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~ 𝔣𝔞𝔩𝔩𝔢𝔫 𝔡𝔢𝔷𝔦𝔩 ~

@mooonlightdevil

how I’m I ? oh no way I’m dead.

𝟸𝟸/𝟷𝟸/𝟸𝟷

“immagina di sentirti a terra e di sapere che esiste una persona al mondo che la sola presenza spazzerebbe via tutto”

questa frase è un tuo messaggio, si proprio tuo. l’ho riletto diverse volte e l’ho amato alla follia

è come dire che dai a qualcuno così tanto potere da condizionare a tal punto le tue emozioni, insicurezze, problemi.

è quella persona che ha il potere di aiutarti, di tenderti la mano nella tempesta, di portarti a riva quando stai per toccare il fondale, di essere la tua luce nella notte profonda.

è assurdo come ci si possa fidare così tanto di una persona. ma tu l’hai fatto e lo fai ancora.

questo dimostra quanto tu sia forte.

lo so che il dolore cambia le persone, succede sempre, le rende più chiuse dentro, arrabbiate con il mondo,

più diffidenti.

le rende meno libere di farsi vedere come sono, meno vere, con più maschere che volti.

lo so che l’esperienza spesso influenza il futuro, i sogni, le speranze

lo so che ogni delusione è un pezzo di cuore che se ne va

e per riprendertelo poi ci vuole tempo.

lo so che ogni volta hai paura di stare male, pensi che fidarsi sia autolesionismo, ma sei coraggioso, e ogni volta ti ripeti che non sai quanto ne valga la pena, finché non ci provi.

𝟷𝟻/𝟷𝟸/𝟸𝟷

“empatia”: deriva dal greco ἐν, "in", e -πάθεια, dalla radice παθ- del verbo πάσχω, "soffro".

È la capacità di comprendere lo stato d'animo e la situazione emotiva di un'altra persona, in modo immediato e talvolta senza far ricorso alla comunicazione.

l’empatia non si crea,

c’è o non c’è,

è alla base delle nostre menti,

è alla base di noi stessi.

Empatia.

è una cosa buona che fa male,

che talvolta si può dimostrare letale

per certi aspetti

perché a qualcuno che ti conosce troppo bene non puoi mentire,

con quella persona non puoi essere come sei con gli altri,

non puoi indossare scudi o usare le armi.

Empatia.

questione di occhi, di pelle che reagisce al contatto, di risate che risuonano nell’aria, contro tutti i problemi del mondo.

Empatia.

sei tu che mi dici che stai bene, e io che so che non è vero,

sei tu che chiudi la porta e io che entro lo stesso.

Empatia.

è quando non so più di cosa ho bisogno,

e lo sai tu.

𝟷𝟸/𝟷𝟷/𝟸𝟷

ascoltala quando hai tempo, o voglia, o nessuno dei due, tanto rimane sempre qui.

ho deciso che sarò sintetica perché è il 12, ma questo mese è stato un po’ più difficile degli altri.

probabilmente perché ci siamo scritti poco, probabilmente perché penso non ti interessi probabilmente perché penso di darti fastidio probabilmente perché fa tutto un po’ schifo probabilmente perché tu sei felice altrove

la canzone la ascolto da tempo ormai, mi fa sempre piangere totalmente dal nulla.

spero che tu sia felice, spero che un po’ ti mancherà non vedermi a scuola tutti i giorni, anche se so che non sarà così, ma soprattuto buon 12, anche se ormai a ricordarlo siamo rimaste io ed io.

notte

𝟶𝟸/𝟷𝟷/𝟸𝟷

sai, ieri mi sono letteralmente distrutta

sono entrata in quella fase della mia vita in cui non mi importa più nulla di me stessa.

mi sono divertita ? si, ma il tutto era offuscato da quel pensiero di poter essere altrove.

ieri sera non ho scritto perché sono letteralmente collassata sul letto dopo essermi trascinata fino in camera. ero distrutta.

in realtà ho troppo autocontrollo per dire che fossi veramente ubriaca, ma non ci mancava molto.

