Avatar

@lisaprosperii-blog

“E ora che t'ha lasciato scrivi ‘come stai?’, ma, di come sono stato, tu che ne sai?”
Avatar
Avevamo i cuori legati come tessuti intrecciati, poi siamo cresciuti, cambiati, finiti strappati, oggi sconosciuti o conoscenti passati, siamo stati contenti o non accontentati?

cit. pioggia-di-parole (via pioggia-di-parole)

Avatar
Tu non c’eri. Non c’eri. Eppure ti sentivo come si sente l’angoscia, come si sente l’abbandono. Ti sentivo nelle ossa, nel silenzio, ti sentivo solo io. Solo e sempre io, mentre tutto quanto intorno mi diceva che tu non c’eri.

Marco Conidi (via travoltadallatempesta)

Avatar
L'amore è strano, perché ti sembra tutto bello. Tu fai la stessa vita di tutti giorni, con le stesse cose e la stessa noia. Poi ti innamori e quella stessa vita diventa grande e diversa. Allora che importa se l'interrogazione ti va male, se la ruota del motorino si buca, se si mette a piovere e non hai l'ombrello?

A. D’Avenia (via h0use-of--balloons)

Avatar
Avevamo i cuori legati come tessuti intrecciati, poi siamo cresciuti, cambiati, finiti strappati, oggi sconosciuti o conoscenti passati, siamo stati contenti o non accontentati?

cit. pioggia-di-parole (via pioggia-di-parole)

Avatar
Quando ci siamo conosciuti io non cercavo niente, avevo gia’ perso troppo. Quando mi sei arrivato davanti con quei tuoi modi semplici, con quei tuoi occhi grandi, con quelle gambe troppo magre, io non cercavo amore, avevo gia’ perso troppo. Quando mi hai chiesto come mi chiamavo, quando mi hai fatto ridere, quando mi hai fatto arrabbiare dopo soli cinque minuti di conversazione, io non cercavo carezze, sesso, attenzioni. Tu mi avevi gia’ scelta, mentre io avevo scelto la solitudine. Io non volevo baci, non volevo cene fuori, non volevo regali a Natale, non volevo anniversari, non volevo promesse, non volevo storie, non volevo bugie, non volevo giochi, non volevo le lenzuola sopra le nostre teste, non volevo che tu mi togliessi la nutella ai lati della bocca, non volevo che tu mi prendessi in giro per la mia voce al telefono. Non volevo affezionarmi, e ti rifuggevo come se fossi stato il Diavolo, o la Morte, o la mia paura piu’ grande. Non volevo passare del tempo con te, non volevo vederti mangiare, vederti correre, vederti dormire, vederti arrabbiato, triste, confuso, o peggio, felice, o peggio, eccitato, o peggio, dolce. Non ero pronta. Non di nuovo. Non ancora. Ma tu insistevi. Io scappavo e tu mi rincorrevi. Io ti dicevo cento no, e tu facevi di tutto per strapparmi un solo sì. “Io sono diverso” dicevi, e lo dicevi con quell'aria sincera, cosi’ sincera che a volte ti credevo quasi. Facevi tutto quello che nessuno aveva mai fatto per me: c'eri. Stavi con me. Stavi con me a tempo perso, e io ti dicevo che dovevo andare e tu mi volevi accompagnare. Non ricordo nemmeno il giorno in cui non sono piu’ riuscita a mandarti via. All'inizio era semplice. “Ma guarda questo, ma chi si crede di essere?” Poi, lentamente, come i mali peggiori, sei andato ad adagiarti sui miei pensieri, tra i miei desidere, e dirti di no era più doloroso di farti restare. Come ogni sciocca che si rispetti, ci sono ricascata. Io. Io che non ti avevo chiesto niente. Tu che mi davi cosi’ tanto. Avevi ragione, avevi ragione ad insistere. Insieme eravamo perfetti, davvero. Un amore di quelli che spezza il fiato, che toglie la fame, che trasforma i volti di chi lo vive, uno di quegli amori che forse si incontra una volta, se si e’ fortunati. Non volevo affezionarmi e mi sono innamorata. E tu? Tu che mi volevi cosi’ tanto, ma cosi’ tanto, un giorno, dopo aver avuto piu’ di tanto, dopo aver avuto tutto, mi hai detto che non lo sapevi se era ancora il caso, che forse era meglio stare un po’ da soli, che ti sentivi strano, diverso, distante. Io ancora oggi non so che dire. Ancora oggi ho solo una domanda, solo una. Ma perche’? Perche’? non mi hai lasciato stare?
Avatar
Avatar
eliophilia
Avete presente la teoria del piano inclinato? No? Ve la spiego. Se mettete una pallina su un piano inclinato la pallina comincia a scendere e per quanto impercettibile sia l'inclinazione inizia correre e correre sempre più veloce. Fermarla è impossibile. Ma per fortuna gli uomini non sono palline: basta un gesto, un'occhiata, una frase qualsiasi a fermare il corso delle cose.

