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gaia

@ioeteluna-blog

L'arte non deve essere bella. Deve farti provare qualcosa
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Quando il sole sorgerà a ovest e tramonterà ad est, quando le montagne voleranno nel vento come foglie, allora tu tornerai da me mio sole e mie stelle.

Il Trono di Spade - Daenerys Targaryen (via ally-era)

Ti ho conosciuto al liceo. Che poi, le belle storie iniziano sempre così: si conoscono tutti al liceo. Io avevo l’età giusta per sbagliare, tu avevi l’età giusta per imparare a superare gli errori. Io amavo letteratura italiana, tu matematica. Io cercavo di spiegarti le poesie di Guinizzelli e di Leopardi, tu cercavi di insegnarmi le equazioni quantistiche. Era divertente, perché nessuno dei due ci capiva niente. Tu finivi per associare il valore di x ad una qualche rima, mentre io mi ritrovavo ad elevare al quadrato il titolo delle poesie. Ricordo quando scrissi involontariamente un piccolo 3 accanto alla poesia ”Fratelli” di Ungaretti, che quasi sembrava fosse stata elevata al cubo e tu, sorridendo, dicesti: ”Ma così diventa una famiglia intera.” Spesso non sapevo spiegarmi perché ci amassimo, con tutte le nostre differenze, tutte i nostri dettagli opponibili, tutte le nostre incongruenze. Con gli anni, ho imparato che l’amore, semplicemente, leviga queste incongruenze, fino a fare combaciare le due parti. E noi ci baciavamo, e combaciavamo. Se mi chiedessero come mi sono innamorata di te, penso che la mia spiegazione li farebbe divertire. Le mie amiche mi raccontano sempre di come siano rimaste incantate dalle mani, dallo sguardo, dalle labbra, dal carattere del loro primo amore. Io mi innamorai del tuo nome. Giacomo. Tu eri il mio Leopardi, e le tue poesie più belle le scrivevi con gli occhi.
Una rosa che punge la sua stessa foglia. In natura è impossibile che ció accada, nasce e cresce prima il gambo delle stesse foglie. Farsi del male da soli. Autodistruggersi. È una cosa che apparentemente non ha senso eppure nelle nostre vite ció accade ogni singolo giorno. Ci svegliamo presto pur volendo rimanere a letto magari qualche minuto in più, ci addormentiamo pur volendo messaggiare con lei fino all'alba. siamo costretti ad ascoltare quando vorremo solo il silenzio, vorremo fissare il sole senza che ci bruci gli occhi, non avere paura, sognare e vivere di passioni, ma subito dopo ci sbattono in faccia la realtá. Soffriamo in continuazione. Ogni singola scelta che facciamo ne esclude altre, vorremo vivere la vita mille volte e fare mille scelte diverse. Nasciamo sapendo di morire. Amiamo sapendo che un giorno non avremo nient’ altro che delle stupide foto. Da quando siamo al mondo non abbiamo smesso di piangere, avevamo paura dei mostri sotto al letto, e ora che siamo più grandi abbiamo paura di quelli dentro di noi, bastavano le lenzuola a proteggerci, ora abbiamo bisogno di qualcuno che ci abbracci. Soffriamo. Cerchiamo sempre qualcosa che non va anche quando le cose stranamente vanno bene. Abbracciamo così forte la felicità da soffocarla con le nostre stesse mani, e lasciamo che si dissolva come il fumo di una sigaretta. La sofferenza è quella cosa che odiamo quando ci è vicina, ma che ricerchiamo quando tutto sembra perfetto, quasi a voler ripristinare un equilibrio. Riflettiamo un attimo. Troppa ricchezza non ci fa apprezzare il denaro, troppo amore ricevuto non ci fa apprezzare la persona da cui lo riceviamo, quasi fosse scontato. Come quella volta che mangiasti così tanta nutella da farti venire la nausea. Il significato di quella rosa è semplice. Accetta gli ostacoli della vita. Accetta la sofferenza. Comprendila. Convivici. Dormici accanto. Solo così riuscirai a capire il senso delle mie parole, e una volta che l'avrai capito davvero vivrai la più bella sensazione che tu abbia mai provato. In quel momento inizierai a vivere. Un orgasmo. In termini letterari. Ma solo pochi riescono a capirlo. E le persone che non capiscono non è nemmeno necessario che lo facciano, perchè non capirebbero comunque.

