Ciao mamma,
Ho deciso di scriverti perchè ogni volta, le parole si incastravano tra le corde vocali.
Voglio dirti che tua figlia non è mai stata forte come credevi, e che non sempre prendeva ottimi voti a scuola.
Volevo farti sapere che sono cresciuta troppo in fretta sotto i tuoi occhi, ma per te ero sempre rimasta la più piccola.
Avevo voglia di mostrarti chi ero davvero, quel piccolo demone che ho dentro. Ma non ho avuto il coraggio e la paura mi assaliva. Non volevo sentirmi dire che ero un “errore”, la figlia meno brava o quella “strana”. Mi bastavano le mie voci interne a ricordarmelo.
Però volevo farti sapere che tua figlia ha combattuto contro se stessa, contro quello specchio e contro quella bilancia. E ti prego, non pensare troppo al passato.
Volevo anche dirti che dopo starò bene, che sui miei polsi le cicatrici si rimargineranno.
Volevo anche dirti che ti amo, davvero. Che ho messo in ordine la camera ed ora metterò in ordine anche la mia vita.
E ti chiedo scusa se il foglio è stropicciato, se la mano è tremolante. Sono sul terrazzo.
C’è vento ed il cielo è coperto da grandi nuvole grigie, cariche di pioggia. E credo che dopo scoppi anche lui a piangere, quindi mamma, non versare altre lacrime.
La ringhiera è così gelida mamma, lo sai? E sotto di me c’è la strada, il percorso che ho deciso di fare.
Come sai, ho sempre amato volare mamma.