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Femmina Come La Guerra

@lovewerooooo

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“Voglio dirvi un'ultima cosa, spero possa essere preziosa e non perchè sono io a dirla, ma perchè la sentite già dentro di voi. Non mollate la vita che avete scelto soltanto perchè la giudica chi sta subendo la sua senza esporsi mai. Non abbandonate le vostre scelte per la meschinità di chi si siede lontano dal mare e ride del vostro coraggio di nuotare, di cercare una terra serena in mezzo a rifiuti e buste di plastica. Buttatevi a capofitto nei vostri progetti, senza perderli mai di vista. Lasciate che siano sempre spinti dal vento leggero dell'ammirazione, mai delle tempeste distruttive dell'invidia. Ci sono persone che vi criticheranno senza sosta semplicemente perchè non avranno avuto il vostro coraggio. Non screditate i successi degli altri, concentratevi sui vostri. L'emblema di un fallimento personale è proprio questo: preoccuparsi di demolire gli altri piuttosto che occuparsi di costruire se stessi. Cercate di trovare il vostro posto. Il posto dove essere felici è strettamente personale e non cedibile. Chi non trova il suo posto non sta bene da nessuna parte.”

— Per te~ Il quadro mai dipinto.

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“Volevo dirti di sorridere sempre, anche quando sorridere ti sembrerà impossibile, anche quando la vita ti metterà alla prova con tutto quel rumore, tu sorridi! Solo così annullerai qualunque tentativo esterno di intossicare la tua felicità. Volevo dirti che, quando sarai grande, quando sarai una donna, sarà importante guardare ancora il mondo come lo guardavi da piccola, come lo guardi ora, con gli occhi di una bambina: belli, puliti, sinceri, pieni di entusiasmo e di stupore… Volevo dirti che ci sarà sempre una parte di te che sa quello che è ‘giusto’, e un’altra che sa quello che vuole, tu ascolta la voce della prima, ma segui sempre la seconda, perché solo quella voce ti farà sentire davvero viva! Perché solo quella voce ti farà sentire meravigliosamente sbagliata ma sempre nel posto giusto… Volevo dirti che arriverà la paura, lei sarà lì, silenziosa ma ingombrante, ti consiglierà la cosa più facile, quella più comoda, quella più distante dal tuo cuore. Tu potrai scegliere fra la sicurezza di essere perfetta e il rischio di essere felice. A te la decisione. Ma io ti auguro di essere imperfetta, di lasciare ogni certezza, la felicità è lì, subito dopo tutti quei calcoli, subito dopo tutta quella paura… E ogni volta che succederà dovrai decidere se seguire il tuo cuore o uccidere una parte dei tuoi sogni, se scappare o combattere, se vincere o perdere. Tu prenditi gioco di lei e perdila. E poi perditi… Volevo dirti che fra tutti i modi possibili di essere qualcosa, sarai tentata di essere quello che piace agli altri, per farti accettare, per non essere esclusa, per conquistare un piccolo spazio nel cuore di chi dice di esserti amico, ma solo a questa o a quella condizione. Tu invece cerca di essere te stessa, solo così ti riconoscerai sempre. Volevo dirti che arriverà l’amore, e ti farà vibrare il cuore, ti farà saltare di gioia, ti porterà sulla luna, sulle stelle, fra le nuvole, su Giove, su Marte, oltre le galassie… poi forse ti farà cadere, all’improvviso, giù per terra, e ti renderà fragile, e ti renderà insicura, e ti farà urlare in silenzio. E non ci sarà nessuno a chiederti perché, o come è successo. Così dubiterai di te stessa, della tua bellezza. Del vestito che forse non ti donava, che forse non era quello adatto. Delle parole che forse non erano abbastanza chiare, o che sono state fraintese. E allora ti chiederai ‘perché non ha scelto me?’, e di notte abbraccerai il cuscino cercando la sua mano senza trovarla, e senza chiudere occhio, trattenendo il fiato, stringendo i pugni… ma poi un giorno tornerà, e tu sarai di nuovo felice! Ecco, l’amore è questo, un follia, la più bella e meravigliosa fra le follie! Tu accoglilo, prendilo sempre! Sii pazza d’amore, sii pazza per amore. Fai in modo che la tua vita sia tutta un’immensa sconclusionata follia, la più bella e meravigliosa fra le follie!”

— Roberto Emanuelli, “E allora Baciami”

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Vorrei essere almeno la mano che ti protegge – una cosa che non ho mai saputo fare con nessuno e con te invece mi è naturale come il respiro.

