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Un fallimento.

@lapersonaschifata-blog1

.....si capisce tutto dal nome.
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E allora raccontami la tua storia. Hai mai sofferto? Se sì, ti sei sentito meglio o non sei mai riuscito a lasciarti tutto dietro? Hai trovato chi amavi a letto con un altro e hai lasciato che tormentasse te stesso e ogni altra cosa anche molto dopo che successe? Fammi vedere tutte le tue ferite. So che tutti se le portano sul corpo. Trasmettono il dolore – quanto male sei stato, come hai reagito. Il cancro si è portato via tuo figlio? Tuo padre ha avuto un infarto? C’è stato un momento in cui hai obbligato tutto il cuore a crescere o a farsi piccolo? O solo a restringersi. Il cuore può restringersi? Raccontami tutto. Raccontami tutto ciò che sai. Quand’eri piccolo, ti hanno raccontato di quanto può essere crudele il mondo? Nessuno te l’ha mai raccontato? Dimmi, qual è il senso della tua vita? Chi è che ti ha messo qua, e perché? C’è qualcuno che ti ha messo qua? E che dire di quelle necessità? Ad esempio, come sopportare la tragedia e il dolore? Qualcuno ti ha mai insegnato come fare? Quando toccherà a me il mio cuore esploderà, si spezzerà o si farà forza? C’è solo un modo per scoprirlo? Non so se sono pronto a scoprirlo. Quanto sono forte. Di cosa sono fatto. Non sono sicuro di essere pronto a passare in mezzo al fuoco. Non sono sicuro di riuscire a sopportarlo. Pensi che se il cuore continuasse a rimpicciolirsi Un giorno arriverebbe a non esserci più? E quanto ci vorrebbe? Sarebbe meglio soltanto che esplodesse o si spezzasse? Perché non mi sembra che il mio cuore si stia facendo forza. Raccontami le tue storie. Mostra le tue ferite. Vediamo che cosa riesce a sopportare l’umanità. Raccontami le tue paure peggiori. Scommetto che assomigliano alle mie. Raccontami a che cosa pensi quando non riesci ad addormentarti di notte. Dimmi che stai facendo fatica. Dimmi che hai paura. No, dimmi che sei terrificato dalla vita. Dimmi che a volte è difficile non pensare alla morte. Raccontami come hai fatto a perdere. Raccontami come se n’è andato. Raccontami come se n’è andata. Raccontami come hai fatto a perdere tutto ciò che avevi. Dimmi che non tornerà più. Raccontami di Dio. Raccontami dell’amore. Dimmi che è tutte queste cose. Dimmi che pensi a ogni cosa passando attraverso il filtro della paura. Scommetto che non sei l’unico a farlo. Al mondo tutti, ad un certo punto, arrivano a soffrire. Mi chiedo quando toccherà a me. Me lo chiedo. Tutti stanno cercando qualcuno o qualcosa. Mi chiedo che cosa troverò. Me lo chiedo.

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COLORO CHE REBLOGGHERANNO QUESTO POST RICEVERANNO UNA FRASE CHE LI DESCRIVE (ANONIMO)

oddio si vi prego.

-

..

Non ho mai fatto ste cose, ma mi piacerebbe sapere come appaio qui, nel mio blog..

daai

carino questo. c:

(via

)

aww!

(via

)

Non credo vogliate avere una persona sulla coscienza morta di noia ;)

Ci proviamo?

Ci spero

Aww si (:

vedremo..

Vediamo un po’

(via tremavo)

