SOLE E BALENO
La ragazza che sta mandando a ‘fanculo telecamere e giornalisti si chiama Maria Soledad Rosas, ha 23 anni, i capelli cortissimi e gli occhi brillanti come il suo soprannome: Sole. Il sui ragazzo, Edoardo Massari, per tutti Baleno, è stato accusato, assieme a Sole e all'amico Silvano Pelissero, di reati gravissimi: associazione sovversiva con finalità di terrorismo. Siamo nella primavera del 1998 e ad accusarli è il PM torinese Maurizio Laudi. I tre amici vivono nell’ex manicomio occupato di Torino, e sono attivi nelle proteste che stanno coinvolgendo la Val di Susa contro la costruzione della Torino-Lione, la linea ferroviaria ad alta velocità. Intercettazioni, telecamere e perquisizioni però, non portano a nulla. Nessuna prova viene trovata a carico degli imputati. La notizia si estende a livello nazionale, le accuse a carico dei tre sono pesantissime, il PM Laudi dice addirittura di possedere prove granitiche contro di loro, ma la prova che dimostri l’appartenenza a una fantomatica associazione terroristica chiamata “Lupi Grigi” non si trova. Nonostante ciò, il processo prosegue e i giornali continuano a spingere sul fatto che i tre fossero anarchici, perciò in qualche modo colpevoli. Escono notizie di ogni tipo, tra le quali il presunto ritrovamento di 19 bombe molotov insieme a un tubo di ferro imbottito di esplosivo, prove mai presentate al processo e delle quali non si verificò mai l'esistenza. Le proteste che investirono la città furono bollate come manifestazioni violente e il movimento anarchico come un’accozzaglia di delinquenti e teppisti. Fino al 28 marzo, quando l’accanimento e la persecuzione portarono Baleno al suicidio in carcere. Sole, nella sua lucidità, farà lo stesso pochi mesi dopo, l’11 luglio 1998, impiccandosi al tubo della doccia nella comunità dove stava scontando i domiciliari. Tre anni dopo, la corte di cassazione smonterà la tesi del PM Laudi e annullerà l'accusa di attività terroristica con finalità eversiva. Non esisteva alcuna associazione chiamata Lupi Grigi. Dopo quattro anni di detenzione, Silvano verrà finalmente scarcerato. Quattro anni più una settimana, per essere precisi, dato che i carabinieri si “dimenticarono” di comunicargli la notizia, regalandogli altri sette giorni di carcere. «Ci vogliono morti - scriveva Sole dalla prigione - perché siamo i loro nemici. E non sanno che farsene di noi, perché non siamo i loro schiavi».
Mia mamma la conosceva sole.. infatti mi ha dato il suo nome (Siria Maria sole) mi chiamo così