Cesare Pavese

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“Voglio viaggiare con te. Visitare la Spagna e cercare di parlare in spagnolo, o almeno provarci. Voglio visitare la Germania che tu conosci molto bene e farmi aiutare da te a metter su una frase in tedesco. Voglio visitare il Giappone, le sue strade, i suoi grattacieli, gli alberi in fiore. Voglio visitare Parigi e baciarti con la Tour Eiffel come sfondo. Visitare i musei con te che mi tiri sempre il braccio, cercando la mia mano, per non perdermi nella folla. Entrare in tutti gli stadi possibili e improvvisarsi tifosi sfegatati di quella squadra. Fermarsi a mangiare qualcosa e tirarsi del cibo addosso, attirare l'attenzione della gente che ci crederanno pazzi e ci guarderanno in malo modo, ma in qualche modo capiranno che siamo pazzi l'uno per l'altra. E poi sorridersi imbarazzati. Voglio visitare la luna e le stelle, voglio che mi tieni per mano in ogni viaggio, che mi spingi a prendere un aereo e partire, che mi stringi e sorridi. Voglio sentirmi libera di essere fragile, libera di non aver paura del futuro, di come andrà, di non temere che tu possa ferirmi. Sentirmi libera di togliere la maschera e farti vedere il mio vero volto. Voglio essere il tuo posto preferito, la tua casa, tutto ciò che ti fa battere il cuore e ti fa capire che non importano le meraviglie che hai visto nei tanti viaggi, la tua meraviglia resto io.”

— Natasha Maselli.

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E poi andremo a vivere insieme, senza nessuno a dirci di no, ostacolandoci.

E ci basterà anche un piccolo appartamento, per sentirci felici.

Sbattere un po’ ovunque mentre siamo in cucina, mangiare un boccone e sorridersi, fare gli stupidi facendo rumori molesti ed aiutarsi con le faccende.

Lavarsi i denti uno affianco all'altro, mentre ci guardiamo allo specchio con il dentifricio sulle labbra.

Guardarti mentre ti radi, riempire le mani di schiuma da barba e poggiarle sulla tua schiena, disegnandoci delle ali.

Augurarsi la buona giornata, di avvisare in caso di ritardo, di non perdere le chiavi e far attenzione.

Prendere insieme l'ascensore, e baciarsi tanto, sentendo la stanchezza che vola via.

Aspettarti davanti l'uscio della porta, e saltarti addosso “Finalmente”

Preparare la carbonara, guardare una partita, e fare l'amore.

Ascoltare la musica, svegliarti con un bacio, e prepararti il caffè.

Non so quanto zucchero metterò, ma se sarà amaro potrai addolcire con il sapore delle mie labbra.

Faremo la spesa, mentre io guardo tutte le etichette e tu spingi il carrello, magari resteremo anni davanti uno scaffale, e correremo per arrivare prima di altri, alla cassa.

Ti offrirai di portare tutti i sacchetti, per non farmi stancare, perché quello forte sei tu.

E torneremo a casa, facendo giri enormi, perdendoci, cambiando stazione alla radio fin quando non passeranno una canzone che ci piace.

Tornare nel nostro piccolo nido, pieno di miei libri, tuoi dischi, foto di noi due incorniciate e perfettamente allineate.

Ci daremo la buonanotte guardandoci negli occhi, tenendoci stretti.

E al mattino non scomparirai, non mi sveglierò pensando fosse un sogno, ti troverò accanto.

Lasciarti libero di uscire con i tuoi amici, facendoti divertire mentre ti chiedo di far attenzione.

Invitare amici a casa, sedermi sulle tue gambe “Sai, per risparmiare spazio” solo per tenerti stretto e avere la tua testa sul petto, girare con le tue felpe addosso, rifare il letto e trovare il tuo profumo sulle lenzuola.

Trovare roba ovunque, manco fosse un puzzle da completare, e sorridere.

Commentare con te un programma, esultare guardando una partita di Champions, poggiando la testa su di te.

Trovarti in cucina a prepararmi tè caldo, quando sarò a letto con i dolori mestruali.

Sorprenderti a guardarmi, mentre mi trucco e sono con le labbra socchiuse.

Voglio che mi prendi per le scale, che mi rubi diecimila baci, mi sollevi con quelle braccia forti che hai, mi guardi e mi sposti i capelli dagli occhi.

Voglio che mi svesti di tutte le paure, delle vergogne e di tutte quelle volte che mi troverai con addosso solo la stanchezza e mi dirai di non aver visto niente di più bello, che anche avendo le occhiaie, non avrò nulla meno di tutte le altre, nulla da invidiare.

E amerai anche le cose che odio di me, baciandomi le smagliature, le cosce.

Respirando su di me.

