il blog di una scrittrice adolescente

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Leggiamo storie perchè cerchiamo la nostra.
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La morte

Non sono un tipo molto attivo lo so, mi dispiace tanto, ma non so perché non riuscivo a trovare del tempo per pensare a cosa scrivere. E’ stupido perché mi sembrava di avere poco tempo per me e non volevo passarlo a scrivere, mi sembrava tanto un compito in classe…
Mi sembra di non sapere più cosa dire, mi sembra di non riuscire a trovare un argomento che mi appassiona, come se fossi diventata…
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“Mi chiedi “come stai?” e finalmente lo ammetto “male”, mi guardi tutta e dici “non sembra”, “tanto tu sei forte, sei saggia”, si, io sono forte, sono saggia, “tu non ce l'hai il cuore come tutti gli altri”, già, io non ce l'ho il cuore come tutti gli altri, perché io ne ho uno solo di cuore, gli altri ne hanno almeno uno per ogni occasione.”

— Giulia Carcasi.

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Austin: Sam… okay, lo so cosa pensi, ora mi consideri un…

Sam: Un codardo? Un falso?

Austin: No, ascolta!

Sam: No, ascolta tu! Ti sei rivelato esattamente per come ti immaginavo. Io non ho mai finito di essere qualcun altro, sono sempre stata me stessa ed è me che hanno umiliato davanti a tutti. Senti non sono venuta qui per litigare con te, ok? Ma solo per dirti che so cosa si prova quando si ha paura di mostrare chi sei veramente. Anch'io ero così ma sono cambiata… e adesso me ne infischio di quello che la gente pensa di me perché ora credo in me stessa e so che i problemi si risolveranno. Ma anche se non ho più una famiglia, né un lavoro e neppure i soldi per l'università sei tu quello che sta peggio.

David: Tempo scaduto, mancano cinque minuti.

Austin: Un momento.

Sam: Io so che il ragazzo che mi ha mandato quelle e-mail è da qualche parte dentro di te ma non posso stare ad aspettarlo perché aspettare te è come aspettare la pioggia durante la siccità: inutile e deludente!

Austin: Sam…

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cardisimo
Tutte le persone silenziose e solitarie nascondono una capacità di amare che va oltre le parole. Sono le persone di cui devi percepire i gesti. E un gesto, molto spesso, vale molto più di mille parole.

(via cardisimo)