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geralddaja
Cuore che batte Occhi rossi Foto con sorrisi mossi Denti stretti come chi combatte Sogni Spenti Te la senti? Di rimanere te stesso, Dopo tutti i cambiamenti Di sorridere Anche quando non te la senti Che tra le mie braccia stavi bene lo so È inutile che menti La verità la vedo tramite i tuoi occhi spenti E non me ne pento Di averti dato tutto Anche quando non avevo niente.
Gerald Daja
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Resta viva.

Non accontentarti.

Porta i tuoi occhi a fare una passeggiata, appena puoi.

Non rinunciare ai tramonti, alla speranza.

Accetta la sofferenza. Accetta la felicità. Accetta la forza che a volte ti pervade.

Non lasciarti schiacciare da quello che è stato, da quello che non hai. Non farti portar via la gentilezza, la curiosità, la fantasia.

Continua a saltare nelle pozzanghere, se ti va.

Cambia pettinatura, cambia pelle. Cambia modo di vestirti e truccarti, cambia abitudini, amicizie, luoghi e sogni.

Cambia spesso, ma lotta fino alla fine per non perderti.

Abbi cura di te, soprattutto quando tornerai ad amare.

Abbi cura del modo in cui guardi gli altri.

Abbi cura del tuo amore, soprattutto adesso. Soprattutto quando non saprai a chi donarlo. Non gettarlo. Non sprecarlo. Tienilo da parte, ti servirà.

Piangi pure, piangi quando vuoi. Ricordati di farlo, ogni tanto.

Ricordati che la cura, se davvero ne esiste una, sono le persone.

Non dimenticarti di loro. Delle loro mani. Dei loro guai.

Delle loro storie piccole ma grandiose.

Non precluderti niente solo perché potrebbe distruggerti. Non sparire.

Resta, goditi lo spettacolo.

Resta coraggiosa.

Resta dolce.

Testa alta,

cuore in mano.

- Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore

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-Addio. -Addio. -Ok. -Ok! -Quindi non ci sentiremo più? -No. -E se ci incontriamo per strada. -Cambiamo strada. -E se è una strada chiusa? -Allora ci salutiamo. -E come ci salutiamo? -Con un ciao. -E basta? -E basta. -Ok. -Ok! -E se mi ammalo? Lo vorresti sapere? -Certo! -Però non possiamo sentirci, come te lo dico? -Me lo scrivi. -Quindi possiamo scriverci? -Solo se siamo in punto di morte. -Ok. -Ok! -Allora adesso vado. -No aspetta. -Dimmi. -E se mi succede qualcosa di bello? -Quanto bello? -Bello bello. -Lo vorrei sapere. -Ti scrivo? -No telefona. -Quindi possiamo sentirci per telefono? -Solo se capita una cosa bella. -Bella come? Come vincere un premio Nobel o come prendere 10 in educazione fisica? -Tutte e due. -Ok. -Ok! -Non prenderai mai 10 in educazione fisica. -Lo so, e tu non vincerai mai un premio Nobel. -Lo so. -Quindi posso chiamarti anche se c'è semplicemente il sole ed è una meravigliosa giornata di primavera? -Sì. -Ok addio allora. -Addio.

20 minuti dopo. -Pronto? -Pronto. C'è il sole, ed è una meravigliosa giornata di primavera. Chiamavo giusto per dirtelo. -Grazie, comunque passo da te domani pomeriggio. -Perché? -Nel caso domani piova e tu non possa chiamarmi. —( via @wedontneednowingstofly69 ) _We Don’t Need No Wings To Fly

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“Qui non conta quanto vali: sono tutti buoni amici quando paghi e quando sali. Quando cadi poi diventano rapporti occasionali e quelle pacche sulla spalla si trasformano in pugnali.”

-Claver Gold (via nonraccontarmiletuefavole)

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Se non vi vado bene andate altrove, nessuno ve lo vieta e nessuno vi trattiene! 🤔