Un giorno vivremo insieme, e sarà tutto questo il nostro splendore.

Natasha Maselli

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Ci pensavo l’altro giorno mentre ti guardavo: tu sei proprio bello.                       Non centrano i tuoi occhi, le labbra, il sorriso, le fossette piccole che escono quando non sai se ridere o no.    

Vedi: non ha niente a che vedere con i tuoi sguardi, con le tue braccia, con le mani, con la bocca, con i nei che hai sulla schiena, con i tuoi capelli un po’ ribelli.                                                                                                                   Si tratta del modo che hai di ridere, di girarti di scatto se qualcuno ti chiama, si tratta dell’espressione che fai quando sei attento, concentrato, quando stai ascoltando e spegneresti il mondo intorno perchè in fondo, in quel momento, non te ne frega niente del resto.                                                                        Si tratta delle due idee, di quelle che fai vedere a tutti gli altri e quelle che tieni per te, nascoste nei capelli, silenziose, intime, che ogni tanto ti fai sfuggire anche solo con uno sguardo o con poche parole che stavano ormai soffocando dentro.                                                                                                Si tratta del tuo modo di parlare, di spiegare le cose come se gli altri non potessero capire perchè tu sai tutto e il resto della gente non è come te, con quella arroganza innocente che ti fa uomo ma sempre con gli occhi da bambino.

Tu sei bello, ma la tua bellezza vera non ha niente a che vedere con le tue spalle, con il taglio degli occhi, con i tuoi denti perfetti.                                        Sono belli i tuoi sogni, quelli che fai quando nessuno sente, è bella la luce che ti viene negli occhi quando vedi qualcosa che ti piace, sono belle le tue scelte, la caparbietà, la tua paura di sbagliare.

E’ bello il tuo modo di dire “no, grazie” e sono belle le tue labbra quando vorrebbero parlare ma non ci riescono, qualcosa che blocca e allora stanno zitte, ma avrebbero un sacco da dire.                                                                 E’ bello il tuo imbarazzo, è bella la tua pelle quando ascolti una canzone che ti fa impazzire e quasi si vede che prende a vibrare ì.

Con questo non voglio dire che tu non sia anche bello da guardare, certo, hai gli occhi che sembrano cristalli e ridi proprio bene, e mi piacciono le vene del collo e mi piace tanto la tua schiena troppo bianca, ma, vedi, non è di questo che si tratta, non si tratta di quello che possono vedere tutti, non si tratta di quello che si vede da fuori: è quel che hai dentro che ti rende fantasticamente bello.