è assurdo come dopo tutto quell’alcool e dopo aver provato a fare due tiri da una sigaretta (non lo farò mai più è stato orribile), io ancora mi chiedevo cosa tu stessi facendo ieri sera mentre io ero lì ad autodemolirmi.

ti sei insinuato talmente tanto bene, che non ho idea di come tu faccia a rimanere sempre quel puntino fisso a cui la mia mente ritorna ogni volta.

non mento dicendo che non ho sperato che riprendessimo a fare i fuochi dopo la storia dell’altro giorno, ma me l’aspettavo.

ora mi limiterò a disprezzarmi come al solito e a sperare che la verifica di economia di domani vada bene, prega per me.

notte

𝟹𝟷/𝟷𝟶/𝟸𝟷

sai, era bello starti accanto al cuore

vedere le porte della tua anima aprirsi ogni volta che mi vedevi, e lasciarmi entrare come se nulla fosse,

come se fosse la cosa più naturale del mondo.

mi manca toccarti il cuore, l’anima, la mente, i pensieri.

mi manca avere libero accesso al tuo mondo, fatto di pensieri talmente complessi e ingarbugliati, che solo un altro cuore come il tuo sarebbe in grado di snodare.

mi chiedo cosa fai quando sei giù, io personalmente aspetto la sera, e mi metto qui a scrivere di te, di me, di tutto, solo per parlare con qualcuno. solo per tramutare in parole, un insieme di pensieri.

sai, a scuola martedì ho votato per te, so che in qualche modo vedrai i risultati della mia classe, e beh, non avrai problemi a capire di chi è quel voto piccolino e insignificante fra tutti gli altri. (non far caso all’altra persona, non sapevo chi votare apparte te e ho sparato)

sai, stasera quando ho sentito che stavi parlando con mia mamma mi sono pietrificata, non me l’aspettavo. sarei voluta rimanere lì ad ascoltare, solo per raggiungere a fatica un minimo contatto con te. il destino ovviamente non è mai dalla mia parte ma questo è un altro discorso.

domani sera sarò ad una festa, spero di bere per dimenticare che ho una vita fatta di soli problemi, almeno per poco.

non stupirti se sarò qui a scrivere.

notte

𝟸𝟸/𝟷𝟶/𝟸𝟷

sai,

oggi eri stupendo,

il modo in cui parlavi, ti muovevi, mantenevi lo sguardo altrove in modo da non incrociare il mio nemmeno per sbaglio.

ho riflettuto per tutto il tempo sul fatto che tu indossassi la camicia che ti ho regalato io, mi sono chiesta più volte se per puro caso l’avessi fatto sapendo che la mia assemblea era oggi, o se l’hai messa perché ti andava.

in ogni caso, come ho detto sono di parte nelle votazioni, ma devo dire che mi avete piacevolmente stupita e convinta.

vedremo se basterà per avere il mio voto :)

l’unica critica è che morivo dalla voglia di vederti smontare le domande o le argomentazioni di qualcuno, sarebbe stato molto gratificante, però non c’era tempo fuck.

oggi poi ci sono rimasta quando ti ho incrociato mentre ero con chiara, e tu hai salutato lei, come se io non esistessi.

capisco perché tu l’abbia fatto, però mi sono sentita un fantasma più di quanto già non lo sia in questo periodo.

in ogni caso, è stato bello averti così vicino (fisicamente) anche se per poco tempo

è sempre bello starti vicino in generale

spacca il culo a tutti anche domani, anche se non sarò lì a vederti.

notte

𝟷𝟼/𝟷𝟶/𝟸𝟷

sai, penso che tra tutti i giorni della mia vita, questo sia stato uno dei peggiori.

non ero pronta

non ero per niente pronta a sentirmi dire quelle cose, e penso che nessuno potrebbe mai esserlo.

ormai ho capito, non ti importa più nulla di me. non ti importa della mia vita, di come sto, di cosa scrivo su tumbrl, di dove passo all’intervallo. non ti interessa più.

sono tornata ad essere una semplice goccia in un oceano, anche se non ero pronta a nuotare.