- Simone. (400fottutichilometri)

Qualora ti andasse la pizza, e i cd in macchina senza nome sopra che si confondono tutti. Qualora ti andassero litigate coi piatti che volano, partite alla playstation, il divano sotto il condizionatore mentre in TV ricomincia il campionato o la moto gp, le lenzuola contese e la spesa fatta male con molte caramelle gommose e poche cose importanti. Qualora ti andassero i barbecue con gli amici in cui tu pensi alle bruschette, metti caso sentissi il bisogno impellente e irrefrenabile di un weekend sulla neve, di una sbronza colossale, di un centinaio di foto stupide, di tortellini fatti in casa la domenica e di farina tra i capelli. E a proposito dei tuoi capelli che mi permetto di dire, vostro onore, che quei capelli sciolti hanno causato più danni dei fast food e delle trivelle per il petrolio e delle band emergenti, a tal proposito, dicevo, se ti andasse pure di lasciarli così come sono e farli svolazzare fuori dal finestrino in macchina alle due di notte vicino al Colosseo e ai Fori Imperiali, si insomma se tu volessi queste cose e magari anche altre mille, fammelo sapere, che passo a prenderti alle otto.

Tommaso Fusari (via fammiunfavoresorridi)

Ero consapevole del fatto che le persone non si dimenticano, che tu non saresti mai passato del tutto, e che ti avrei sempre ricordato almeno una volta al mese, con un sorriso o forse con una lacrima. Sapevo che nella mia testa ci sarebbe sempre stato un posto anche per te, ma volevo andare avanti, ecco tutto. E sai una cosa? Ci stavo riuscendo, ma non era come le altre volte in cui dicevo di impegnarmi ma in realtà non lo facevo, questa volta, dopo sette mesi, ci stavo riuscendo davvero. Mi ero decisa a cancellare le conversazioni con te, tutte quante, dal primo messaggio di quando ci siamo conosciuti fino all'ultimo, l'addio seguito dalla buonanotte. E poi anche tutte le foto insieme, quelle serie fatte con la reflex alle feste, quelle con gli amici, quelle nei locali le sere d'estate, i selfie al mare o nei mezzi pubblici e perfino le foto stupide in cui ridiamo. Ho cancellato tutti gli screen, le domande su ask in cui parlavo di te, ho smesso di seguirti su Instagram, Facebook e in qualsiasi altro social. Ho perfino litigato con tutti gli amici in comune, proprio per non avere più contatti, per non sentirmi più parlare di te. Tanto la nostra storia era finita, avevi cancellato il mio numero, e non saresti mai tornato. Mi sentivo più libera. Ci credevo. Non piangevo più per te ogni mattina, pomeriggio e sera, non stavo più sveglia tutta la notte a pensare a come sarebbe stato se avessimo deciso di amarci. Non provavo più ogni profumo nei negozi alla ricerca del tuo, non controllavo il tuo profilo ogni dieci secondi per sapere cosa facevi, come stavi, se ti sentivi con un'altra, se eri felice. Non mi giravo più se sentivo pronunciare il tuo nome, non scoppiavo più in lacrime se qualcuno ripeteva una frase che dicevi sempre tu, oppure se qualcuno mi parlava di te. Non sentivo più quel costante bisogno di te, dei tuoi abbracci, delle tue labbra che non sento da troppo tempo, delle tue mani, le tue guance e tutti i tuoi particolari. Avevo dimenticato la tua voce, la tua risata, il battito del tuo cuore, non ricordavo più com'era averti accanto e sentirti respirare. Non ero felice, certo che no, ma la tua mancanza non si faceva più sentire così tanto. Mi stavo abituando al fatto che non ti avrei più avuto nella mia vita, mi ero finalmente rassegnata e volevo ricominciare da zero. E poi? Sfiga, destino, chiamatelo come volete. Mi hai scritto. Ma sfortunatamente non sei tornato per restare. Mi hai scritto una sera tardi, solo una, e basta. Mi hai scritto come se fosse niente. Come se fossimo vecchi amici. Come se ti mancassi. Sembravi felice di sentirmi. Ma evidentemente avevi solo bisogno di qualche vecchia conoscenza con cui parlare per una serata. Per te non è stato niente, per me tutto. Hai ribaltato tutti i miei piani, la vita che mi ero costruita con fatica senza di te. E io non voglio più provare a dimenticarti. Perché so che un giorno tornerai. “Ci sono tramonti che non tramontano mai.”

