volevo ricordarti che in questo esatto giorno, ovvero queste esatte ventiquattro ore che sono iniziata non molti minuti fa, sono esattamente settecentotrenta giorni che tu, sì proprio tu, hai deciso di iniziare una delle cose più belle che l’universo abbia mai visto.
apparte gli scherzi, ci pensi ? ad oggi sono passati ben 730 giorni, 43.800 ore e 2.628.000 minuti (se i miei calcoli sono giusti)
hai detto che non ci saresti stato stasera, e per quanto faccia male, lo rispetto.
mi ricordo di quando, prima che iniziasse la scuola, in un momento di poca propensione nei miei confronti, hai detto che non aveva senso ricordare questo giorno che, in fin dei conti, rappresenta una data inutile al giorno d’oggi.
per quanto le tue parole siano vere, sotto un certo punto di vista, io sono della idea che quando la nostra mente è tremendamente abituata ad associare un avvenimento, delle emozioni, delle sensazioni ecc, ad una determinata data, diventi impossibile staccarsene. è quasi come aspettare il giorno del proprio compleanno, perché sai che è qualcosa che ti rievocherà dei ricordi positivi che non vuoi che vengano obliati.
sai, ultimamente un sacco di utenti qui su tumblr, hanno iniziato a rebloggare i miei post, o semplicemente a leggerli e ad apprezzarli. questa cosa mi piace tantissimo. mi fa sentire come se ci fosse qualcuno che, dall’esterno, adora la nostra storia e le emozioni che suscita, anche solo nel leggerne degli estratti da un social. è appagante.
ho sempre detto che su di noi, si potrebbe scrivere un libro intero che probabilmente avrebbe successo. (io lo leggerei :))
nei miei pensieri stupidi di questi giorni, mi era venuto in mente un altro modo per salire a villar, renditi conto di come io tengo impegnata la mente ultimamente AHHAHA.
domani (cioè oggi) non potrò vederti a scuola, e la cosa già mi pesa. avrei voluto rischiare di incrociare il tuo sguardo, e scambiarcene uno di intesa, viso che solo noi avremmo capito che giorno è oggi.
la foto che ho scelto stavolta, era quella che avevo scattato da mandare a mia mamma, tutta fiera del mio nuovo orso gigante. tu eri stupendo di fianco a lui, così naturale.
quel meraviglioso orso, fiocco, è ancora lì sul mio dondolo, e lo abbraccio di tanto in tanto quando mi siedo lì a guardare qualche serie tv tutta rannicchiata. mi fa sentire a casa. (nulla a vedere con i tuoi abbracci sia chiaro)
buona fortuna per domani (oggi) so che andrai benissimo perché beh, sei tu, anche se mi sarebbe piaciuto vederti tutto fiero e saltellante dalla gioia per aver passato il test, un po’ come ho fatto io.
buon 12 a te, che anche quando tutto crolla, rimani il mio porto sicuro.
buon 12 a te, anche se non so se leggerai mai questo post.