sei riuscito a fare l’unica cosa che io ancora evito, dimenticarmi.

non ti biasimo, almeno ora sei felice, o perlomeno non stai male.

però è come se avessi perso quella parte di me che ancora c’era in te. l’hai lasciata chissà dove e io non posso fare nulla per recuperarla.

mi sono sempre retta al fatto che in ogni caso, qualsiasi cosa sarebbe successa, a te sarebbe sempre importato di me, come a me importa di te e che questa cosa non sarebbe mai cambiata.

ora come ora, vorrei solo urlarti che non sei tu, che mi manca da morire il te a cui importava qualcosa di me e che come ho già detto, stare bene ed essere felici sono due cose completamente diverse.

fa male sapere che non esiste più alcun legame tra di noi, e fa male sapere che ti basterebbe guardarti dentro solo un pochino per tornare a vedere le cose belle prima di quelle brutte.

fa male piangere, ma tu non preoccuparti, dormi sereno.

notte

𝟷𝟸/𝟷𝟶/𝟸𝟷

ei tu,

innanzitutto buonasera,

volevo ricordarti che in questo esatto giorno, ovvero queste esatte ventiquattro ore che sono iniziata non molti minuti fa, sono esattamente settecentotrenta giorni che tu, sì proprio tu, hai deciso di iniziare una delle cose più belle che l’universo abbia mai visto.

apparte gli scherzi, ci pensi ? ad oggi sono passati ben 730 giorni, 43.800 ore e 2.628.000 minuti (se i miei calcoli sono giusti)

hai detto che non ci saresti stato stasera, e per quanto faccia male, lo rispetto.

mi ricordo di quando, prima che iniziasse la scuola, in un momento di poca propensione nei miei confronti, hai detto che non aveva senso ricordare questo giorno che, in fin dei conti, rappresenta una data inutile al giorno d’oggi.

per quanto le tue parole siano vere, sotto un certo punto di vista, io sono della idea che quando la nostra mente è tremendamente abituata ad associare un avvenimento, delle emozioni, delle sensazioni ecc, ad una determinata data, diventi impossibile staccarsene. è quasi come aspettare il giorno del proprio compleanno, perché sai che è qualcosa che ti rievocherà dei ricordi positivi che non vuoi che vengano obliati.

sai, ultimamente un sacco di utenti qui su tumblr, hanno iniziato a rebloggare i miei post, o semplicemente a leggerli e ad apprezzarli. questa cosa mi piace tantissimo. mi fa sentire come se ci fosse qualcuno che, dall’esterno, adora la nostra storia e le emozioni che suscita, anche solo nel leggerne degli estratti da un social. è appagante.

ho sempre detto che su di noi, si potrebbe scrivere un libro intero che probabilmente avrebbe successo. (io lo leggerei :))

nei miei pensieri stupidi di questi giorni, mi era venuto in mente un altro modo per salire a villar, renditi conto di come io tengo impegnata la mente ultimamente AHHAHA.

domani (cioè oggi) non potrò vederti a scuola, e la cosa già mi pesa. avrei voluto rischiare di incrociare il tuo sguardo, e scambiarcene uno di intesa, viso che solo noi avremmo capito che giorno è oggi.

la foto che ho scelto stavolta, era quella che avevo scattato da mandare a mia mamma, tutta fiera del mio nuovo orso gigante. tu eri stupendo di fianco a lui, così naturale.

quel meraviglioso orso, fiocco, è ancora lì sul mio dondolo, e lo abbraccio di tanto in tanto quando mi siedo lì a guardare qualche serie tv tutta rannicchiata. mi fa sentire a casa. (nulla a vedere con i tuoi abbracci sia chiaro)

buona fortuna per domani (oggi) so che andrai benissimo perché beh, sei tu, anche se mi sarebbe piaciuto vederti tutto fiero e saltellante dalla gioia per aver passato il test, un po’ come ho fatto io.

buon 12 a te, che anche quando tutto crolla, rimani il mio porto sicuro.

buon 12 a te, anche se non so se leggerai mai questo post.

buon 12 drago

ti amo,

notte.

