Morte
Morte, non esser fiera
Pur se taluni ti abbiano chiamato terribile e possente
perché tu non lo sei
che quei che tu credi di travolgere, non muoiono.
Povera morte, ne tu puoi uccider me.
Tu schiava del fato del caso, di Re di disperati
tu che ti nutri di guerre, veleni e malattie.
Oppio e incantesimi ci sanno addormentare ugualmente e meglio di ogni tuo fendente perché dunque insuperbisci
Trascorso un breve sonno veglieremo in eterno
e morte più non sarà, morte tu morirai.

