Non ti capita mai di essere vuoto? O meglio di realizzare di essere vuoto. Ma non vuoto tipo senza emozioni. No no molto peggio. Vuoto per qualcosa che non c'è mai stato ma della quale ti sei reso conto solo adesso? Il vuoto sì colmerà mai?
Certo che si colma il vuoto. Innanzitutto ascoltami : il mondo là fuori, anche se ipocrita e ingiusto, è come te e me. Il vuoto più o meno lo percepiamo tutti. Non bisogna farsi trascinare da questa sensazione : non devi averne paura. Il vuoto può essere colmato in tanti modi, facendo cose nuove e belle, dedicandosi agli amici, passando del tempo serenamente, facendo sport … poi passa, te lo assicuro. Ma se vuoi che funzioni, devi convincerti che ciò che senti non è la fine del mondo. Io ti voglio bene al di là del vuoto.
Reblogga esprimendo un desiderio. Magari funziona.
Magari..
Greta Menchi (via thesixofmorning)
(via unodeipochipersotratanti)
Sapete non è facile scrivere quello che state per leggere, tra un battito di ciglia ed un altro dimentico tutto ed è come se fosse un sogno, un brutto sogno dal quale non puoi uscire. Avrete capito dal video di ieri che qualcosa non andava, la vita delle volte ci mette in condizione di affrontare delle cose più grandi di noi ed io sto vivendo la cosa più difficile che abbia mai dovuto affrontare in tutta la mia vita. Ieri sera, dopo un periodo davvero difficile, ho ricevuto una chiamata di mia mamma, mio papà ci ha lasciate. Non è andato via, rimarrà per sempre nel mio cuore, e nel cuore di tutte le persone che gli hanno voluto bene, e credetemi se vi dico che in tanti gliene volevano e gliene vorranno per sempre. Tutti conoscevano Mauretto, mio papà, mi ha dato la sua vita, sempre. Non mi ha mai lasciata giù, mi ha insegnato a combattere, lui e mia madre mi hanno fatta diventare la donna che sono oggi. Ti ricordo in piedi su gli spalti del foro italico durante le regionali di nuoto, gridavi per me fino a non avere più la voce. Mi hai chiamata tu Greta, con la ‘e’ aperta, ma la pronunciavi sempre chiusa. Mi compravi sempre le caramelle quando uscivo da scuola alle elementari e poi coca cola e noccioline al bar, era il momento preferito della mia giornata. I piccoli dettagli sono quelli che più ho nel cuore, perché tutte quelle piccole cose erano te. Sei il mio papà ed ho così tanti ricordi in mente che non riesco ad accettare che non ci sei più. Ieri sera papà hai smesso di soffrire. Non posso spiegare a parole cosa sto vivendo, è surreale, nonna diceva sempre che a tutto c'è rimedio, tranne che alla morte, ma sapete cosa? Io sono forte, lo sarò per la mia mamma, che è la più grande guerriera che esista, lo sarò per me. Mi avete dato tanto, e mi date tanto ogni momento, per ciò in questo giorno di surreale dolore voglio dirvi di vivere la vostra vita, FELICI, SEMPRE. Affrontate ogni giorno con le palle, mettetevi in gioco e non mancate mai di un bel sorriso ogni mattina. Voglio trasmettervi solo bene, forza e gioia e farò del mio meglio per continuare a farlo ogni giorno.
Papà, tutta la forza che non ho la troverò per te che amavi la vita, so che sei sempre stato orgoglioso di me, e da lassù vedrai che non ti deluderò, mai.
Giulia tariello. (via philophobja)
ilragazzostella (via ilragazzostella)
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Ricordounbacio (via ricordounbacio)
Baudelaire, Bukowski, Van Gogh e Nietzsche sono quatto su centinaia di persone che grazie alle droghe e all'alcol si sono rovinati e sono finiti all'altro mondo. Non credo sia un paragone giusto quello che hai fatto tra loro e tutti noi adolescenti.
Ah no? In fin dei conti tutti quanti moriremo, come loro anche noi faremo la stessa fine.La differenza è che loro sono stati dei geni e hanno creato ciò che leggiamo o vediamo grazie all'uso di droga e alcol.Se sei contraria a ciò che dico, allora non osare a leggere un libro di Buwkoski, solo perché fa figo o intellettuale perché sarebbe un controsenso.Ogni grande artista ha fatto ciò che gli riusciva meglio.Per prima cosa per essere capito e poi per essere apprezzato.Credi che a loro fregasse qualcosa delle persone, credi che loro sapessero che in un futuro avrebbero avuto successo?No.Van Gogh, mantenuto dal fratello, ha venduto solo una sua opera in tutta la sua vita.A Baudelaire avevano censurato le sue poesie.Buwkoski, logorato dall'alcol.Nietzsche andava contro Dio.Credi che fossero accettati dalla società? No.Loro sono diventati quelli che ora studiamo, per ciò che hanno fatto.E non da sottovalutare anche il fatto di come e attraverso cosa, lo hanno fatto.Quindi sto dicendo che loro sono dei geni e noi adolescenti, invece, siamo solo vuoti.