𝟷𝟷/𝟷𝟶/𝟸𝟷

sai, ultimamente mi manchi più del solito, e ovunque io mi giri, tutto mi parla di te (come ti piaceva dire).

non so esattamente cosa mi manchi di te, credo un po’ tutto, dal sorriso agli abbracci, dalle chiamate alle mangiate notturne. un po’ tutto, come ho detto.

sai, continuo ad illudermi che prima o poi riaprirai la mia chat, mi sbloccherai e mi scriverai. l’ho pensato venerdì, dopo aver saputo che mia mamma ti aveva detto che stavo male oppure l’ho pensato ieri sera, credendo che forse, alla festa, dopo aver bevuto, ti sarei mancata a tal punto da scrivermi.

non è il fatto di non essere più al centro dei tuoi pensieri che mi destabilizza, quanto invece il fatto che tu lo sia nei miei, specialmente quando la mia mente è libera.

sai, l’altra sera ti ho sognato, si lo so che è un evento storico per me. nel sogno io e te ci incontravamo all’aeroporto per partire per il tirocinio all’estero, ignari di essere finiti nello stesso gruppo. non mi ricordo molto di più, se non che non volevo proprio svegliarmi.

mi piace renderti partecipe della mia vita, per cui ti dico che in questi giorni ho avuto la tonsillite, e giovedì, nonostante stessi male, all’intervallo ho obbligato chiara a fare un giro nei corridoi per cercarti, e beh, ti ho visto ben tre volte quindi sono stata ripagata.

a mia mamma sei piaciuto tantissimo con i capelli lunghi, e io sono del suo stesso parere. fino a qualche anno fa non ti avrei mai immaginato con il codino, ora invece trovo che ti stia molto bene.

ah, ho passato l’esame della patente comunque, e sono sicura che lo passerai anche tu, non ho alcun dubbio in merito.

detto questo, continua a sognare e a guardare le stelle, io sono sempre lì.

notte ☾

𝟿/𝟷𝟶/𝟸𝟷

ᴘʀɪᴍᴀ ᴏ ᴘᴏɪ ᴀᴘʀɪʀᴀɪ ᴛᴜᴍʙʟʀ

𝟶𝟸/𝟷𝟶/𝟸𝟷

sai, l’ho ascoltata, intendo la canzone che mi avevi lasciato la mattina dopo avermi bloccata.

la conoscevo già, lecitamente, ma riascoltarla mi ha fatto comprendere quanto ormai il testo sia affine alla situazione, e ho quasi pianto (premessa che ero in fermata ad aspettare il pullman)

sai oggi (ieri ormai) ti ho visto, stavi rientrando dalla tua ora di mensa dopo essere uscito, eri leggermente in ritardo secondo l’ora e quindi eri tutto di fretta. ero esattamente davanti a te ma non mi aspetto che tu mi abbia vista. è sempre strano averti lì a pochissimi centimetri, senza poter far nulla se non guardarti scomparire ogni volta.

ormai è diventata quasi una sfida, andare in giro per i corridoio ogni giorno e vedere se riesco ad incrociarti almeno una volta al giorno. è stupido ? si, ma non mi importa.

sai oggi è il compleanno della eli, e (ieri) a pranzo mi ha chiesto di te e per puro caso le ho detto che entravi alla stessa ora di mio fratello. AVRESTI DOVUTO VEDERLA, è saltata in piedi tutta presa male dicendomi che dovevo dirglielo così ti avrebbe scritto per dirti che voleva salutarti…tutte cose così, mi ha fatta spaccare ti giuro.

ora sarai su a torino, ad ascoltare il nuovo album di salmo probabilmente. mi sarebbe piaciuto ascoltarlo con te e commentare ogni traccia, per poi finire per adorarle o odiarle tutte.

notte.

