho imparato dopo aver pianto due o tre annetti tutte le notti.
1) Mai pregare una persona di chiamarvi, di venire a trovarvi, di pensarvi.
Le passerà la voglia di farlo, sempre che ne abbia mia avuta.
2)Un “non ti amo più” in due settimane non può tornare ad essere un “ti amo ancora”. Se lo ha fatto qualcosa andrà comunque storto e a breve.
3)Se uno non vi ama più non può aver voglia di scoparvi. Ditegli di scoparsi il lavandino. Non è un punto semplice, mi rendo conto, ma è FONDAMENTALE.
Quindi:
“Non sento più le stesse cose, ma fare l’amore con te era…”
Per te Miss Italia finisce qui, caro.
4)Se uno vi dice che non vi ama più è inutile che gli chiediate “perché”. Non ve lo dirà mai. Vi dirà che siete belle e simpatiche e dolci, ma che purtroppo non è più felice. Ometterà un sacco di cose riuscendo comunque a farvi sentire in colpa. Volete davvero sentirvi in colpa perché qualcuno non vi ama? E’ pieno il mondo di gente innamorata di persone pessime, quindi l’amore-evidentemente-non è un merito e la sua mancanza non è una colpa.
5)Se uno vi dice che non vi ama più non chiamatelo dopo due minuti da quando vi siete salutati implorandolo di poterlo rivedere solo qualche istante perché vi manca il respiro. Vederlo non vi aiuterà, vederlo vi farà sentire peggio di come vi siete sentite quando avete visto Meg Ryan scoprire che Tom Hanks era il proprietario della libreria enorme di “C’è posta per te”.
Vederlo vi farà stare meglio per un nanosecondo, poi andrà ancora peggio. State a casa, diventate esperte di thè, aprite un blog, buttate via le mutande da bambina che avete nel cassetto e non andate in giro con lo smalto di due settimane prima. Si vede anche da quello se una è un po’ triste.
6)Buttate via la scheda del vostro cellulare. Davvero. Se siete appena state lasciate o se siete state lasciate da tanto e avete ancora il brutto vizio di inviare messaggi tipo “scusa se ti scrivo, giuro che è l’ultima volta, ma sono in fin di vita (più o meno) e non so con chi parlarne se non con te…Mi manchi, perdonami, non voglio disturbarti”…ecco, se mandate messaggi del genere buttave via la scheda e non ricompratela. Eliminatevi da facebook. Potrete tornare alla vita sociale cibernetica solo quando avrete imparato la lezione. Non prima. Ci vogliono ottime amiche per fare questo, attenzione.
7)Presentarvi vestite da strafighe nel bar che lui frequenta ogni venerdì per l’aperitivo fingendo di non vederlo non ve lo riporterà indietro. Molto adrenalinico, provare per credere, ma non provare per smettere di soffrire. Essere belle, tutte truccate e profumate, sexy e tornare a casa comunque tristi è davvero deleterio. Le ripicche non servono, le dimostrazioni non servono, la gelosia non serve. Lui non è un pupazzo, è un essere umano. Se vi vede stroieggiare (s’è fatto tutte) penserà “non me la ricordavo così” e passerà oltre. Oppure vi cercherà per fare quello che si fa con quelle che stroieggiano, e in genere non ci sarebbe niente di male, ma siccome si tratta del vostro passato vi rimando al punto 3.
8)Scrivete pure tutte le lettere che vi pare, ma non le inviate. Numero di lettere consentite:1. Poi basta. Le altre tenetele per voi, e scriveteci spesso quanto state soffrendo. Quando state per richiamarlo leggetele e ricordatevi esattamente quanto male vi ha fatto.
Poi non chiamatelo.
9)Guardate tutti i film d’amore che volete, piangete fino a che non vi cadrà il naso, ma tenete ben a mente che lui non è il protagonista dei film che guardate, né il protagonista dei libri che leggete. Non perdete di vista la realtà, non idolatrate chi non c’è più. Hugh Grant è meglio di lui, sarà sempre meglio di lui e solo Hugh Grant rischia di morire settanta volte per raggiungere Julia Roberts prima che prenda l’aereo in “Notting Hill”.
