Di tutte le avventure e le emozioni che mi ha fatto provare, voglio ringraziare Dio per quell'unico attimo in cui me l'ha fatto conoscere. Io, quella che cambia sempre faccia coi ragazzi, e lui, il ragazzo con cui non avevo mai parlato in vita mia ma solo visto. Come feci ad andargli incontro sorridendo e parlando con lui? Come feci a rispondergli a quel primo messaggio, ai molti che seguirono e che tutt'ora seguono? Solo Dio lo sa. E lo voglio ringraziare per questo. In un attimo, ha stravolto la mia vita
(via frasidivertenti)
*-*
il migliore❤
suicidesea-son ..❤️
Buongiorno principessa❤️
Buongiorno principessa.
Reblog a vita ❤
Viviamo in una società sanguisuga. Nasciamo e moriamo col mito della perfezione, del capello perfetto, della taglia 42, del sorriso smagliante. Ci viene insegnato fin da piccoli che è importante quello che c’è dentro, che l’aspetto fisico non conta, che la meritocrazia esiste, che se vuoi puoi, eppure finiamo inevitabilmente per diventare sempre più superficiali generazione dopo generazione.
Ci guardiamo intorno chiedendoci cosa abbiamo di sbagliato, ci domandiamo a quale santo abbiamo fatto un torto per nascere nel corpo che abbiamo anziché in quello di quel ragazzo o di quella ragazza perfetti.
Se solo ci soffermassimo, se solo prestassimo un po’ più d’attenzione, scopriremmo che quel ragazzo non è perfetto come pensiamo. Scopriremmo che quella ragazza ha dei genitori che a stento le rivolgono la parola, tanto che è lei ad invidiare noi, a desiderare ardentemente di essere noi. Scopriremmo anche che non serve avere il corpo perfetto se poi dentro non hai nulla, che non basta avere la tartaruga o il culo sodo per essere felici. Forse scopriremmo perfino che è tutta un’illusione, che in realtà mentre noi siamo impegnati ad invidiare quel ragazzo, altri cinquanta ragazzi sono impegnati ad invidiare noi.
Forse dovremmo guardarci allo specchio, un giorno, e non per vedere se quei pantaloni ci fanno il culone o se quel brufolo è sparito. Forse dovremmo imparare a guardare dentro di noi, a scavare nella nostra anima. Forse dovremmo capire che, cazzo, siamo meravigliosi. Perché non c’è bisogno di essere bellissimi, per essere bellissimi. C’è bisogno di amarci. C’è bisogno di sapere che, anche struccate o senza pantaloni firmati, noi siamo esseri umani. Siamo esseri umani così come tutti gli altri, così come quel ragazzo che ambiamo a diventare e così come quella ragazza che speriamo si innamori di noi. E abbiamo un cuore, abbiamo un cervello, siamo dotati di ragione. Se solo capissimo quanto perfetti siamo e ci sforzassimo di pensare ai pregi anziché ai difetti, forse vivremmo meglio. Forse al posto di pensare che siamo ingrassati penseremmo che siamo degli ottimi amici, che siamo simpatici, che siamo persone fantastiche. Al posto di pensare alle cicatrici che abbiamo penseremmo che, se le abbiamo, è perché dobbiamo impegnarci a non averne più, dobbiamo impegnarci per far sì che quell’enorme cicatrice sia l’unica che avremo finché saremo in vita. Forse la vita sarebbe più facile, se cambiassimo il nostro modo di vedere le cose.
Forse la vita sarebbe più facile, e noi saremmo bellissimi, se capissimo di essere bellissimi.
E adesso ho bisogno che tu faccia per me quello che non posso fare da solo. Che tu sia i miei occhi quando io non li avrò. Che tu sia le mie mani quando non potrò usare le mie. Che tu sia il mio cuore quando il mio avrà cessato di battere.
Mi sento come un gatto,a cui non importa niente. Indifferente. Mi sento come il cielo, che vede tutto ciò che noi facciamo. Impotente. Mi sento come una falena, che brancola nel buio per cercare l'adorata luce. Cieca. Mi sento come un fiore,che nasce coi suoi simili. Insignificante. Mi sento come una bambina,a cui gli adulti devono badare. Infantile. Mi sento come il deserto, che non vive che di paesaggio brullo. Desolata. Mi sento come un bruco, che aspetta di diventare farfalla. Impaziente. Ma sono anche il gatto, che non vede nessuno al di fuori del suo obbiettivo. Sono il cielo, che vede ogni cosa bella o brutta. Sono la falena, che cerca la sua luce per assaporare la bellezza del mondo. Sono il fiore, che nonostante sia uguale ai suoi simili guarda comunque il cielo. Sono la bambina, che si diverte anche se la rimproverano sempre. Sono il deserto, che nella sua aridità vede la folta abbondanza. Sono il bruco, che assapora ogni momento prima dell'agognata libertà



