Era tantissimo tempo che non ero innamorata
Mi allontano da Tumblr per qualche mese e mi tolgono il porno...
ho il ciclo e perdo talmente tanto sangue che riempirei una bottiglia da mezzo litro
Scusami se non sono quello che ti aspettavi e scusami se non apprezzo quello che hai fatto per me, ma non ce la faccio: hai preso la nostra amicizia è l’hai tagliuzzata a pezzi, subito dopo hai preteso che io la rimettessi insieme arrabbiandoti per errori che hai fatto tu. E io sto male. Mi sento svenire quando non mi parli o gioisci delle mie sventure..perché io comunque ti voglio bene, sono afflitta da quello che non riesco a farti dire o a dimostrarti.
Se solo sapessi perché potrei cercare di migliorarmi.
Non ho amici..
Ho paura di stare da sola e rimanere da sola.
Perché le persone mi trattano di merda?
Giorno 2
La mia “migliore amica” non mi parla e io non so cosa ho fatto per essere odiata così.
Ci vedevamo ogni giorno, forse è meglio dire che ci sentivamo ogni giorno, ma non al telefono come tutti, io la sentivo nella mente, eravamo connesse. Poi è passato un po’ di tempo ed è bastata una stronzata ad allontanarla da me e a non farsi vedere per mesi. Ho passato il mio compleanno da sola e anche il giorno di luglio da sola. Questo è imperdonabile amica mia. Sono stata declassata a semplice compagna di classe e questo è duro da capire. Ora sei solo un puntino in mezzo agli altri venti puntini.
Beh sinceramente parlando ci ho pianto molte lacrime e ho provato più volte a fidarmi di lei di nuovo. Ma ora tutto è diverso, lei non gioisce più per le mie gioie, si arrabbia e le da fastidio che io abbia qualcosa. Si è scordata di tutto il male che ho subito e le importa solo dei suoi nuovi amici e del suo ragazzo.
Io non ci sono più e mano a mano che il tempo avanza mi rendo conto che non voglio più esserci se nemmeno la mia migliore amica mi reputa abbastanza degna da essere chiamata tale.
Ella parea esser sanz’anima
Errando per lo corso de la città sua
Quanto non conobbe l’esser mortale
Stando china su lo ventre suo
Stiamo uscendo da casa insieme, tu davanti e io dietro. Arriviamo in fondo alle scale e la porta oggi la apro io, fa troppo caldo per essere il ventuno di settembre. Ti guardo innamorata, innamorata della sagoma dell’uomo che stai diventando. Eri il mio pulcino, il mio piccolo Lolli, e adesso sei alto alto e fortissimo. Ti saluto e prendiamo strade diverse.
Due ore dopo mi chiama papà: strano. Mi dice che ti sta raggiungendo in macchina e che sei caduto dalla moto. Panico. Piango. Come stai? Dove sei? Perché io non sono lì con te? Faccio veloce e torno a casa. Mamma non sa niente e io sto piangendo. Calma cazzo, calmati. Salgo le scale e mi si asciugano gli occhi. Non è grave se stai tornando a casa, giusto?
Suoni. Salite. Sei sporco di sangue ovunque. Quel braccio... Andiamo a lavarci. Pieno di sangue sassi, ma come hai fatto? Ma come? Mi tremano le mani ma devono stare ferme per non farti male. Asciughiamo e puliamo questa ferita, bendiamola e non pensiamoci più.
E invece ci penserò tutta la notte, penserò che mi sarei dovuta opporre, dovevo impedirtelo, non ti sei fatto troppo male, ma hai fatto troppo male a me.
Scusa ma mia madre mi ha appena dato dello schifo umano, non ho molta voglia di parlare di vita adulta..
Mi sono resa conto che su Tumblr sto solo quando il mio disturbo bipolare va in down.
Ho bisogno di qualcosa che mi faccia capire cosa vuol dire essere amata
Io so leggere e capire un articolo sociologico in lingua inglese e mi sono beccata il debito in materia, le mie oche compagne di classe a stento capiscono il significato di fuck you
Mio padre ha detto una cosa vera sta sera: ti snobbano anche le cavallette, non piaci neanche a loro.
Non posso parlare con nessuno, mio padre pretende di vedermi e quando sono con lui riesce solo a criticarmi e qualsiasi cosa dica alza gli occhi al cielo, mia madre non mi ascolta, ogni cosa che dico per lei è niente è sempre più impegnata con il suo telefono o con altre cose inutili.
Mi sento così invisibile e trasparente se solo non fossi enorme nessuno si accorgerebbe della mia esistenza.
Questa cosa mi spezza davvero l’anima, non riesco a pensarmi felice perché nessuno vuole ascoltarmi e mi sento così fottutamente inutile che non capisco perché vivere.
Non riesco nemmeno a guardarmi allo specchio tanto nessuno mi considera.
Non ho amici, non ho famiglia, tutti si concentrano sugli altri, non capisco cos’ho che non va.
Forse potrei lasciarmi andare, e finalmente scoprire cosa c’è dall’altra parte.
Il primo bacio a stampo l’ho dato alla mia migliore amica delle elementari.
Mi è appena venuto in mente
Sono sempre qui
Luci accese qui
Notti che non finiscono più
Una stupida serie tivù
Brillano gli occhi lacrimanti
I bicchieri spumeggianti
Innalziamo i calici alla luna
Sono sola in questa radura
Ti abbraccerei, se solo potessi
Ti stringerei se tu ci fossi
Non ci sei più, mi hai lasciata sola
Sola quaggiù
Un’ isola blu.