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Lettera ad una ragazza del mio tempo
Ciao,ragazza del mio tempo.
Sembra strano come incipit,eh? Lo so,lo so. Volevo solo scriverti un po’,dirti alcune cose che ho sempre pensato e che forse mi sarebbe piaciuto dire a qualcuno. Volevo dirti che va bene non sentirsi abbastanza,va bene sentirsi sole,va bene non piacersi e va bene… beh,va bene non stare bene. Sì, proprio così,hai letto bene. VA BENE NON STARE BENE. Ti suona strano? Sì,anche a me, a dirla tutta. Ma è la verità. Lo so come ti senti quando ti viene da sotterrarti perché non ti senti a tuo agio. So Cosa provi quando ti senti così dannatamente sola,come se per te non ci fosse nessuno,mai. E sono anche io una ragazza come te e so cosa significa quando ti guardi allo specchio e ti fai schifo. Lo so perfettamente,per mia sfortuna. Certo,ci sono anche quelle ragazze che si amano alla follia e sanno di essere delle gran fighe della Madonna. Ma io e te non siamo di quelle,giusto? Beh allora proviamo a dirci le cose come stanno: non siamo delle statue greche. Esattamente. Possiamo essere dei cessi,avere un naso con la gobba o a patata,avere i brufoli o i punti neri,il fisico a pera o a mela o senza il minimo avvistamento di forme,le labbra sottili o troppo grosse,gli occhi a palla o da cinese e via dicendo. Ma sai cosa abbiamo io e te in più? Un enorme cervello. Giuro,abbiamo un cervello grande così. E io e te se volessimo, potremmo fare il culo a tutti,e pure con i controfiocchi. Ed è proprio grazie a questo nostro cervello grande così che abbiamo la possibilità di scegliere. Noi potremo scegliere di concentrarci sulle nostre passioni e,se un giorno ci salterà in testa di voler diventare delle gran fighe della Madonna,potremo farlo. Perché avremo il nostro gran bel cervelletto già bello che formato,che ci darà quella marcia in più sulle altre persone. Per ora non ci piacciamo,è vero. Io stessa mi faccio abbastanza schifo a dirla tutta,ma so benissimo che io e te siamo carismatiche e fottutamente intelligenti. E se non stiamo bene ora,vuol dire solo che siamo persone che ragionano su sé stesse. E abbiamo un grande potere nelle nostre mani. Sì,hai letto bene,POTERE. Abbiamo il potere di poter scegliere per noi e di vedere il vero lato del mondo,non quello che si cela dietro alle copertine patinate o alle pubblicità. Per una ragazza bella tutto è semplice: qualunque cosa ella si metta, sarà sempre perfetta. Per una ragazza che non è bella è più complicata la cosa: ha una lotta dentro di sé da combattere. Lotta ogni giorno contro quelle vocine che le dicono “Fai schifo”,“Sei un cesso”,“Ma non ti vergogni? Sembri un pagliaccio”. Ma è proprio questa perenne lotta che combattiamo che ci ha costruito il carattere che abbiamo.
Cara ragazza del mio tempo,non voglio prenderti tempo solo per ripetere quelle cose che ti senti già dire continuamente, perché so per esperienza che non ci hai mai creduto. Non ti dirò che la bellezza non conta e che la vera bellezza sta nell'animo di una persona e bla bla bla. No,non lo farò, perché lo so che ne hai piene le scarpe. Se vuoi migliorare,fallo. Ma fallo per bene,affidandoti a gente che se ne intende. Vuoi dimagrire? Bene,vai fa un dietologo. Non è che i dietologi esistono solo perché non gli andava di studiare eh,hanno un loro ruolo. Un vero dietologo ti farà la dieta giusta per te, per farti perdere il peso giusto senza rinunciare a tutto. Non vuoi rinunciare al cibo? Bene,vai in palestra e affidati ad un personal trainer,che ti seguirà per farti dimagrire nei punti giusti. E ti dirò solo un'altra cosa: sii orgogliosa di chi sei,con i tuoi difetti e con i tuoi pregi. Sii orgogliosa sia di essere forte sia di essere debole. Sii orgogliosa di portare il nome che hai, perché di te nel mondo non ci sarà mai più nessuno,ed è proprio questa la figata.
Ciao,cara ragazza del mio tempo.
Con affetto, una ragazza come te.
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“Capisce perché la gente si tiene per mano. Aveva sempre pensato che fosse questione di possessività, un modo per dire: “Questa è mia proprietà”. Invece è un modo per mantenere il contatto. Un modo di comunicare senza parole. Un modo per dire “Ti voglio con me” e “Non te ne andare”.”

— Cassandra Clare.

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Adesso però tu

Adesso però tu scrivimi una poesia d’amore fammi felice con una poesia d’amore mi crogiolerò leggendola rileggendola ad alta voce la canticchierò la danzerò l’appiccicherò al muro qui davanti e poi toccherà a me scrivere una nuova poesia una nuova poesia d’amore su di te che mi scrivi una poesia d’amore seduta al tuo tavolo in cucina di notte dopo aver messo a letto bimbi gatti e pensieri magari me ne scriverai due magari anche sette sette poesie d’amore ok, una basta ma che sia bella mi raccomando che sia una poesia d’amore bella che se me la scrivi brutta sarò costretto a uccidermi davvero non potrò sopportarlo e soprattutto non avrò il coraggio di dirti “minchia ‘sta poesia d’amore fa schifo” lo so ti sto caricando di un’ansia da prestazione della madonna ma so anche che ce la puoi fare siediti magari con una tazza di tè accanto magari metti una musica che ti piace io adesso ad esempio sto ascoltando “the sound of silence” nella versione cantata da paul simon solo te la consiglio spacca poi pensami pensa a cosa vorresti dirmi in questo momento poi pensa a cosa vorresti che io ti dicessi poi pensa alla prima volta che ti ho vista dormire e alla prima volta che hai immaginato di volermi baciare pensa alla prima volta che ti ho fatta ridere e alla prima volta che ti ho fatta incazzare

adesso alzati fumati mezza sigaretta in balcone non prendere freddo, però rientra risiediti scrivi il primo verso all’inizio sembra difficile, lo so poi, se ce n’è vien via che è una meraviglia.