Solo lui.
10)Fa male, non fidatevi di chi dice il contrario. Se non vi sentite di uscire non uscite. Se il pensiero di un appuntamento con un altro vi fa venire il vomito mettete “La Bella e la Bestia” e tanti saluti. State male, piangete: vi è concesso. Entro un certo limite. Lavatevi sempre i capelli e continuate a fare quello che vi piace fare. Piangete, ma non per questo smettete di truccarvi per paura che il mascara possa colare. Vi pulirete, al limite. Vi asciugherete le lacrime, al limite.
11)Dite pure a tutte le vostre amiche che non ce la farete mai, che lo amerete per sempre, che non sopravviverete, che vi fa male il cuore, ma tanto lo sappiamo tutti che poi torna la primavara, che c’è quella nostra conoscente che era sposata da 25 anni e dopo esser stata tradita ha ritrovato l’amore, lo sappiamo tutti che poi d’estate viene voglia di spogliarsi e d’inverno d’abbracciarsi, che non tutte le persone sono insipide e che poi qualcuno volenti o nolenti viene a prenderci e ci porta via. Autoconvincetevi che possa bastarvi soffrire per un uomo per tutta la vita, tanto non è vero.
12)Sforzatevi. “Ma io lo amo” deve diventare “non ci voglio pensare”. E “non ci voglio pensare” deve diventare “non mi ama” che a sua volta deve diventare “ce la posso fare”. Ma io lo amo non è una giustificazione per tutte le cagate che fate o che farete. Se ha un’altra non potete ucciderli, anche se l’istinto parla chiaro. Se vi ignora non potete darvi fuoco sotto casa sua, non vi considererebbe comunque.
13)Le persone non tornano, le persone si rincontrano. E si imparano a conoscere di nuovo, da capo. Non voglio mica dirvi di non sperare, non sono nessuno per togliervi la speranza, ma voglio che sappiate che in genere-quando qualcuno torna-è perché non ha trovato niente di meglio.
Non vi accontentate di un “ti amo, ho fatto un errore” (durato 13 mesi circa). Ricominciate dall’inizio, perché quando il tempo passa si cambia anche senza rendercene conto e quello che un tempo amavate potrebbe essere diventato un topo peloso e puzzolente che non vi garba più poi così tanto. Ascoltatevi, prendetevi il vostro tempo, analizzate quello che sentite. Con i ritorni di fiamma c’è da stare attenti il doppio.
14)Se avete incontrato qualcuno (sìììììììììììì uhhhhhhhhhhhhhhh yeahhhhhhhhhhhhhhh) che vi piacicchia andateci a fare una passeggiata, prendeteci un gelato, una birra. Attenzione alle cene e al farci l’amore. Sono due cose che fanno piangere, se ancora non siamo proprio proprio del tutto libere di cuore. Fatevi toccare da qualcuno solo quando vi sentirete davvero davvero pronte. Non fatevi prendere dall’entusiasmo per aver trovato una persona interessante dopo 8000 persone “niente di che”.
15)Non state mai in silenzio per paura di perdere qualcuno o di disturbarlo. Se qualcosa vi fa male ditelo, se non vi sentite amate ditelo, se siete infelici ditelo. Abbiate sempre il coraggio delle vostre emozioni, sempre. A 15, a 20, a 40, a 70 anni. Mamma litiga sempre con babbo perché lei parla e lui non l’ascolta e lui le chiede puntualmente scusa. Non è mai migliorato, però la tiene ancora per mano, quando camminano.
Non accontentatevi: meritate amore. Niente di più e niente di meno. Se non è amore ciò che avete ma è amore ciò che cercate mandate tutto a fanculo e ricominciate. Non è nemmeno così difficile come sembra. Davvero.
16)Non aggiungete su facebook quelli senza maglia. Mi raccomando.
17)Non fate come me, che per capire questa roba ho fatto esattamente tutto il contrario di quello che ho scritto.
Susanna Casciani. (via comeunaprigione)
Mi ci faccio un poster e lo appendo in camera.
(via comefannolefoglie)
