@isalis

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katnip9812
Se vuoi amarmi, ti prego, non farlo con metodi banali. Niente stronzate da “amami come si legge nei libri”, io non voglio qualcuno che imita l’amore di qualcun altro. Niente messaggi mielosi magari rubati a qualche screen che gira su internet. Niente cartelloni o scritte sotto casa con frasi scontate o già dedicate ad altre ragazze affacciate al balcone. Amami come ti viene, sorprendimi, non far si che quando racconterò alle mie amiche di te io dica “sapete, mi ha scritto quella frase, quella che Dante dedicò a Beatrice”. No, sii tu il mio Dante, lasciami senza parole, io che le parole le amo tanto, lasciami senza parole usandone di nuove. Nessun riciclo, nessun copia-incolla, amami come sai fare tu.

Maria Quaranta - Katnip9812 (via katnip9812)

Amami come sai fare tu.

Altro che Dante e Beatrice, io saró tuo marito e te sarai mia moglie.

Dolci che ancora me lo rebloggate

IL COMMENTO. IL COMMENTO.

🎈

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weakperson
AVETE PRESENTE QUELLA STRANA SENSAZIONE QUANDO VENTORDICI MILA RAGAZZI BELLISSIMI TI MUOIONO AI PIEDI E TU NON SAI CHI SCEGLIERE? AHAHAHAHAHAHHA batti il cinque, nemmeno io.
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resintear
Gli si sedette accanto. Sei sempre stato irraggiungibile. Eppure eccoti qui, alla fine mi hai trovato. È stato estremamente difficile. Credevo ci avresti rinunciato. Anche io. Rispose, sfiorandole rapidamente gli occhi per poi tornare ad osservare il mare. Tempo fa era il contrario. Tempo fa volevamo cose diverse. Silenzio. Cosa volevi? Amore, e tu eri troppo immaturo per legarti ad un’unica persona. Si morse le labbra, riconosceva le sue colpe. Nessuno aveva avuto il coraggio di insegnarmi a farlo. Non ne eri interessato. Silenzio, ancora. Avrei voluto, ma sarebbe stato più complicato, avrebbe richiesto più tempo e ci sarebbe stato meno divertimento. Hai ragione. Lo so. Sorrise, irritata. Non te ne rendi conto, ma stai parlando della stessa difficoltà che ho impiegato io nel raggiungerti, e del tempo che ho sprecato per farlo mentre tu raggiungevi l’intimo di qualcun’altra, e del divertimento con cui lo facevi. Sei prevedibile. Grazie, ma non t’ho chiesto di farlo. Il rumore delle onde mentre s’infrangevano sulla scogliera sembrava più intenso ogni volta che le parole cessavano di vibrare sulle loro labbra. Volevo farlo. Silenzio. Non vuoi saperne il motivo? Mi ami? Quello, solo se tu volessi. Ci può essere altro motivo? Ovvio. Quale? Il suo respiro si congiunse a quello delle onde che danzavano di fronte a loro. Ti ho sempre visto irraggiungibile. L’hai già detto. Fammi finire. Silenzio. Ti ascolto. Ti ho sempre visto irraggiungibile, sfuggente dai sentimenti più pericolosi, burattino del sesso, ed intoccabile di cuore. Sorrise. Bell’idea hai di me. Non è questo quel che penso di te, fammi finire. Finisci. Ti ho sempre visto così, ho detto, ma non sono una che si ferma a ciò che vede, lo sai bene. Io ho riflettuto su ogni tuo minimo gesto, ho concluso che ogni tua fuga, ogni tua risata o eccessiva forma di sicurezza, sorgeva dalla quasi impercettibile solitudine che ti circondava. È per questo che non ho voluto rinunciare. Iniziò a piovere, come se anche il tempo fosse commosso da quelle parole. Acqua su acqua. Silenzio sulle labbra. Mi amavi? Sì, senz’ombra di dubbio. Lampi e tuoni di tempesta. Silenzio. E ora? Ora le nostre volontà sono cambiate, non ricordi? Giusto. Acqua su acqua. Silenzio sulle labbra. Labbra bagnate. Tu cosa vuoi? Amore. Occhi bagnati. Tu? Il tuo amore. Silenzio. Acqua su acqua. Labbra su labbra.

uncasinoinnamorato (via uncasinoinnamorato)

Il tuo modo di scrivere.. Mi lasci sempre senza parole bionda.

Disse lo scrittore.

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A quelle persone che si sentono sempre uno scalino superiore agli altri, auguro di cadere da quello scalino e spaccarsi quella insopportabile faccia da culo.

Cit. (via ragazzafinimondo)

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Fumare è indispensabile se non si ha nulla da baciare.

Freud (via tempindre)

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bonanafish
Alcune volte è come quando arrivi davanti alla citazione di uno scrittore che non conosci. Magari ci sei arrivato per caso oppure l’avevi sentita in tv, così sei andato a cercartela. Una volta trovata la rileggi e sei convito di aver capito qualcosa di colui che l’ha scritta. Doveva essere uno simpatico, o forse antipatico, gentile o forse annoiato: insomma qualcosa, sicuramente, avrai l’impressione di averla capita. Ecco, quando incontri una persona è come quando arrivi davanti alla citazione di uno scrittore che non conosci: i suoi gesti, le sue parole, le sue pause e i suoi occhi ti diranno sicuramente qualcosa e tu avrai come l’impressione di aver capito qualcosa: “è certamente un tipo superficiale” oppure “che interessante che era quello” ripeterai. Ecco, mai ti sfiora l’idea che quella citazione era dentro un libro che era dentro una raccolta che stava dentro un preciso momento della vita di quell’autore ed in fondo mai ti sfiora l’idea che le cose siano più complicate di come appaiano, che esistano verità nascoste, risonanze occulte; così quando incontri una persona, pensi sia tutto lì, in superficie, che basti leggere una qualche citazione sul suo volto per capire tutto. Come davanti alla citazione, così davanti a quella persona quasi mai ti sfiora l’idea di continuare a leggere, di continuare a capire, perché andavi di fretta, perché non avevi tempo, perché non era poi troppo interessante. Peccato - mi verrebbe da dire - chissà che ti sei perso.

(via bonant)

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Ma i sogni non realizzati divengono incubi da scacciar via…

apoteosidiparole (via apoteosidiparole)