𝟸𝟾/𝟶𝟿/𝟸𝟷

sai, ti ho sentito tante volte dirmi addio, dirmi che te ne saresti andato per sempre, scrivermi che sarebbe stata l’ultima volta che avrei parlato con te..

con il tempo pensavo che il dolore sarebbe pian piano scomparso, ma in realtà non è così. pensavo che il prevedere che ogni volta non sarebbe stata l’ultima e che per qualche motivo ci saremmo riscritti, sarebbe bastato a preservare le mie emozioni. anche in questo caso non è stato così, o perlomeno non lo è ora.

stasera il tuo addio è stato peggio del solito, è stato letteralmente una spada conficcata nella speranza di parlare ancora con te.

forse questa volta ha fatto più male perché non me l’aspettavo fin dall’inizio. da quando mi hai scritto giovedì con un muro di ferro celato sulle emozioni, facendomi perdere un battito per la notifica, a quando siamo tornati a parlare fino a tardi, sempre la sera stessa.

è stata dura riavere indietro un po’ di te, per così poco tempo. avrei voluto dirti ancora tante cose, farti compagnia o semplicemente commentare qualsiasi cazzata. è stato un po’ come tornare a quando i sentimenti c’erano, ma noi ne eravamo inconsapevoli e per questo non ci curavamo di nulla.

sai, non riesco a non passare davanti alla tua classe, anche se non ho il coraggio di guardarci dentro, semplicemente perché ogni volta ho paura di incrociare il tuo sguardo, ho paura di cosa potrei vedere nei tuoi occhi, di nuovo.

ogni volta che te ne vai, comunque, le mie emozioni decidono di passare da 100 a 0, fino a farmi tornare un semplice individuo vagante senza meta per la Terra, senza uno scopo.

oggi, non avendo giga, ho aspettato tutto il giorno per vedere se mi avessi scritto, così in caso contrario mi sarei trovata io una scusa per farlo dopo cena, ma mi hai preceduta, e domani l’occasione non l’avrò nemmeno più.

detto questo, ho fantasticato sulla continuazione di quel testo d’addio, e non me lo sarei immaginata così, ma non importa.

io sarò sempre qui, ricordatelo.

𝟷𝟹/𝟶𝟿/𝟸𝟷

sai, non mi spiego perché tu abbia inveito contro di me così tanto.

alla fine sai meglio di me che i social sono uno scudo e nulla di più.

la cosa peggiore è stato quel sentore di menefreghismo e scherno che hai dato alle parole e al discorso in se, perché conoscendoti, so che non è così, e mi dispiace che tu ti sforzi di sembrarlo.

ma non voglio stare sopra l’argomento, non mi piace essere polemica e sto provando a migliorarmi, ci sto provando davvero.

non so se le cose che ho postato qui in queste ultime settimane sarebbero servite a farti un po’ cambiare idea, o semplicemente se ti sarebbero piaciute leggendole, sai bene che non scrivo bene come te.

in ogni caso non lo saprò mai e tutto sommato forse è meglio così.

andrò avanti comunque qui, a documentare la mia vita, la mia solitudine, le mie gioie, i miei fallimenti, tutto insomma, e mi rivolgerò sempre a te, nella speranza che prima o poi aprirai per sbaglio questa app, e ti pentirai di averla disinstallata.

sai, almeno per il 12, ormai ieri, mi sarebbe piaciuto poter parlare un po’ con te, civilmente, come sappiamo fare io e te, ma non fa niente, vedere una tua notifica, bella o brutta che sia, mi fa sempre perdere un battito.

domani comunque rinizia la scuola, per tua fortuna non abbiamo molti orari che coincidono, pochi a dire il vero, ma per tua sfortuna abbiamo le classi abbastanza vicine.

non nego che ti cercherò, come sicuramente farai anche tu, nonostante cercherai di non ammetterlo ne a te stesso ne a nessuno fino alla fine dei tempi. è così.

ora vado o domani non mi alzo.