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Pensate, abbiamo avuto la fortuna di nascere nell'epoca del Tomorrowland e dei Bastille, dei cuori blu su Whatsapp e delle discoteche in riva al mare. Non sapete quanto siamo fortunati ad avere la possibilità di postare immagini porno su Tumblr e video in cui ci tagliamo su Ask.fm. Ve lo giuro, non saprei proprio immaginarmela un'epoca migliore: abbiamo Berlusconi, ma che ci importa? Tanto poi ce ne andiamo ad Ibiza a darla via come se non fosse nostra. Ma sì, chi se ne frega di Calciopoli, abbiamo vinto i Mondiali e Martin Luther King mica tira in porta come Balotelli, eh. Siamo stati fortunatissimi e non ce ne rendiamo conto, siamo cresciuti in un paese che si lamenta per la fuga dei cervelli ma che continua a sponsorizzare le tette. Insomma, perché mai dovremmo rimpiangere Woodstock se abbiamo la possibilità di andare in discoteca a impasticcarci il sabato sera? Ma che ci importa della libertà? Noi abbiamo l'omertà e la sottomissione. Mi raccomando, teniamoceli stretti questi anni di merda, tra contratti a tempo determinatissimo e pompini come strette di mano. Teniamoci la crisi e le apparenze, Angry Birds e Marco Mengoni. Insomma, cosa dovremmo mai farci con Mandela se abbiamo la Rodriguez e la sua farfallina? E non ditemi che sono troppo malinconica o retrò, ma non me ne faccio nulla di Giulia Carcasi e di Instagram quando vedo un'intera generazione in fila davanti l'Apple Store il giorno dell'uscita di un nuovo I-Phone e girare la testa, facendo finta di non sentire, quando ammazzano di botte un ragazzo omosessuale o ridicolizzano una ragazza in carne. Abbiamo i leggins stracolarati, ma la personalità in bianco e nero, le Vans con le quali calpestiamo ripetutamente chi ha un'opinione diversa dalla nostra, chi è più sensibile e chi non è mai sceso a compromessi. E non ditemi che questi sono gli anni zero, no. Magari lo fossero, potremmo ripartire da quello zero, crearci una nuova identità, una cultura sana, libera e non soggetta alla riforma Gelmini e ai continui tagli. Potremmo permetterci di restare qui, a girare in Vespa per le vie di Roma o ammirare la bellezza senza tempo di Firenze, potremmo provare sentirci a casa in qualunque posto, pagarci l'università e comprare un cassetto solo per i sogni, senza dover trovare una spazio striminzito tra le pagine in cui abbiamo scritto quando ci siamo sentiti criticare da una bionda tutta tette o un figlio di papà che non sa coniugare un congiuntivo, dall'alto della sua scrivania in radica di noce. Ma che ci importa se non abbiamo la materia grigia, ragazzi, noi possiamo tingerci i capelli di blu.

la rebloggherei all’infinito

Stima profonda.

Tanta, tantissima stima.

La cosa migliore che abbia mai letto.

La miglior cosa che io abbia letto su ‘sto social.

Abbiamo i leggins stracolarati, ma la personalità in bianco e nero.

Reblog a vita.

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- Addio - Addio. - Ok. - Ok! - Quindi non ci sentiremo più? - No. - E se ci incontriamo per strada. - Cambiamo strada. - E se è una strada chiusa? - Allora ci salutiamo. - E come ci salutiamo? - Con un ciao. - E basta? - E basta. - Ok. - Ok! - E se mi ammalo? Lo vorresti sapere? - Certo! - Però non possiamo sentirci, come te lo dico? - Me lo scrivi. - Quindi possiamo scriverci? - Solo se siamo in punto di morte. - Ok. - Ok! - Allora adesso vado. - No aspetta. - Dimmi. - E se mi succede qualcosa di bello? - Quanto bello? - Bello bello. - Lo vorrei sapere. - Ti scrivo? - No telefona. - Quindi possiamo sentirci per telefono? - Solo se capita una cosa bella. - Bella come? Come vincere un premio Nobel o come prendere 10 in educazione fisica? - Tutte e due. - Ok. - Ok! - Non prenderai mai 10 in educazione fisica. - Lo so, e tu non vincerai mai un premio Nobel. - Lo so. - Quindi posso chiamarti anche se c’è semplicemente il sole ed è una meravigliosa giornata di primavera? - Sì. - Ok addio allora. - Addio. 20 minuti dopo. - Pronto? - Pronto. C’è il sole, ed è una meravigliosa giornata di primavera. Chiamavo giusto per dirtelo. - Grazie, comunque passo da te domani pomeriggio. - Perché? - Nel caso domani piova e tu non possa chiamarmi.

cit.   (via sea-in-side)

L’avrò rebbloggata duemila volte.

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Avrei voluto avere 20 anni quando i ragazzi parlavano con la ragazza in disparte alla festa, e non si buttavano a gruppi di dieci sul troione con le tette fuori al centro della pista. Avrei voluto avere 20 anni quando una persona bisognava scoprirla e non cercarla su Facebook, e quando chiedevi ai tuoi amici "Come si chiama?" e non "Ma la da?". Quando dovevi sudare per avere un numero di telefono e ti facevi mille paranoie. Quando qualcuno alla prima difficoltà non rinunciava pensando "Tanto ce ne sono di più carine" ma provava e riprovava fino a quando non si faceva realmente male. Quando aspettavi tutta la notte con il tuo vecchio Nokia 3310 una risposta che non arrivava mai perchè non esisteva il visualizzato e pensavi "Magari non ha soldi", "Magari non è arrivato il messaggio". Quando le foto dei baci le stampavi e le tenevi nel cassetto e a volte te le riguardavi un po' e le custodivi gelosamente e non le postavi facendole vedere ai 4000 amici che hai su Facebook. Avrei voluto avere 20 anni quando c'era Kurt Cobain, e l'amore era puro e crudo come una fottuta canzone dei Nirvana.

Elvira Caruso.

Avrei voluto avere 20 anni quando c’era Kurt Cobain, e l’amore era puro e crudo come una fottuta canzone dei Nirvana.

I Nirvana…

Kurt..

Dio

questo è il tipo di post che vorrei ritrovarmi tutti i giorni sulla dash.

Dio..

Perfetta.

