E chiudo gli occhi, mentre cerco di allontanate la paura di ricadere in una trappola del cuore...
Dimmi che casa resta sempre quello spazio tra il tuo collo e la tua spalla, lì vicino al tuo cuore, sulla tua pelle, lì dove ho lasciato sorrisi, sospiri e lacrime...
Era una cena che non sarebbe mai dovuta finire. Io e te. Due calici di vino. Uno di fronte all'altra. Io e te, tra i dimmi che mi ami, tra le foto sfocate e le mani sfiorate. Io e te, tra i bicchieri svuotati e i cuori riempiti. Era una sera, quella, che non sarebbe mai dovuta finire, una di quelle sere in cui tutto ti sembra così, stramaledettamente perfetto, che quasi non ti sembra vero. Eri così perfetto, con quel tuo sorriso e quel tuo mare negli occhi, in cui mi perdevo ogni volta. Era una sera qualsiasi, una cena qualsiasi, in un posto qualsiasi, ma eravamo lì, io e te, consapevoli del tempo che scorreva, ma felici di essere lì. A guardarci. A sorriderci. A prenderci in giro. A dirci ti amo.
Rimarrò sempre dell'opinione che quando sei a cena con qualcuno, non è importante scegliere il vino migliore del mondo, quanto preoccuparsi di versarlo alla persona che hai davanti, ogni volta che si svuota il bicchiere...
Addii...
Ero lì, che ti guardavo sfrecciare lungo l'autostrada, e pensavo al tempo che passava, lo sentivo scorrere veloce, secondo dopo secondo, e tremavo, senza riuscire a dire una parola, senza riuscire a fermare nemmeno un istante. Ero lì e tremavo al pensiero che ogni più piccolo attimo che passava rendeva sempre più vicino il momento in cui i nostri occhi si sarebbero detti addio per sempre, lasciando che i nostri cuori restassero legati in un eterno abbraccio...
Dimmi cosa c'è nell'aria, che senza di te, amore, io mi sento soffocare...
Su quel treno di ritorno io ho pianto, lasciando che le lacrime silenziose bagnassero le mie guance, mentre ci allontanavamo, ma eravamo già distanti. Ché non ti avevo, l'avevo capito già, ma perderti faceva male lo stesso. Ché mi toccavi il corpo, senza più baciarmi l'anima...
Facciamo un gioco? Io chiudo gli occhi e tu, tu non sei mai andato via?
Mi manca ancora un po' l'aria quando c'eri e non ci sei...
Vorrei solo avere il coraggio di farla finita, chiudere gli occhi senza più respirare e iniziare a volare...
E c'è una cosa che mi fa male più di tutto, più della tua assenza, più dei miei sbagli, più delle mie ferite, che mi toglie il respiro, premendo sul cuore fino a farlo impazzire, ed è non averti detto ti amo, guardandoti negli occhi, nemmeno una volta...
E poi arriva un momento in cui semplicemente decidi di smettere. Smettere di usare colori, quelli che usavi così solo perché è più bello, più vivo, più allegro, piace di più. Smettere di fare sorrisi, quelli che facevi così solo perché la gente vuole che ti mostri felice, spensierato , che tu mostri che tutto vada bene. Smettere di coprire i segni delle lacrime, della stanchezza, quelli che hai sempre coperto perché devi mostrarti indistruttibile, forte. Poi arriva un momento in cui semplicemente sei stanco di fingere e decidi di mostrarti così come sei, senza colori, senza sorrisi, senza maschere...
Ti scrivo mentre le ultime lacrime mi rigano il viso e bruciano scivolando lungo le guance graffiate. Se fossi lì con te stanotte amore, ti saluterei dandoti uno di quei baci dolci, intensi, pieni d'amore. Uno di quei baci che solo le stazioni conoscono, di cui solo gli aeroporti parlano. Ti amo, ma sono troppo debole per lottare, per te, per me e per qualsiasi altra cosa. Sono troppo debole per la mia stessa vita... Ti lascio qui, ma non da solo. Ti lascio la tua vita, la bellezza del tuo sorriso, del modo strano e bellissimo in cui mi guardi e sorridi, ti lascio alla bellezza della tua famiglia, dei tuoi figli, al loro modo bellissimo di riempirti la vita, ti lascio al prossimo amore, quello che ti apprezzerà di più di quanto ho saputo fare io, che ti amerà di più di quanto ho potuto fare io...ti lascio ad una vita che devi vivere a pieno... Scusami se ti ho incontrato, scusami se mi sono innamorata di te come non mi capitava ormai da tempo, scusami. Io resto qui a cercare di resistere il più possibile in questo mondo che non mi appartiene...
Oggi è uno di quei giorni in cui, più degli altri, vorrei mischiarmi con le nuvole diventando poco o più di un soffio di vento...
E poi sparisci così, come un lampo nel cielo, lasciandomi di te solo il rumore del tuo schianto nel mio cuore...
Non capisco cosa c'è in me che non va, sono qui, in una stanza vuota, sola, persa tra le pagine di libri che mi raccontano cose, amori, amicizie. Sono qui, in una stanza vuota, sola, a guardare la vita degli altri, lasciando cadere la mia...
Perché quando un fuoco brucia, bisogna trovare sempre un modo per spegnerlo. Così muta il modo in cui vivi, parli, sogni. Ogni giorno qualcuno ti insegna qualcosa di nuovo, come comportarti, cosa dire, cosa tacere, ma soprattutto cosa fare, come farlo. Regola dopo regola, le parole che dici non sono neanche più le tue. Se vuoi amare devi imparare a correre lontano, se vuoi ballare devi seguire il ritmo, per disegnare hai bisogno di una matita e di una gomma, per cancellare i tuoi errori, Perché di errori ne farai. Così giorno dopo giorno indossi uno strato di colore nuovo, nella speranza di coprire i tuoi errori, cerchi di avvicinarti sempre di più alle aspettative, che le persone nutrono nei tuoi riguardi e finisci per assomigliare sempre di meno a te stesso. E allora va bene così, hanno ragione loro. E pur di dimostrare a te stesso che sei ancora libero, visto che non riesci a fare la cosa giusta, inizia a fare quella sbagliata. Ti racconti di essere felice, anche quando hai smesso di sorridere, e l'amore non ti interessa più, perché in fondo non ne hai mai avuto davvero bisogno. A volte, quando non sai in che direzione stai andando e ti senti in un vicolo cieco, l'unico modo per fare un passo avanti e di farne uno indietro. Ed è solo allora che ti rendi conto che la tela per essere bella non è mai servito che fosse perfetta.
Guglielmo Scilla
Tanto dipende dai pugni insanguinati , dalla pelle lacerata, e dai vestiti sporchi e da quei mille pezzi di vetro macchiati di alcol, di quello che non sarà mai più quel vecchio bicchiere mezzo vuoto. Così tanto dipende dalla mia anima lacerata e dal mio cuore, che distrutto, cade in mille pezzi, pervaso da quegli spasmi di dolore, mi ricorda che non sarà mai più quello di prima...
Si aspettano da te che sia sempre giusto, o almeno quello che loro ritengono giusto. Si aspettano da te che tu sia sempre impeccabile, divertente e serio al momento giusto, al loro momento giusto. Ma, merda, a volte abbi il coraggio di essere sbagliato , quando vuoi tu, quando ne hai voglia, consapevolmente sbagliato. E ridi...
