"Amore, sono a casa".
E la trovi lì, magari stanca, magari in pigiama, magari mentre lava la tazza della tua colazione. E ti viene incontro con le mani ancora bagnate, con i piedi nudi e un sorriso che dice "Ti aspettavo". E con un bacio ti sfiora le labbra, ma in realtà anche il cuore.
"Com'è andata oggi?" ti chiede.
E appoggi la borsa per terra e ti perdi in quell'abbraccio che ti restituisce tutte le forze che pensavi di aver perso.
Non è in fondo questo, l'amore?
Tutte le difficoltà della vita rimpicciolite dentro quattro parole.
"Amore, sono a casa".
- Riccardo Bertoldi
Questa fotografia è stata scattata in Irlanda nel 1972, e ritrae una ragazza che spara usando l'arma del suo fidanzato, caduto ferito in una battaglia contro l'esercito britannico.
L'uomo sopravvisse, trasportato in un luogo sicuro, grazie al sacrificio della sua ragazza che affrontò i soldati inglesi fino a rimanerne uccisa.
Quando il comandante del battaglione inglese scoprì di aver lottato contro una donna, ordinò ai suoi soldati di non toccarne il corpo e permise agli irlandesi di seppellirlo. Si dice che questi abbiano sentito il comandante inglese esclamare: "La regina non si preoccupa di noi come questa donna si è preoccupata per il suo uomo e la sua terra".
La foto è stata scelta come simbolo per la festa della donna in Irlanda, accanto alla frase: "Non aver paura di legarti con una donna forte. Può arrivare il giorno in cui lei sarà il tuo unico esercito."
Piero Lenoci
E son sicura che t'amerei, pure fra cent'anni. sempre nell'ombra, e nascosta da occhi indiscreti. Rallegrerei il mio umore con i tuoi sorrisi, e m'accontenterei dell'amicizia e di quei pochi gesti d'affetto che ogni tanto mi regali. Perché si sa, chi ama in silenzio, ama poi, per sempre.
Forse per te non sarà cambiato nulla,
ma per me è stato veramente un nuovo inizio.
Sono stati mesi difficili, lo so, e non riuscirò mai a esprimere quanto mi fa male pensare al passato e so che ha fatto male anche a te.
Ma allo stesso tempo so che per me, per la mia persona è stata una crisi che mi ha portata a una crescita, perché sfortunatamente spesso ci si rende conto di molte cose e si cambia in momenti di crisi e non in momenti di pace e tranquillità.
Anche quando pensavo di non aver più niente, di non volere più niente e di essere sola, quando avevo solo pensieri negativi e non riuscivo più a vedere la luce e a provare emozioni, tu eri lì.
Sei sempre stato vicino a me e io non me ne sono accorta, hai sempre voluto aiutarmi e io ti ho sempre respinto, hai cercato di parlarmi ma non ho voluto sentire ragioni.
Scusami. Scusa mille volte e non basta neanche.
Non so se riuscirò mai a gestire del tutto questi periodi in cui voglio allontanare tutti, soprattutto le persone a cui tengo, per non ferirle, ma so che non voglio più combattere da sola, voglio te in tutti gli aspetti della mia vita, in quelli belli e in quelli brutti, in quelli strani e tacaniti e in qualsiasi fottuto momento.
C'eri solo tu vicino a me, nessun'altro
e io ero così accecata dai miei pensieri e dal mio malessere che non ho visto nulla.
Nei momenti più difficili si vede l'amore vero e tu mi hai dato una dimostrazione di amore che va oltre il reale.
Mi sento una persona nuova accanto a te e soprattutto vedo la nostra relazione come fiorita.
Dopo tutto il tempo già passato per me siamo solo all'inizio, un nuovo inizio per noi e per questo rapporto che desidero con tutto il cuore rimanga il più bello e profondo che io abbia mai avuto e mai avrò.
E scusa se a volte ti rompo perchè non leggiamo gli stessi libri o non facciamo conversazioni filosofiche, se mi sveglio con la luna storta o ti faccio scherzi fuori luogo, se faccio la stupida per strada e tu ti vergogni, se ho sempre fame, se inizio a piangere dal nulla o se a volte non ho più voglia di vivere, però lo sai che sono un po' strana.
Ma in fondo un po' strano lo sei anche tu, e non è vero che siamo poi così diversi, forse i gusti, le preferenze e la mentalità ma in fondo siamo due anime che non hanno mai perso la loro spontaneità, sincerità e genuità e forse proprio per questo stiamo bene insieme.
Ormai io ti capisco con uno sguardo o dal tuo tono di voce: so se stai male e se qualcosa non va, se qualcosa ti piace o meno, so se sei turbato o se pensi attentamente a qualcosa.
Mi piace tanto di te questo dettaglio:
a volte mentre parliamo fissi un punto e pensi, non mi presti più totale attenzione e inizi a pensare a quel che ti gira per la testa e io devo sempre chiederti a cosa pensi.
Sei strano anche tu, ammettilo, ma mi piaci tanto, da impazzire.
Mi piace la tua risata colorata, il tuo umorismo così ambiguo e il tuo modo di comportarti con le persone.
Una delle prima cose che mi ha colpito di te è stato il tuo approccio alle persone, sai essere gentile, pacato, non dici cose di troppo e non cerchi mai di sminuire nessuno, anzi.
Mi piaci quando fai tante domande, anche se non lo ammetto, ma chi ha tante domande è una persona curiosa e la curiosità è spesso sinonimo di intelligenza.
Chi non ha domande e non ha curiosità è una persona annoiata e che non avrà mai risposte che gli permetteranno di crescere.
E poi tu sei la mia ispirazione.
Quante volte ho ascoltato d'impulso quel che provo per te per scrivere poesie e testi.
Quante notti sono stata sveglia a comporre frasi che magari non avevano senso, cose ridicole e stupide che volevo dedicarti in modo da poterti regalare parole stupende che poi ti porti in giro, così da sorprenderti, così da riempirti d’amore.
Quante volte ho cancellato e scarabocchiato righe pensando fossero troppo esagerate e che mi stessi esponendo troppo.
Ma ora sto scrivendo con il cuore in mano e senza schemi o limiti: Tu sei tutto quel che voglio e farò di tutto per dimostrartelo e per donarti tutto l'amore che meriti.
Voglio essere una persona migliore, per me, per te, ma anche per noi, perché per la prospettiva che ho adesso il "noi" viene prima di tutte le cazzate e le cose superflue, l'importante è stare insieme.
Sei un piccolo cuoricino e forse a volte invidio la leggerezza e la semplicità con cui riesci a vivere e a vedere il mondo.
Ti amo come mai prima e sempre di più.
Auguri amore.
A loro non importa del nostro aspetto fisico, della nostra provenienza o del colore della nostra pelle, ci amano con tutto il loro cuore senza aspettarsi niente in cambio, e noi come umani, finiamo sempre per tradirli perché per noi cose come “fiducia, fedeltà” non hanno un senso.
Per la seconda parte della storia clicca qui
"Il disperato bisogno di essere consolati dalla persona che ci fa piangere."
Edvard Munch – Consolation (1894)