Dio mio esattooo

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- Pronto? - Andre mi senti? - Si Giulia, cosa succede? - Non lo so Andrea, non lo so - Stai piangendo? - Sto per morire Andrea - Ma cosa diavolo stai dicendo? Giulia dove sei? - Sono sul terrazzo Andrea e fa freddo - Che ci fai lì? Torna dentro - Voglio finirla qui Andrea, finire tutto - Giulia, non dire cazzate! Dove cazzo sei, cosa cazzo fai? Non smettevo di piangere. Era la prima volta che lo chiamavo, la prima volta che lui sentiva la mia voce e viceversa. - Hai una bella voce Andrea - Giulia rispondimi! Non so del perchè l’ho chiamato, so solo che lui avrebbe capito. E che era davvero l’ultima persona che volevo sentire. Fa freddo, e il vento passa attraverso i miei capelli. - E’ alto sai? - Giulia, ti prego, cosa stia facendo? - Sia, Andrea, ho sempre avuto paura delle altezze. Eppure eccomi sul cornicione e sotto ho il vuoto. Andrea, non sono affatto forte e lo sai, come sai che ho sempre voluto volare. Ed il vento oggi vuole darmi questa possibilità Ero con le lacrime agli occhi, e con il pianto silenzioso. Lui così troppo lontano da me. - Giulia ti prego, torna indietro! Cazzo Cazzo! Lo sento imprecare, ma tanto cosa vuole fare? E’ lontano 455km da me. Non può salvarmi - Non puoi fermarmi - Si che posso cavolo ti prego. Domani ti prometto che vengo da te ok? Prendo il primo treno e vengo da te, ti abbraccio e ti salvo ok? Tu però torna indietro - NO! Una si affaccia alla finestra e mi fissa. Urla al figlio di chiamare i carabinieri e l’ambulanza - Hey ragazza, cosa hai intenzione di fare? Non rispondo, le lacrime mi stanno annegando. - Perchè Andrea? Perchè il mio futuro è solo uno stupido sogno? Sono stanca di essere invisibile, stanca di essere giudicata. Stanca di essere me. Sono stanca di lottare e di perdere sempre. Sono stanca di stare in piedi. - Ti prego Giulia, ragiona - Ci penso da troppo, troppo tempo. Voglia andare via, magari così rivedo il mio nonnino lassù e poi posso proteggerti. Insomma, guarda il lato positivo, mi avrai accanto - Giulia, guarda il lato negativo. Niente più amore, niente più vita - E questo è il negativo? Per me è un sogno - Non avrai più me, ed io non potrò più tenerti con me. Parlarti, baciarti Giulia. - Oh Andrea, una signora mi fissa. Ma io non ce la faccio. Qui fanno altro che puntare il dito. E poi, sono troppo grassa, troppo brutta, troppo inutile per esistere. Un errore ecco, un aborto mancato - Ma cosa cazzo dici! Dove sono i tuoi? - Non ci sono - sorrido felice E sento il vento aumentare, fa freddo e questo vento mi entra nelle vene. Vedo opaco e il mio viso si congela ad ogni lacrime. Faccio un respiro profondo, poi un altro. Voglio davvero finire tutto il dolore, tutto questo marcio. 5 anni che lotto, che resisto. 5 anni che sono invisibile, 5 anni che mi giudicano e mi prendono in giro. 5 anni che fingo 5 anni che sono sola. 5 anni, la mia adolescenza deve finire presto. - Ragazza, ti prego ragiona! - Ascoltala! - Sei giovane, con un futuro e con dei sogni. - Giulia ascoltala! - Diventerai madre e troverai l’amore. Ragazza, non fare idiozie. Tu meriti il meglio, e di vivere - Giulia meriti di meglio ed io voglio te! - Ragazza, ti prego, levati da lì! - Salvati Giulia! - Sei una ragazza così carina! Mi fermo, “carina” ecco cosa sono. Un abbastanza per la sufficienza, un nono abbastanza per essere la sufficienza. - Sono carina - Giulia - Sono carina per te? - Si, ragazza sei carina "Carina" io? Lo sono sempre stata, quella cosa "carina" sinonimo di diverso, che significa non adatto, non abbastanza. "Carina" e il cuore si calma, "carina" e prendo l’ultimo respiro. - Giulia…Giulia! Giulia! - Carina - No, nonono, sei bellissima Giulia bellissima! - Carina, grazie signora, mi ha fatto capire che non vado bene neanche per essere salvata Chiudo gli occhi e mi giro, metto play l’mp3 e volo. “Carina” urlo.

i brividi, cazzo

Ogni volta piango

Cazzo.

..carina

"Carina."

Carina.

"carina"

11.656 note a

Merda… Ho i brividi…

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1 Year - 12 Months - 365 Days - 8760 Hours - 525,600 Minutes - 31,536,000 Seconds. All in one gif.

⚓️

😍

Mi sono innamorata di questa gif

La gif più bella