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sadness

@inunmondosenzavita

« Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. »
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Quando sei andata via

ho provato ciò che provano le rose in autunno

quando i petali scoloriscono

e iniziano a cadere

e le foglie si accartocciano

e rimangono solo le spine.

Ma proprio come le rose

non lascerò che il tuo inverno

mi impedisca di fiorire

la primavera successiva.

-Alessia Alpi, pensieri delle 14:44

(-Volevoimparareavolare on Tumblr)

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m--aria

Mi manchi,

forse non dovrei dirlo, no, non credo sia il caso,

ma è la verità;

mi manca una parte di cuore

che hai deciso di staccare e portare con te

e non la riavrò mai

perché sarà per sempre tua

anche se non sorrideremo mai più insieme,

anche se le nostre labbra non si sfioreranno mai più.

Quel pezzo di cuore sarà soltanto tuo.

-scritta da me

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ti amerò come Patroclo ha amato Achille

ti cercherò come Leopardi ha fatto con Ranieri

ti osserverò come Petrarca ha fatto con Laura

ti aspetterò come Penelope ha fatto con Ulisse

ti dedicherò tutto come Dante ha fatto con Beatrice

ma tu non distruggermi come il X Agosto ha fatto con Pascoli

e non abbandonarmi come Teseo ha fatto con Arianna

perché per te sarò pronta a tutto come Psiche per Amore

e lascerei tutta la mia vita per te come ha fatto Elena per Paride

ti chiedo di amarmi con la stessa purezza di Paolo con Francesca

perché io continuerò ad immaginare il nostro futuro come Leopardi immaginava il paesaggio aldilà della siepe.

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“Ti sei accorta troppo tardi che mi amavi, come quando esci di casa senza felpa e ti accorgi che e' gia arrivato l'inverno.”

(I.U.I.P.S.I.S)

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Voglio stringerti le mani anche se sono fredde, starti accanto quando sei la tua versione peggiore, guardarti negli occhi, assicurandoti che tutto andrà bene, e imparare ad amarti per quelle piccole cose che ti distinguono dagli altri, anche se non sei perfetto.

Charlotte Nsingi

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come te la spiego la paura di essere felice

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«Cosa succede quando la persona che ami di più, decide di andarsene da te?»

«Forse arriverà un giorno in cui sarai seduta in auto, con la persona che più ami al mondo, e lei terrà il volume della radio così alto che non riuscirete a parlare.

Forse arriverà un giorno, in cui la persona che più ami al mondo smetterà di risponderti ai messaggi, e le tue chiamate suoneranno a vuoto. E quando chiederai il motivo, otterrai silenzi, perché penserà che tu non meriti risposte.

Forse arriverà un giorno, in cui camminerai in spiaggia con la persona che più ami al mondo, e mentre tu cercherai di incrociare il suo sguardo, lei guarderà il mare e desidererà essere lontana.

Forse arriverà un giorno, in cui la persona che più ami al mondo smetterà di uscire con te, e camminando per strada la vedrai ridere con altri, in un modo che non le vedevi fare da tempo, e quando tu, stanca, con gli occhi rossi per i pianti e lo stomaco stretto in una morsa, le chiederai perché, lei ti guarderà come se ti vedesse da molto lontano, e con un tono indifferente, ti risponderà che, per lei, non sei più abbastanza.

Non so dirti se quel giorno arriverà. Non so dirti se capiterà un mercoledì mattina, prima di un esame, o un venerdì sera, quando non suonerà alla tua porta.

Ma se arriverà, ti sentirai come se ti demolissero pezzo per pezzo. Un grido di dolore ti brucerà la gola, ti seccherà le labbra, e penserai di avere del fuoco nei polmoni. Le tue gambe diventeranno così molli che ti sentirai cadere. E la tua testa diventerà così pensante, e incomincerà a pulsare così forte, che crederai scoppierà da un momento all’altro.

E i giorni diventeranno settimane, fino a tramutarsi in mesi.

Il tempo passerà, ma il ricordo che avrai di lei no.

Non riuscirai a staccare dall’armadio di camera tua le vostre foto, nonostante lei non faccia più parte della tua vita.