Sesoloavessisaputosalvareunavita (via sesoloavessisaputosalvareunavita)

Nobody!!! is talking!! about!! NEWT’S! LAST! WORDS! TO! MINHO!!!!!!!!!!

“Thank you, Minho.”

Newt knew he was going to die. He was thanking Minho not just for leaving to get the serum, but for everything. For everything he had done for him. With him. For giving him a second chance. For being his friend. 

Can you imagine how meaningful being saved from attempted suicide can be to the person who attempted it? How empty Newt felt. How he had lost all hope. And then Minho found him. Minho gave him hope. He gave him a second chance. 

Minho and Newt meant the world to each other. Newt put Minho’s life above his own (like he would for anyone he cares deeply about) despite the fact that he was afraid of losing himself to the flare. He wanted Minho to have a second chance. When Minho saw that Newt was dead, he collapsed onto his knees. He was so distraught that his body gave out on him. 

Minewt is a special and underrated ship. It is not given the recognition it deserves. I think that needs to change. 

Ho ripensato a tutte le volte che avrei dovuto agire e invece non l'ho fatto, a quante volte per paura mi sono rifugiata dietro alle parole. Parole parole, parole buttate al vento che piano piano ci hanno fatto diventare ciò che siamo adesso. Tutto quello che è successo mi ha fatta cambiare così tanto che adesso, se ci fosse un pulsante che riportasse indietro nel tempo, farei tutto differente perché quasi ogni cosa che ho fatto in quei pochi mesi è stata sbagliato. Non si può tornare indietro e quindi non so a che cosa possa servire continuare a usare parole inutile. Ma è l'unica cosa che sono un po’ capace di fare. Probabilmente nel futuro farò tutto in modo differente, ma mai quello che farei se tornassi nel passato. Quanti gesti non fatti e quanti pochi momenti passati insieme. Siamo entrambi nel torto, abbiamo fatto così tanti sbagli e poche cose giuste. Forse era amore, molto probabilmente, oppure qualcos'altro, magari era solo un’illusione e io ci ho creduto ciecamente. Ma grazie per ciò che mi hai fatto passare e anche per tutte le lacrime che mi hai fatto versare, grazie per ogni bacio, abbraccio, sguardo, sorriso, messaggio.
Grazie per l'amore che mi hai fatto conoscere, per tutte quelle sensazioni meravigliose, per ogni sussurro, respiro, per ogni notte che ho passato in bianco pensandoti e ripensando al passato o maledicendomi per averti dato tutta me stessa, ma anche per non aver fatto abbastanza. Grazie per tutti i singhiozzi soffocati dal cuscino nelle notti tempestose, grazie per tutte le volte che mi hai fatta sentire a mio agio, per i ricordi che mi riempiono la mente e per poter dire “sono stata felice e so cosa si prova ad amare”. Tutto questo mi ha fatta diventare ciò che sono ora ed è grazie a te se sono diventata più forte. Difficilmente riesco a fidarmi ancora delle persone o delle parole e questo mi ha aiutata a scegliere le persone migliori.