Chiedimi se sono felice (via luciacldelfino)

Avatar
Ed io già lo sapevo com'é che sarebbe finita volevi solo farti un giro dentro la mia vita stringermi le mani per bruciarmi le dita.

cit. pioggia-di-parole (via pioggia-di-parole)

Avatar
Non c'è bisogno di dediche. Non c'è bisogno di grandi parole. Non c'è bisogno di ripeterti in continuazione quanto bene ti voglio. Lo sai. Lo sai bene. Tu sei uguale a me, io sono uguale a te. Io mi rivedo in te, tu ti rivedi in me. Siamo uguali. Le mani sono diverse. I capelli sono diversi. Le mie gambe sono diverse dalle tue. Il colore degli occhi è diverso. Ma siamo uguali. Siamo uguali quando ridiamo. Siamo uguali quando non vediamo l'ora di vederci. Siamo uguali quando andiamo a fare shopping. Siamo uguali quando abbiamo le stesse idee. Siamo uguali quando io sono gelosa di te e quando tu lo sei di me. Siamo diverse ma siamo uguali. Non so se hai ben capito. Io sono uguale a te quando mi dici di essere la tua migliore amica. Tutto qua.
Avatar
La verità è che mi manchi ogni giorno di più. La verità é che provo tanto a fare la forte quando invece l’unica cosa che mi serve sei tu.
La verità è che si sta male senza di te,fa malissimo. La sento nel petto, nello stomaco, nelle ossa, nelle tempie, la tua mancanza è ovunque. La verità è che faccio fatica ad andare avanti da quando hai deciso di andartene, che mangio poco o niente, che non esco più spesso, che mi sento male come non mai. La verità è che se solo avessi la possibilità fermerei il tempo, tornerei indietro per rivivere quei momenti all infinito.
È assurdo, il brutto dei ricordi è che sono solo questo: ricordi. E dentro di te continuano a vivere, ma senza un continuo. E si ripetono in continuazione, fanno male, tanto, troppo male. E tu non puoi più farci nulla, ormai é passato. Io non posso farci nulla, ormai sei passato.
Avatar
Un giorno saremo vecchi. Tu avrai i capelli bianchi, un po’ radi, le rughe e la camminata incerta. Tua moglie ti dovrà ricordare gli impegni del giorno, le sorriderai con amore e con stanchezza. Io pure avrò i capelli bianchi e le rughe, forse metterò ancora dei gioielli, la mia collana portafortuna, chissà. Mio marito farà come te: mi sorriderà con amore e stanchezza quando gli ricorderò cosa deve fare, dove dobbiamo andare. Tu chiederai a tua moglie cosa c'è per pranzo, lei ti stirerà ancora le camicie, e saranno le stesse cose che faremo mio marito ed io. Faremo una piccola spesa, tanto saremo rimasti in due, i nostri figli saranno già a loro volta sposati e a loro volta genitori. Andremo a letto stanchi, guarderai tua moglie che sospirerà e ti sorriderà prima di voltarti le spalle e dormire. E lo stesso farò io con mio marito, accarezzandogli il viso come si fa con una persona importante che ha lottato con te per tutta la vita. I nostri corpi saranno stanchi e doloranti e non avremo voglia di fare l'amore, e come farà tua moglie con te, anche io con mio marito: un bacio sulla guancia che significa tutto. “Sono stata tutta la vita con te, non ho mai voluto un altro compagno di viaggio al mio fianco. Ti basta come dimostrazione d'amore?” Sarà il tempo dei ricordi, del passato, della nostalgia, della consapevolezza di aver fatto il possibile, di aver sbagliato tante volte e di aver fatto la scelta giusta altrettante volte. Sarà il tempo dei piccoli sorrisi, quelli che si fanno di fronte alle cose che si conoscono fin troppo bene. Sarà il tempo delle emozioni pacate, controllate, tranquille. Sarà il tempo in cui il nostro cuore non sarà abbastanza forte per reggere le emozioni che provavamo a vent'anni. Ma per una volta ci capiterà di sorridere con tutta la felicità di cui eravamo capaci da giovani, te lo prometto. Sarà quando tuo nipote si metterà di fianco a te e ti chiederà: “Ma, nonno… Tu hai amato altre ragazze prima della nonna?” Penserai alla donna che ti ha accompagnato per tutto il tragitto e sarai consapevole di aver scelto la donna giusta. E poi penserai che sì, hai amato prima che arrivasse lei. Ti verrò in mente io. Sorriderai, sorpreso. “Come posso ricordarla ancora?” ti chiederai: “Pensavo di aver dimenticato…” E ti verrò in mente io, la mia immagine sarà quella di una ragazza giovane con un sorriso gioioso e gli occhi che brillano, perché non sarò mai vecchia per te. Perché non mi avrai vista con le rughe, con le gambe stanche, con gli occhi lucidi. Per te resterò sempre la donna giovane di un tempo, per te non invecchierò mai. Ti torneranno in mente le immagini di noi: il mio vestito rosso, le corse sulla tua moto, i baci in riva al mare, le nostre conversazioni a tarda notte, i nostri abbracci, le nostre promesse non mantenute. Guarderai tuo nipote con un sentimento di nostalgia e affetto. “Sì, c'era una ragazza.” Gli racconterai di me, con quel vuoto che si prova per qualcosa di ormai lontano e impossibile da riportare in vita nel presente. Come una bella storia, forse troppo bella per non essere ricordata con un po’ di dolore. E sarà bello, bellissimo, pensare che in quello stesso momento, da qualche altra parte nel mondo, mia nipote verrà da me e mi chiederà: “Nonna, ma tu hai amato altri ragazzi prima del nonno?” Sarà bello, bellissimo sorriderle e risponderle: “Sì, amore.” Sarà bellissimo poterle parlare di te.

Miriana Cimbro, lezionidivoloperprincipianti (via lezionidivoloperprincipianti)

Avatar
Per 10 anni ho dovuto sopportare le mie zie che ai matrimoni di fratelli e cugini, si avvicinavano con un sorrisetto e dandomi una pacca sulla spalla, mi dicevano: “allora, sarai tu il prossimo?”. Poi ho iniziato a fare lo stesso ai loro funerali, ed hanno smesso.

Woody Allen (via themalegirl)