Continuerai a conservare le lettere che ti aveva scritto, nonostante sai che non riuscirai più a rileggerle.

Manterrai su Spotify la playlist che vi eravate create, anche se sai perfettamente che non la canterete mai più assieme.

Quando guiderai per strada, ti ritroverai a cercare il suo volto in ogni macchina grigia.

E quando gli altri nomineranno il suo nome, tu ti volterai dall’altra parte, consapevole che, se ti guardassero negli occhi, vedrebbero tutte le crepe in cui ti ha spezzato, e tu che ancora non le hai sanate perché speri venga lei a farlo.

Passeranno gli anni, e incontrerai qualcun altro. Le sue labbra avranno un sapore diverso, e le sue mani ti stringeranno in altri punti. Tornerai a sorridere, e a sentirti come se nel mondo fosse rimasto ancora un po’ di amore per te.

Ma ci saranno notti, in cui sarai stesa nel letto, incapace di prendere sonno, e mentre fissi il soffitto, e ti risistemi i cuscini sotto la testa, penserai a lei. Alla persona che più amavi al mondo, che ti ha lasciata perché per lei non eri abbastanza. E automaticamente eri diventata non abbastanza anche per te stessa. Ripenserai al suo profumo, e al calore della sua pelle. Ripenserai alla fossetta che si scavava nella sua guancia quando abbozzava un sorriso, e alle lacrime che ti ha asciugato quando nessuno notava che stavi male.

Ripenserai a lei, ma non a tutto il male che ti ha fatto.

Ripenserai a lei, e a tutto l’amore che ti ha dato. Ripenserai al modo in cui ti ha fatto sentire, e ti ritroverai a pingere, perché in quel momento, e solo in quel momento, ti renderai conto di aver perso per sempre il tocco delle sue mani, e il timbro della sua voce, e tutto il mondo che avevi costruito con lei si dissolverà nella nebbia.

E desidererai solo di rivivere quei momenti un’ultima volta.»

-Alessia Alpi, pensieri delle 21:14.

(Volevoimparareavolare on Tumblr)

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mi sono resa conto di non averti mai superato quando, vedendo il mare per l'ultima volta della stagione, ho pensato a te.

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“Conoscersi, amarsi, allontanarsi. A tratti perdersi. Una settimana, un mese o dieci anni. Che importa. Chi fa davvero parte della tua vita, lascia sempre dietro di sé un pretesto per tornare. Il tempo, a volte, non converge con le persone. Lui, sfasato, impone distanze. Ma, se trovarsi è stupendo, ritrovarsi è sublime.”

— Web

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Non innamorati di una ragazza che scrive, perché resterà sveglia la notte a comporre poesie sul modo in cui la tua bocca si piega per pronunciare il suo nome, e di come i tuoi occhi castani imprigionano la luce del sole in pagliuzze dorate nelle tue iridi, la stessa luce di cui ardono le stelle che le faranno perdere il sonno, perché lei non potrà chiudere gli occhi, quando i tuoi tempesteranno il cielo nero.

Non innamorarti di una ragazza che legge. Perché ti nasconderà fra le pagine che le hanno bagnato le guance di lacrime, e accelerato il cuore. E finirà per sottolineare tutte le frasi che parleranno di te, e di come la fai sentire quando la tua pelle sfiora la sua.

Non innamorarti di una ragazza che ama l’arte. Ti vorrà portare nei musei e baciarti fra le sue opere preferite. Ti dipingerà le labbra di rosso coi suoi baci, come i papaveri di Monet, e il suo viso screziato di malinconia, la stessa malinconia delle tele di Van Gogh, riuscirà a toccare le parti più tristi di te, ad accarezzare quelle più ferite, facendole fiorire come girasoli.

Non innamorarti di una ragazza sensibile. Di una che ancora ci mette il cuore, nelle cose che fa, nelle parole che dice.

Non innamorarti di una ragazza così, se non potrai amarla almeno la metà di quanto ti amerà lei.

-Alessia Alpi, pensieri delle 15:06

(Volevoimparareavolare on Tumblr)

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“Sei quel regalo che la vita ha deciso di farmi nel periodo in cui avevo perso ogni speranza di essere davvero felice”

— unsorrisofratanti