15 anni/Napoli//patatine fritte//serie adolescenziali// amo recitare ma non recito//ginnastica artistica//sogno di diventare un attrice//Lali Esposito// amo l'argentino// amo il mare//odio l'inverno//capelli colorati//piercing//tatuaggi.
“Poi ad un certo punto della vita capisci che stai crescendo. Sei grande per certe cose ma ancora piccolo per altre. Ti senti in un luogo intermedio. Nè in basso né in alto. A metà. E qui sorge la malinconia. Vorresti tornare piccolo, sempre col sorriso stampato in faccia, avere quella spensieratezza, quando eri così maledettamente ingenuo. Ma allo stesso tempo pensi anche al futuro. E hai paura. Paura di crescere. Paura del fato. Che tipo di vita ti riserverà il destino. Hai paura, ma alla fine non vedi l’ora di vivere al meglio i tuoi sogni, non aspetti altro che maturare ed essere indipendente. La libertà.
In fin dei conti l’adolescenza è il periodo in cui facciamo le esperienze più significative della nostra vita. Cadiamo, crolliamo, prendiamo facciate. C’è chi capisce alla prima caduta, e c’è chi invece continua ad inciampare di fronte allo stesso ostacolo. Stiamo tutti crescendo, diventando sempre più padroni di noi stessi. Stiamo tutti cercando l’amore, la felicità, l’indipendenza. Ma ci renderemo davvero conto di essere cresciuti quando sapremo apprezzare le piccole cose, quando ringrazieremo i nostri genitori per non aver mollato la presa su di noi, quando vedremo il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, quando inizieremo a prenderci le nostre responsabilità e ad avere principi solidi su cui appoggiarci. Quando avremo finito di studiare. Quando attraverso la cultura, il sapere, insieme ai nostri sforzi, troveremo un lavoro che ci soddisfi. Siamo noi che dobbiamo dare una svolta alla nostra vita. Solo noi possiamo fare certe scelte. Siamo sempre di fronte ad un bivio, la strada è divisa in due. Quale prendere ? L’adolescenza serve a questo. A sbagliare per capire e crescere. Perché questo non è il momento di prendere decisioni definitive. È il momento di sbagliare. Di prendere la strada sbagliata ed arrivare chissà dove. Di cambiare e ricambiare idea. Perciò facciamo più sbagli che possiamo. Ma sempre con l’intenzione di imparare dai nostri errori. Per noi stessi.”