𝟷𝟸/𝟶𝟿/𝟸𝟷

ei tu, si tu che ormai sei un fantasma o un’anima persa in balia del mondo,

volevo ricordarti che oggi è il dodici e che a mezzanotte io c’ero come sempre.

volevo ricordarti di guardare le stelle, almeno per questa sera.

volevo ricordarti di addormentarti con il sorriso.

volevo ricordarti di non pensare al domani ma di immergerti semplicemente nei tuoi sogni.

volevo ricordarti di non cancellare il tuo ricordo di questo giorno.

volevo ricordarti di riguardare qualche nostra foto qualche volta.

volevo ricordarti di ascoltare qualche canzone degli psicologi.

volevo ricordarti di prendere un bubble tea ogni tanto.

volevo ricordarti di mangiare un po’ di patatine del mc anche per me.

volevo ricordarti di aprire quest’app ogni tanto.

ecco ricordati di fare queste cose non perché è il dodici, ma perché il mio ricordo è sempre dentro di te e in ognuna di queste cose che fai.

sappi che il 12 ci sarò sempre,

roccia.

𝟽/𝟶𝟿/𝟸𝟷

sai,

molto spesso durante il giorno, controllo sul fake se per caso tu abbia postato qualche storia, ma mi sembrano secoli ormai che non vedo nulla.

ogni volta ho sempre paura che tu mi abbia bloccato la vista delle storie o altro.

sai almeno attraverso quelle, potevo vedere dei pezzi delle tua vita, potevo anche solo sentirmi un poco più vicina a te.

ora non è più così, ma ciò non toglie il fatto che sia dura convivere senza alcun segno della tua presenza.

sai, l’altro giorno ero totalmente a terra, visto che ho scoperto che mi si sono staccati due brillantini del tuo anello. ora cerco quindi solo di metterlo nelle occasioni più importanti anche se vorrei averlo su sempre.

non so se leggi su tumbrl, conoscendoti potresti o averlo disinstallato, o semplicemente potresti star facendo finta di non leggere nulla, ad esempio non mettendo like.

rispetto entrambe le decisioni, ma almeno anche se tu non sei fisicamente qui su questo social mi sembra di parlare a te (indirettamente)

stasera ti lascio un tik tok molto significativo che ho trovato tempo fa, e che ogni volta che ascolto riesce a rilassarmi.

𝟸/𝟶𝟿/𝟸𝟷

sai, mi ci è voluta praticamente una settimana per leggere le poche righe che avevi scritto su quella pagina di note e che mi avevi mandato del tutto incomplete. sarebbe stato bello poter sapere cosa la tua testa avrebbe voluto scrivere dopo la parola “aerei”, l’ultima di quella frase ancora aperta alla mia immaginazione. non importa sai, mi consolerò leggendo tutte le altre cose bellissime che mi hai scritto da ormai due anni a questa parte. tra l’altro a pensarci, mi viene da ricordare il fatto che giusto due anni fa ero già stata su da te, ti avevo già baciato, avevamo già dormito insieme, passeggiato, cenato fuori, litigato per pagare, riso, guardato serie tv e film, mangiato schifezze insieme…un po’ tutto insomma. avevamo già fatto tutto o quasi, quello che poi a lungo andare avremmo amato del nostro stare insieme. e ora come siamo ? non so spiegarlo nemmeno io, ma non penso nemmeno ci sia un modo per farlo. sai, a volte lo faccio ancora, intendo il rileggere le nostre vecchie chat di due anni fa giorno per giorno, per ricordarmi alcuni dei nostri momenti migliori, e per ricordarci semplicemente così. questo era il periodo migliore sai, quello in cui sei come sotto effetto di stupefacenti, in cui vuoi solo passare del tempo con la persone che hai appurato ti faccia venire le farfalle nello stomaco. finisci per essere trascinato in un vortice di emozioni talmente forti che ti viene solo da sorridere ed essere felice. bella sarebbe, una vita totalmente così. purtroppo per tutti però il tempo scorre e la vita va avanti. non riesco nemmeno a pensare a quanto essa sia cambiata e quanto continui a cambiare senza che io possa fare qualcosa per fermarla. mi sento impotente, ma penso un po’ tutti. in questi giorni inoltre, mi torturo aspettando gli orari di scuola, immaginandomi se per puro caso avessimo qualcosa in comune, tipo motoria, o pomeriggi compatibili, o anche solo aule e corridoi. sarà naturale cercarti, come lo è sempre stato e come penso sia anche per te.

dalla tua musa ispiratrice per stasera è tutto.

