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Delusione.

@mariavittoria815

Sono un grande disastro. 🚫
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“Non ho voglia di stare a casa questa sera, se passassi a prenderti?” le scrissi per messaggio. “Finisco di farmi la doccia, mi vesto e son pronta” rispose dopo poco. Era una giornata no, una di quelle che non sai perchè, ma sei così. Io e lei siamo stati quei classici amici che si conoscono nel momento sbagliato della loro vita, ma che se fosse stato, sarebbero stati perfetti assieme. Mentre la raggiungevo in macchina, i miei pensieri tornavano al passato e ci sorridevo sopra. Ricordai il nostro primo bacio: eravamo sul terrazzo, lei fra le mie braccia e ricordo che eravamo rimasti svegli tutta la notte, fino all'alba. Fu così che, sotto i primi raggi del giorno, ci guardammo ridendo e ci baciammo per la prima volta. Dopo il mio primo amore, ci fu lei per me, e quel bacio mi riempì di una gioia fortissima. Ero tornato ad essere felice dopo un solo bacio, uno dei suoi. Arrivai davanti casa sua e le scrissi: “Sono qui fuori, ma fai con calma. Non avevo voglia di stare a casa e così son partito prima”. “Tra poco arrivo, lavo i denti e sono lì” rispose lei. Aspettai 5 minuti con la macchina rivolta verso casa sua e mi tornò in mente un altro nostro ricordo: la prima volta a casa sua. Dopo quel bacio davanti all'alba, lei mi confessò che pensava ancora al suo ex e che non ci sarebbe stata possibilità per me di far parte della sua vita, in quel momento. Smisi col tempo di pensarla e c'allontanammo, ma una parte di me non smise mai di volerla. La prima volta a casa sua, fu una situazione esattamente opposta: lei voleva me nella sua vita, mentre io non sapevo nemmeno più cosa significasse vivere. Ci baciammo anche quel giorno, se non di più e fingemmo che la situazione era del tutto normale. Le dissi che io non volevo niente, se non un rapporto di tipi fisico, in quel momento, e lei soffrì. C'allontanammo nuovamente dalle nostre vite e sparimmo per un lungo periodo. “Apri la porta, coglione!” disse una voce, che mi distrasse da quel ricordo. Era lei, era pronta. Era fuori e non m’ ero nemmeno accorto che fosse uscita. “Entra stronza! Ti va se andiamo in quel parchetto con il dondolo per due?” le chiesi. “Si!” disse. Ridemmo per tutto il tragitto, come al nostro solito e continuavo a pensare: “Nonostante tutto, abbiamo ancora un bel rapporto” e credo che una parte di lei pensasse la stessa cosa. Arrivammo al parchetto. Cominciammo a parlare di noi; come due estranei che si conoscono per la prima volta, ma senza quel tenero imbarazzo. Parlammo per circa due ore, senza renderci conto che stavamo benissimo e che il tempo stava volando. Le stelle toccavano il cielo e noi, nel nostro piccolo, ci bastavamo. Anche i silenzi non erano invadenti e fu proprio in quel momento che mi tornò in mente un ultimo ricordo. Anche se il tempo passava e gli anni erano diventati minuti per noi, eravamo ancora belli assieme e mi resi conto che non fui mai stato quell'amico che lei si dovrebbe meritare. Non ero mai riuscito a renderla felice, forse fisicamente, ma nulla di più. Così cercai di rimediare e le chiesi di lei, di come stesse e cosa aveva combinato in questi ultimi anni senza di me nella sua vita. “Io domani mi devo alzare presto e quindi dovrei andare” mi disse. S'era fatto veramente tardi e l'orario, per me, era solo fatto di stelle e della sua voce. “Però prima voglio chiederti un'ultima cosa..” le dissi. “Dimmi tutto” rispose con quel tono di voce che, a prescindere dalla domanda, sa che si sarebbe potuta fidare di me. “..Lui, è bravo con te?” le chiesi con un tono di voce normale e con la tristezza racchiusa. “Lui? Mio moroso dici?” chiese. “Si” risposi indifferente. “Lui è un bravo ragazzo, non troppo geloso, ma sto molto bene con lui!” mi rispose. “Brava! Ora andiamo, che è tardi!” conclusi io. Capii che non c'era nulla da cui star male, non avrebbe avuto senso esserlo. Se lei è felice allora anche io lo sono, perchè so che si merita di esserlo. Lei ora è felice e so che con me, non lo sarebbe mai stata.”

— ricordounbacio

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Mi manca. 

Anche se dico di no

Anche se mi sono adattata

abituata

alla Sua assenza

Mi manca. 

Voglio vivere, 

felice, 

con Lui. 

