“It’s funny how you can forget everything except people loving you. Maybe that’s why humans find it so hard getting over love affairs. It’s not the pain they’re getting over, it’s the love.”
— Melina Marchetta

“It’s funny how you can forget everything except people loving you. Maybe that’s why humans find it so hard getting over love affairs. It’s not the pain they’re getting over, it’s the love.”
— Melina Marchetta
"I promise you, Jean, no matter how bad things look, they look better awake than they do asleep. When you die, there's only one thing you want to happen. You wanna come back"
Voglio diventare quella melodia
Che svanisce piano piano tra i rumori della città impegnata,
Del motore dell'auto che guiderai senza di me
Papà?
La gente entra da quella porta
Si scambia un saluto luttuoso, un ringraziamento sentito
Altri tentano di parlare d'altro, andare quasi oltre per un attimo alla realtà.
In apparenza, le loro lacrime
Sembrano socialmente più sincere,
Esattamente da copione.
Ma chi pensa alle tue?
Te ne stai in mezzo agli altri, sì, ma
Sei in un angolo della tua mente
Che contempli la perdita di un genitore.
Forse i tuoi occhi lucidi
Silenziosi
Valgono di meno?
E ogni volta fai così
Ritorni appena il tempo
Non ha nemmeno deciso da sé come comportarsi
E ti getti tra le mie braccia
Conserte
E non mi lasci tregua fino a che
I canti allegri della gente non scemano nell'acqua cristallina
Dove non posso più vederli scorrere.
Sempre più in basso mi getti
Non mi lasci scelta se non
Contemplarti al buio
E tenermi stretta con te
A volte non hai paura
Che le parole diventino troppe per noi,
Che ci riempiano troppo le teste altrui
E prima ancora di poterci sfiorare a vicenda
Ci lascino pieni dalle lettere e privi di suoni
Utili da pronunciare?
E delusione dopo delusione
La cera sul tuo capo inizia a cedere.
Dopo aver subìto milioni di fiamme spente
Ti sgretoli all'ultimo fumo
Harry James Potter supremacy
E quando provo questa sensazione,
Nulla ha più significato
Nulla conta, tutto perde di spessore
Io perdo di spessore;
Sento la dignità scivolare via da me,
La mia determinazione, il mio orgoglio, tutto ciò che credevo di avere e di essere
Non ha più senso.
Rimane solo quella sensazione
E il mio eterno senso di colpa
Invano, però.
(Non di quelli che ti aiutano).
Tutti i passi che pensavo di aver fatto avanti
Scompaiono, lasciandomi al punto di partenza:
Se pensavo di essere brava in qualcosa,
Quella convinzione se ne va;
Se pensavo di essere qualcuno, qualcosa,
Se pensavo di avere qualche passione, qualche ambizione, qualche idea, qualche opinione, qualche progetto futuro, qualche voglia di fare, qualche voglia di essere, di non essere, di diventare, di stare, di provare, di vivere
Tutto ciò va via,
Dimentico di come mi lascia,
Incurante per cosa mi sta facendo nel profondo
Io divento incurante
Apatica
Superficiale
Senza pietà
Senza niente
Niente
Niente.
Oggi
ho fatto un passo avanti
Verso una vita senza di te,
Una vita in cui il mio pensiero vale qualcosa,
Verso un'esistenza più tranquilla
Dal tuo giogo soffocante
Creato da me stessa.
RAVENCLAW: “No one ever understood disaster until it came.” –Josephine Herbst (Nothing Is Sacred)
Sto
Davvero
Scappando da qualcosa
Che non mi sta inseguendo
Ma che anzi mi corre davanti agli occhi ogni giorno.
Davvero
Sono così cieca
Da non notare il tempo sfumare velocemente a ogni minuto che passa.
Davvero
È più importante per me
Ignorare
Ciò che non si può contraddire,
Fingere di avere tutto sotto controllo
Attraverso una serie di illusioni
Continue
Ad offuscare la mia visuale
È come se avessi preso finalmente un grosso respiro
Da questo mare in tempesta in cui non riesco a stare a galla;
Solo invano però
Perché un sospiro dura poco
E continuerò ad essere risucchiata da quel mare per sempre
Era stata l'unica a cui io avessi mai rivelato il titolo della mia canzone preferita,
Praticamente svelato l'essenza più profonda di me stessa, in quanto introversa.
E a lei non era cambiato nulla, non aveva provato empatia nei miei confronti, né onore nell'essere reputata da me unica.
Il nostro freddo rapporto era rimasto tale,
I passi a dividerci sembravano invece essere aumentati.
Il mio cuore si era frantumato in un' estremità
Senza che lei avesse potuto neanche accorgersene
Ci sono attimi
in cui provo empatia pure per i sassi
e altri in cui, troppo impegnata a capire l'inutile,
mi dimentico di avere anche solo una piccola cura per le persone che mi circondano
Svegliami quando tutto questo sarà finito
Quando questa esistenza senza di te avrà smesso di prolungarsi;
Svegliami quando mi sarò accorta che in realtà sono sempre vissuta in un sogno
Accanto a te
Per un tempo più lungo di quanto è davvero stato.
Svegliami,
Perché impari a vivere in tua assenza
[...] Il tempo passava, cambiavamo, e arrivammo ad un punto in cui dovevamo separarci. Ma io non ne facevo un problema, perché mi bastava pensare a te, chiedermi semplicemente:- Cosa mi direbbe in questo caso Lei?- e potevo sentirmi bene
Se solo sapessi quante volte mi è capitato, prima di dormire, di pensare a te. Spesso ti sognavo anche! Sai quando la sera, nell'intimità della tua camera, ti ritrovi a scervellarti su questioni a te importanti, ma alle quali durante la giornata non hai il tempo di dare corda? Ecco, io in quei momenti, ogni notte, mettevo le mie cuffie, accendevo una bassa canzone, e davo le mie risposte a te, fingendo di stare intraprendendo una conversazione. Ogni fottutissima sera, poi, piangevo, nel constatare che quelle parole non avrei mai potuto dirtele poiché tu non eri realmente al mio fianco ogni giorno, poiché in realtà ero rimasta sola, lo ero sempre stata. E in quell' attimo, la musica che prima faceva da colonna sonora alle nostre risate e parole, diventava la dimostrazione della mia solitudine.
Tu eri la mia ombra:
Potevo percepirla, ma a mezzogiorno, quando il sole batteva sul mio capo, ero costretta a doverle dire addio, nell'attesa vana dell'ora dopo. [...]
Ricordo ancora quella sera.
Era tardi, eravamo appena rientrate da una passeggiata ad ammirare le stelle;
Quando avevi gridato a pieno petto, spoglia e nuda dall'orgoglio e dalle cure,
Un sussurrato segreto.
Con il cielo e la luna complici, l'espressione celata dall'oscurità della mezzanotte,
Potevo notare le tue vesti
finalmente
riposare sulla strada che portava a casa tua,
Messe in risalto da un piccolo e chiaro bagliore,
Dalla mia commozione e incredulità.
Ci eravamo poi lentamente dirette verso il muretto sul ciglio del portone;
Sedute, tra uno sguardo e un'emozione,
Solo dopo aver percepito il silenzio successivo alle nostre parole,
Avevamo iniziato a sentire le conseguenze dell'escursione termica notturna sotto il nostro culo
E tu, imbarazzata dalla sbadataggine, mi avevi chiesto forzatamente se preferissi entrare in casa, dove avrebbero potuto origliare i tuoi parenti.
Ma io mi sentivo a mio agio nonostante fossimo su un freddo blocco di pietra.
Solo con te.