𝟸𝟸/𝟶𝟾/𝟸𝟷

sai, mi è già capitato di scrivere una cosa del genere, ma non mi importa se sono ripetitiva.

ultimamente mi capita molto spesso, di nuovo, di sentirmi fuori dal mio corpo, un po’ come se non fossi io a viverci dentro ma stessi solo guardando la mia vita scorrere, come se fossi una spettatrice.

sento di non avere uno scopo, o perlomeno, c’è l’ho, solo che tutto quello che faccio risulta inutile ai miei occhi.

mi sento vuota, come quando ascolti una canzone nel bel mezzo della notte e senti solo il rumore della voce del cantante che risuona nella tua testa, senza che ci sia altro o che ti trasmetta altro.

nulla

è come se mi rendessi conto di non stare realmente vivendo, e di non poter fare nulla per cambiare le cose.

mi sento sopraffatta da tutto e da niente, come se fossi in mezzo all’oceano e vedessi arrivare un’onda, che da lontano sembra altissima, ma solo quando ti è vicina scopri che in realtà non era poi un granché.

per me è sempre stato così, appena qualcosa cambia e va male, boom tutto il resto va a rotoli come se si fosse scatenato un effetto domino.

non dico di non riuscire a sopportarlo, ma a volte vorrei che i suoi effetti semplicemente non facessero così male.

𝟷𝟸/𝟶𝟾/𝟸𝟷

ed eccoci qui,

ancora qui aggiungerei.

è un altro 12, precisamente il 12 agosto 2021.

cavolo è passato tantissimo tempo dalla lontana estate 2019, quando probabilmente a quest ora cosa stavamo facendo ? quasi sicuramente stavamo parlando di qualsiasi cosa, fino alle prime luci dell’alba, si, la vedevamo “insieme” già a quei tempi.

per questo 12, visto che siamo in tema di maroon 5 ultimamente, ti ho portato una loro canzone di circa 12 anni fa, ma che veramente sembra fatta apposta per noi. ogni singola parola sembra incastrata e messa lì al posto giusto.

stavo riflettendo ieri anche su un’altra cosa, in payphone (dei maroon 5) c’è una frase: “All those fairy tales are full of shit”, letteralmente “tutte queste favole sono piene di merda” ed effettivamente è vero.

è strano ma da bambine ci si immagina tutto in un modo, ed è devastante quando crescendo, ti ritrovi la notte di san lorenzo sotto un cielo stellato, facendo pensieri fuori dagli schemi tipo pensando alle anime che anche lontane sono vicine sotto lo stesso cielo ecc. cioè da bambina nemmeno me lo sarei sognata, mi immaginavo piuttosto 20938 altre cose, ma nulla del genere.

anche per questo i maroon 5 mi piacciono, sono così veri, o perlomeno ti descrivono in modo lieve ma efficace, a differenza di molti altri gruppi o cantanti.

oltre alla bellissima canzone di cui devi assolutamente leggere la traduzione mentre la ascolti, ti lascio anche un pezzo di un capitolo del fu mattia pascal, perché si, anche se è terribile, certi discorsi fanno riflettere, e in questo ci ho trovato un bel po di verità.

so che ti piacciono le cose complesse, quindi te lo lascio interpretare, o perlomeno non ti influenzo con alcuna affermazione al riguardo.

ogni 12 del mese ormai è diventato il nostro giorno di ritrovo su tumbrl obbligatorio, qualsiasi cosa succeda o sia successa, e questo è bellissimo, soprattuto vedere come un social possa fare da ponte in maniera così potente tra due anime come le nostre.

buon 12 drago ♥️

ps: RICORDATI DI GUARDARE LA TRADUZIONE, la canzone si chiama “she will be loved”

𝟹𝟷/𝟶𝟽/𝟸𝟷

sai, io me lo ricordo il tuo post del 28, mi ricordo che era pieno di “rivoglio” seguiti da tutte le cose che ti piacevano di me e tutte le cose che amavamo fare insieme.

