Gli si sedette accanto.
Sei sempre stato irraggiungibile.
Eppure eccoti qui, alla fine mi hai trovato.
È stato estremamente difficile.
Credevo ci avresti rinunciato.
Anche io.
Rispose, sfiorandole rapidamente gli occhi per poi tornare ad osservare il mare.
Tempo fa era il contrario.
Tempo fa volevamo cose diverse.
Silenzio.
Cosa volevi?
Amore, e tu eri troppo immaturo per legarti ad un’unica persona.
Si morse le labbra, riconosceva le sue colpe.
Nessuno aveva avuto il coraggio di insegnarmi a farlo.
Non ne eri interessato.
Silenzio, ancora.
Avrei voluto, ma sarebbe stato più complicato, avrebbe richiesto più tempo e ci sarebbe stato meno divertimento.
Hai ragione.
Lo so.
Sorrise, irritata.
Non te ne rendi conto, ma stai parlando della stessa difficoltà che ho impiegato io nel raggiungerti, e del tempo che ho sprecato per farlo mentre tu raggiungevi l’intimo di qualcun’altra, e del divertimento con cui lo facevi. Sei prevedibile.
Grazie, ma non t’ho chiesto di farlo.
Il rumore delle onde mentre s’infrangevano sulla scogliera sembrava più intenso ogni volta che le parole cessavano di vibrare sulle loro labbra.
Volevo farlo.
Silenzio.
Non vuoi saperne il motivo?
Mi ami?
Quello, solo se tu volessi.
Ci può essere altro motivo?
Ovvio.
Quale?
Il suo respiro si congiunse a quello delle onde che danzavano di fronte a loro.
Ti ho sempre visto irraggiungibile.
L’hai già detto.
Fammi finire.
Silenzio.
Ti ascolto.
Ti ho sempre visto irraggiungibile, sfuggente dai sentimenti più pericolosi, burattino del sesso, ed intoccabile di cuore.
Sorrise.
Bell’idea hai di me.
Non è questo quel che penso di te, fammi finire.
Finisci.
Ti ho sempre visto così, ho detto, ma non sono una che si ferma a ciò che vede, lo sai bene. Io ho riflettuto su ogni tuo minimo gesto, ho concluso che ogni tua fuga, ogni tua risata o eccessiva forma di sicurezza, sorgeva dalla quasi impercettibile solitudine che ti circondava. È per questo che non ho voluto rinunciare.
Iniziò a piovere, come se anche il tempo fosse commosso da quelle parole.
Acqua su acqua.
Silenzio sulle labbra.
Mi amavi?
Sì, senz’ombra di dubbio.
Lampi e tuoni di tempesta.
Silenzio.
E ora?
Ora le nostre volontà sono cambiate, non ricordi?
Giusto.
Acqua su acqua.
Silenzio sulle labbra.
Labbra bagnate.
Tu cosa vuoi?
Amore.
Occhi bagnati.
Tu?
Il tuo amore.
Silenzio.
Acqua su acqua.
Labbra su labbra.
Il tuo modo di scrivere..
Mi lasci sempre senza parole bionda.