Voglio starmene sdraiata sul Suo letto da una piazza e mezzo a ridere, scherzare, farci il solletico 

e poi 

l’amore

Voglio di nuovo quegli sguardi intensi 

negli occhi 

e i baci

e la passione 

che scorre nelle vene, 

e nelle pupille

dilatate. 

Voglio il suo sguardo su di me

che quasi mi divora

con tutti i suoi demoni

che io, e solo io, sono riuscita a vedere.

Voglio Lui

E Lui soltanto.

È Lui

Punto

E non ho bisogno più di niente. 

Se non di Lui.

Come il sangue nel mio corpo, 

l'ossigeno nei miei polmoni,

come l'anima. 

È Lui

E non posso fare altro che aspettarlo. 

Perché? 

Semplicemente perché non riesco a non farlo

Anche se volessi,

Lui

è il mio legame. 

È Lui.

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“Avete presente le foto dove ci sono due amiche? Quelle dove si tengono per mano, o si abbracciano? Ecco, io sono la fotografa.”

— @thatsaunicorn

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bibi92rm
“Cosa credi? Che voglia stare sola? Ma sono fatta così, non riesco ad avvicinarmi veramente a nessuno. È un dato di fatto. È come se mi mancasse quella parte dell’anima che si incastra negli altri, come nel Lego. Che si unisce veramente a qualcun altro. Alla fine tutto cade a pezzi. Famiglia, amici. Non resta più niente. -David Grossman, “Qualcuno con cui correre””

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nick-sara
“Mi hanno chiesto come mai, a volte, io abbia ancora tanta rabbia. Ho risposto che è solo perché, a volte, io metto ancora tanto cuore..”

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Sai che c'è? C’è che io sono difficile.

C'è che ho sempre la parola giusta, e ho sguardi molto attenti.

Sono impulsiva e indomabile. Sono paranoica e insicura, ho un carattere particolare. E io sono consapevole di avere un carattere strano, che non sono la persona più aperta di questo mondo, che se m'incazzo me la prendo con tutti, che spesso mi isolo, che spesso entro nel mio mondo e non lascio entrare nessuno. So che per qualche strana ragione non riesco a spiegare quello che mi succede e so anche che le persone non capirebbero.

Quando le persone mi dicono che sono complicata, esigente, diversa, stronza hanno ragione. E’ così. Ma a me non interessa minimamente. E’ difficile stare con me, perché invece di rapporti piatti e inutili, io sono per il conflitto, sono per quelle litigate che ti finiscono la voce, sono per mandarti al diavolo anche cento volte e in modi diversi.

Non mi sento in dovere di scusarmi quando non è colpa mia, non mi interessa piacere per forza a chiunque. Se voglio urlarti in faccia non ci penso su due volte, se voglio dire qualcosa te la dico di persona.

Quindi sì, stare con me è difficile. Posso farmi odiare in meno di un giorno, sono irritante e lancio continuamente sfide. Sono fredda, questo sì, ma per farmi sciogliere bastano piccole cose, ad esempio una di quelle frasi sdolcinate che io odio ma dentro mi fanno un grande effetto, non mi interessano le cose in grande, per niente.

Sono testarda, antipatica e orgogliosa. Rido continuamente e rompo le palle alla gente col mio sarcasmo improvvisato. Ho reazioni esagerate, non amo i consigli, e preferisco stare da sola che in un immensa folla.

E sono anche molto strana. Dentro la mia testa c'è un nuovo mondo, c'è il casino e la confusione più totale.

Ma credimi, sono quella stronza che ti da il mondo. Amo il mare, il rumore delle onde, la spiaggia. Detesto i quasi, i forse, i monosillabi. Non do peso alle parole. Piango per un film, per un finale di un libro.

Ho l’incazzatura abbastanza facile, e riesco a tenere il muso anche alle persone a cui tengo. Credo sempre che l’ultimo tentativo sia il penultimo, e credo che le cose belle non si ottengono se non si lotta. Sono lunatica. Sono per le cose complicate.

So dire addio, ma so anche che resto, ma resto se credo in qualcosa.

A. 02:28

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“Non si dimentica. Ci si passa sopra, ci si convince che così non poteva andare, ci si abitua. Ma non si dimentica, quello mai.”

— -ibattitidelcuore

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“Si va avanti. Magari con qualche pezzo in meno, magari con qualche cicatrice in più, ma l'importante è guardare sempre avanti perché quel che lasci indietro evidentemente non meritava di camminarti affianco.”

Sara Signorini, apiedinudinellanotte 🔏

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“Non ho ancora fatto pace con parti del mio passato”

Lowlow - non avrai altro Dio all'infuori di me