più che il post però, preferisco ricordarmi proprio fisicamente quel giorno.

non ti nego che ero su di giri, finalmente avrei passato un po’ di tempo con te, anche se in fin dei conti ci eravamo visti una sola volta.

mi davi sicurezza ancora prima di aver passato più di 24 ore con te.

in realtà però, era come se ci conoscessimo da anni, dopo tutte le notti che avevamo trascorso insieme fino all’alba, era come se conoscessi più te di me stessa.

mi ricordo del tuo messaggio quando sei arrivato sotto casa mia, credo di aver perso un battito, e quando sono scesa volevo troppo abbracciarti, ma qualcuno qui è un danno quindi ha preferito non morire dissanguato piuttosto che salutarmi come si deve pf.

quando mia mamma ti ha medicato, già ti adorava.

in macchina abbiamo avuto modo iniziare a far entrare un po’ di noi nell’altra persona, e quando siamo arrivati beh, eravamo già due calamite.

ecco, quel pezzo di anima che siamo riusciti a far entrare io in te e tu in me, è ancora lì, ed è questo il bello. non so come abbiamo fatto a far sì che diventasse permanente, ma sembra che non se ne voglia andare.

probabilmente perché ancora sappiamo come custodirlo, oppure non abbiamo le forze per farlo andare via, ma sta di fatto che è lì, e tutte le lacrime, le 00:00 mandate ad un immagine bianca, le urla sotto la doccia, i post scritti alle 5 del mattino, le buonanotti, le discussioni, a quanto pare sembrano rafforzare quel piccolo frammento di anima a restare lì.

io il tuo lo custodisco ancora.

e tu ?

𝟸𝟽/𝟶𝟽/𝟸𝟷

ti stai chiedendo se ho pianto ?

beh la risposta è sì.

il post è stato straziante dalla prima all’ultima parola.

nel post hai scritto che volevi ricordare al mondo intero di non leggerla perché solo se si è capaci di amare davvero, questa poesia può diventare dannosa.

per me lo è stata.

non so se per le parole o per il contorno che tu gli hai costruito così bene.

scendere le scale da soli ?

fa male, fa tanto male, e tu lo sai.

è come un cieco che vaga in mezzo all’oscurità della vita, si sente disorientato, ed è come se non avesse nessun punto di riferimento.

ora qui sta piovendo, e il rumore delle gocce di pioggia sui lucernari, ricordano le mie lacrime che una ad una cadono sul cuscino e lo bagnano, senza dargli tregua.

a volte mi serve piangere con i tuoi post, mi ricordano che sei l’unica persona per cui ho davvero versato e per cui sarò sempre disposta a versare fiumi di lacrime.

sai, la vacanza è andata bene, anche se in qualche modo, le 00:00 erano solo un numero e le notti avevano perso la loro magia.

ero distaccata, abbastanza cinica e scontrosa, non avevo voglia di farmi anche solo sfiorare, un po’ per la stanchezza e un po’ perché sono fatta così.

ultimamente ho bisogno di starmene un po’ per le mie, a volte mi capitano dei periodi così e tu lo sai.

l’altro giorno stavo ritirando delle cose e mi sono imbattuta nella scatola dei ricordi, la busta contenente le tue cose (o quelle che mi ricordano te) è in cima a tutto e il tuo nome risalta come una rosa in un campo di girasoli.

l’ho aperta e ho tirato fuori l’ultimo biglietto del treno, quello che abbiamo preso a giugno su a torino. l’ho letto e riletto dieci volte, soffermandomi sulle pieghe della carta con ancora su la forma delle tue dita, visto che si, alla fine avevo preso il tuo.

sembra passata una vita, come dal giorno in cui mi hai bloccata definitivamente.

non so spiegarlo, ma senza di te il tempo scorre diversamente.

ps: entrambe le poesie erano pure arte, non a caso ho pianto come una bambina di 5 anni perdonami.

pps: lo screen non è di stasera l’avevo già fatto giorni fa perché pensavo di postare.