Guido Catalano

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“ricordo che la tua pizza preferita era al prosciutto e funghi senza funghi “perché non la prendi al prosciutto e basta?” ti chiedevo ogni volta “perché non ti fai gli affari tuoi?” mi rispondevi e sorridevi ricordo che ci conoscemmo a primavera amavi sparare ai piccioni con quel tuo buffo fucile ad aria compressa “dai prova!” mi dicevi “no, mi fa impressione” m’innamorai di te anche perché eri in grado d’inserire piccole frasi subliminali in mezzo ad un discorso qualsiasi tipo: “quest’estate mi piacerebbe fare un corso di tiro con l’arco, una mia amica lo ha iniziato sei bello e dice che si diverte molto” oppure: “ieri ho portato la macchina dall’elettrauto mi fai un sesso della madonna, mi ha preso centocinquanta euro per due fili staccati” o forse fu il tuo amore incondizionato per il pongo potevamo giocarci per ore in silenzio nudi sul parquet di casa tua “vorrei vivere con te in una casa di pongo” mi dicevi “e fare bambini di pongo?” ti chiedevo “sì” rispondevi “e cucinarti squisite pietanze di pongo” non alzavi mai la voce sapevi odiare benissimo con gli occhi pelle bianchissima ci conoscemmo a primavera, lentiggini “finché mi ami non scriverai mai di me” dicevi “e invece sì” dicevo “vedrai” dicevi e sorridevi e avevi sempre ragione sapevi tutto”

— G. Catalano

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andiamo al cinema o a cena? o al cinema e a cena? o prima cinema e poi cena? o niente cinema, solo cena? o evitiamo sia cena sia cinema? evitiamo? o vuoi che ci baciamo subito? tanto sappiamo che ci baciamo, no? tanto sappiamo che si va a cena e cinema così solo per rompere il ghiaccio ma poi ci baciamo?

tanto vale, penso io che siccome che tutti e due dentro di noi ci vogliamo baciare dico io, tanto vale, baciamoci subito poi magari si, che si va a cena che poi sarà più bello mangiare sapendo che ci siamo già baciati che non ci sarà più quella tensione che a me viene la tensione e penso accidenti speriamo che ci baciamo, che se poi non ci baciamo, che brutto invece così tutto sarà più buono, più saporito, più digeribile

e poi anche al cinema il film sarà più bello senza tutta quella tensione che la tensione mi fa mica seguire bene la trama che non c’è nulla di peggio per me essere al cinema con una ragazza che vorrei baciare ma non è ancora mai successo e non riesco a seguire la trama perché, mi dico, tutti si baciano al cinema sia in sala, sia sullo schermo e allora, mi dico, magari forse lei, la ragazza che vorrei baciare lei si aspetta che la bacio adesso ma per me baciarsi la prima volta al cinema è una roba difficilissima scomodissima che non so mai la tecnica tipo io la guardo fisso insistente ma lei non si gira, che guarda lo schermo magari le piace il film lei non se la perde mica la trama, lei come faccio se lei non si gira? come faccio? le do un bacio sulla guancia? o le piglio la testa con le mani e la giro? o mi estrofletto tutto da trovarmi con la mia faccia davanti la sua? o le metto un braccio intorno le spalle che quello l’ho proprio visto al cinema sia sullo schermo, sia in sala?

che comunque una volta una mi ha detto che i grandi amori non si baciano subito che per noialtri lenti è una bella consolazione

- Guido Catalano, I grandi amori non si baciano subito

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“Soffici labbra e caldi baci, la mia sporadica voglia di mangiarti tutto d'un fiato; come un bambino vorrebbe mangiare le nuvole, convinto abbiano il sapore dello zucchero filato.”
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“E vi dirò ciò che di più bello mi regalava: Le risate fanciullesche al culmine della spensieratezza, dietro ogni suo nuovo modo di giocar con me, sempre così pieno di tenerezza; svaghi inventati appositamente per i miei sorrisi come d'ubriachezza.”

Ubriachezza d'amoreCarla Moscato | Lucifer-lux

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“forse sei pazza sicuramente bella hai questi occhi che non finirei mai di guardarci dentro dici cose strane non sempre le capisco mi piacciono la tua voce e i tuoi pensieri hai capelli tutti neri e questi occhi che non finirei mai di guardarci dentro non so se baci lascia stare tutto vieni via cercherò di portarti in posti belli”

— Guido Catalano

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“Non capivo assolutamente niente di ciò che mi succedeva intorno. Anche se ti può sembrare strano, c'era un profondo senso di lealtà in me e questa lealtà mi diceva che mai e poi mai avrei potuto imbrogliare un uomo. Pensavo che un giorno avrei trovato un giovanotto con il quale avrei potuto parlare fino a notte fonda senza mai stancarmi; parlando e parlando ci saremmo accorti di vedere le cose nello stesso modo, di provare le stesse emozioni. Allora sarebbe nato l'amore, sarebbe stato un amore basato sull'amicizia, sulla stima, non sulla facilità dell'inghippo.”

— Susanna Tamaro