ig: @darksjdeofthemoon

Appena ho appoggiato la testa sul cuscino, la prima cosa che ho pensato è stata che ti vorrei un sacco qui adesso. Ti vorrei qui con me, raccontarti un sacco di cose, scherzare con te, vederti ridere e sorridere. Vorrei abbracciarti, sfiorarti senza un motivo preciso, appoggiare la testa sul tuo petto, chiudere gli occhi e ascoltare i battiti del tuo cuore. Vorrei intrecciare la mia mano con la tua, tanto per sentire di nuovo come ci si sente ad avere un contatto con te. Vorrei sentire il tuo respiro cambiare quando ti tocco e vedere quanto sei bella quando sei impegnata nell'ascoltarmi o nello stringermi o nel prendermi la mano o farmi i grattini al braccio. Vorrei sentire di nuovo tutto quel casino che si crea nel mio stomaco quando mi baci o mi guardi o mi sorridi o semplicemente mi sfiori. Sarei sicuramente la persona più felice del mondo ma non credo che dormirei molto se fossi qui, sai? Sarei troppo occupata a guardarti o parlarti o abbracciarti che scorderei anche come si fa a dormire.
Voglio essere una di quelle persone fondamentali nella vita, una di quelle di cui non puoi farne a meno. Voglio essere la tua migliore amica fin quando saremo adulte, fin quando avremo una famiglia tutta nostra, fin quando saremo vecchie, fin quando vedremo le rughe intorno agli occhi, fino alla fine dei miei giorni. E sai perché? Perché tu sei la persona più importante della mia vita. Non riesco a immaginarla una vita senza di te, perciò resta al mio fianco, abbiamo ancora molto da condividere e da fare insieme. Ricordi una delle tante promesse che abbiamo fatto? Il tatuaggio? Può essere una cosa banale agli occhi degli altri, ma per me è qualcosa di importante. Sto aspettando con ansia i diciotto anni, per poi decidere cosa fare, quando farlo e dove farlo. Condividere un qualcosa di così speciale con te, altrettanto speciale per me. E magari un cuore sul dito non è chissà cosa, o un sole, o una luna, o una frase, un qualsiasi cosa, ma sarà quella specie di segno che la nostra è stata un'amicizia difficile ma meravigliosa allo stesso modo. Per tutte le volte che abbiamo voluto vederci e abbracciarci, essere al fianco dell'altra nel momento del bisogno, aiutarsi, confidarsi nonostante i 540 chilometri di distanza, credo che sia una cosa rara e stupenda nello stesso momento. Magari poltrire sul divano con una coperta sulle gambe, a guardare un film d'amore o preferibilmente di altro genere, con un gelato dai gusti misti strani a consolarci e sfogarci a vicenda, ma l'importante è stare insieme. E se succederà che un giorno ci litigheremo (anche se so che difficilmente accadrà) e avremo già il tatuaggio sul dito, non importa, perché sei e sarai sempre parte di me e della mia vita, della mia adolescenza. Perché le cose belle accadono per un motivo, e anche se durano poco, è pur sempre accaduto nella tua vita e ne sei stata felice. Io sono felice. Con te. Voglio essere quella persona presente al tuo matrimonio, alla tua prima gravidanza, essere la zia dei tuoi figli nonostante non ci sia nessun legame di sangue tra di noi, voglio fare dei viaggi insieme a te, voglio vivere delle esperienze insieme a te, come magari condividere uno stesso appartamento una volta che viaggeremo, o una stanza d'hotel, girare per le strade di Londra, Los Angeles, New York, farci riconoscere ovunque andiamo, fare stronzare, bere e chi più ne ha più ne metta. Voglio fare tutte queste cose solo con te, con nessun altro. Solo io e te, solo noi, nessun altro. Voglio raccontare la storia della nostra amicizia ai miei figli e i miei nipoti, da grande, perché io credo che non ci sia cosa più bella di questa. E magari è anche vero che la distanza aiuta a farci capire cosa significa realmente una persona, che rafforza quel legame di amicizia, che la voglia di rivedersi e abbracciarsi è sempre più forte. Insomma, se non lo hai capito, voglio condividere la mia vita solo ed unicamente con te. Perché, tu sei la mia vita.

niallermiio (via malikssoul)