Avatar

_lacrimenascoste_

@lallapereyra

“Ma chiunque abbia avuto un dolore così grande da piangerci fino a non avere più lacrime,sa bene che a un certo punto si arriva a una specie di tranquilla malinconia,una sorta di calma,quasi la certezza che non succederà più nulla.”

-Le cronache di Narnia-

Avatar
Io non ti voglio, anzi mi stai quasi sul cazzo. Poi però mi prendi in giro e sorridi e, come una stupida, sorrido senza volere anche io.
“Che tu possa essere libera, ovunque sceglierai di andare. All’università, in discoteca, a Bogotà. Che tu possa camminare a testa alta, qualsiasi persona sceglierai di amare. Un uomo, una donna, solo ed esclusivamente te stessa. Ti auguro la spensieratezza dei 20 anni e la crisi dei 30, poiché entrambe ti aiuteranno a capire quello che vuoi dalla vita. (O forse no, ma va bene lo stesso.) Ti auguro un amore che ti faccia piangere, a patto che in futuro ti insegni a scegliere solo amori che ti facciano sorridere. Ti auguro un’amica fidata, un insegnante che creda in te, una famiglia disposta a combattere al tuo fianco. (O di essere talmente forte, da farcela anche da sola.) Che tu possa sentirti bella, esattamente come desideri. In blue jeans, in minigonna o con il chador. In un corpo – bianco, nero, giallo, arcobaleno – che ti faccia sentire a casa, senza dare (troppa) importanza ai canoni della tivù. Che tu possa decidere cosa fare del tuo futuro: se studiare, lavorare, sposarti o avere figli. (O tutte insieme.) Che nessuno possa importi un amore, una professione, un orologio per la tua fertilità. Che tu possa fare l’amore senza sentirti sporca o fuori posto. Che tu possa fare l’amore sempre e solo se e quando tu ne abbia voglia. Ti auguro la tenacia di un panzer e la delicatezza di un fiore. Ti auguro animo puro e solidarietà verso le altre donne. Una mano pronta a tendersi, un cervello che vada per la sua strada, un cuore lontano dalla mediocrità. Che tu possa imparare a fregartene dei giudizi, qualsiasi bocca li pronunci. Perché sei nata con il diritto di essere la donna che sei. Perché come ha scritto qualcuno “quello che sei, dove vai, ciò che vuoi, lo sai soltanto tu“. Che le ferite collezionate non ti facciano male al punto di ucciderti, ma che ti diano la forza per ricominciare. Che tu possa rinascere dal dolore, dal vuoto, dall’oblio. Ti auguro di essere libera come l’aria, coraggiosa come il vento, impavida come un’onda nell’oceano. Ti auguro di non tradirti, accontentarti, arrenderti o annegarti. Mai. Ti auguro un sogno, un pugno di (bei) libri ed il diritto all’infanzia, alla salute e alla vita.
Che tu possa essere più forte di ogni violenza ed orrore.”

— noncontofinoadieci.com

Avatar

"Anche il più terribile fallimento, anche il peggiore, il più irrimediabile degli errori è di gran lunga preferibile a non averci mai provato."

Grey's Anatomy

“Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre. È una cosa che ci resta dentro, nella pelle.”

— J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale

Tu non sei i tuoi anni,

né la taglia che indossi,

non sei il tuo peso

o il colore dei tuoi capelli.

Non sei il tuo nome,

o le fossette sulle tue guance,

sei tutti i libri che hai letto,

e tutte le parole che dici,

sei la tua voce assonata al mattino

e i sorrisi che provi a nascondere,

sei la dolcezza della tua risata,

e ogni lacrima versata,

sei le canzoni urlate così forte,

quando sapevi di essere tutta sola,

sei anche i posti in cui sei stata,

e il solo che davvero chiami casa,

sei tutto ciò in cui credi,

e le persone a cui vuoi bene,

sei le fotografie nella tua camera,

e il futuro che dipingi.

Sei fatta di così tanta bellezza

ma forse tutto ciò ti sfugge

da quando hai deciso di essere

tutto quello che non sei.

-Ernest Hemingway

“Siamo la generazione del voglio dimagrire, ma poi mangiamo come se fosse l'ultima cena. Siamo quelli che dicono “odio la scuola’, ma poi ci precipitiamo sul bus ogni mattina. Siamo quelli del sorridete e siate felici, ma siamo i primi a piangere nei bagni. Siamo quelli del voglio dormire, ma poi rimaniamo svegli fino a tardi. Siamo quelli del ‘non ho voglia di studiare, ma poi ci lamentiamo dei voti che prendiamo. Siamo quelli del "voglio morire, ma nessuno prende la pistola veramente. Siamo una generazione incoerente, fragile, mascherata, stupida, ma siamo noi e questo basta.”

Esiste una parola gallese, si chiama “Cwtch” ed è intraducibile in altre lingue. Significa l'abbraccio in cui ci sentiamo protetti, il posto sicuro che ci dà la persona che ci ama. È un posto in cui niente ti turba, niente ti ferisce, niente può colpirti. È un posto speciale, un posto unico che puoi trovare solo tra quelle braccia. Si chiama Cwtch.