Avatar

Wanderlust

@ibrividinegliocchi

Noemi Bologna♡ IG: noemiplastino_
Avatar
Avatar
hirxeth

“It’s about a girl who gets turned into a swan and she needs love to break the spell, but her prince falls for the wrong girl so she kills herself.”

Black Swan (2010) dir. Darren Aronofsky

Avatar
Avatar
artfoli

Ophelia, c. 1900, and Portrait of Violette Heymann, 1910, by Odilon Redon (1840–1916)

Avatar

Quando vivremo insieme stenderò io la biancheria pulita. Te sarai sdraiata sul nostro divano nero a guardare la tv. Io di fianco al divano che stendero’ la biancheria. Un pezzo alla volta, lentamente, rivivendola. I calzini antiscivolo orribili che ti sei comprata al mercato. I tuoi collant preferiti che abbiamo già ricomprato 3 volte e che sicuramente ricompreremo altre volte perché quando li hai addosso preferisco strapparli e doverli ricomprare piuttosto che toglierteli. La maglia con l’orlo in pizzo sul seno quella che avevi quando ci siamo conosciuti. Il maglione di lana che metti a casa quando hai freddo, lungo appena sotto il sedere e abbastanza da nasconderti le mani. Sei buffa quando cerchi di tirarle fuori. I pantaloncini della palestra che non ho mai voluto vederteli addosso per non morire di gelosia quando vai ad allenarti. Le mutande che metti solo quando hai “ le tue cose “ perché sono brutte ma troppo comode e quindi ne hai prese 10 paia. La camicia che mi hai regalato perché se non me le compri tu io non ne metto mai. I calzini di spugna bianchi che metto solo per giocare a tennis perchè mi minacci di farmi tornare single se dovessi mai metterli in qualsiasi altra circostanza. L’asciugamano rosa che usi per i capelli dopo la doccia. Lo attorcigli e lo aggrovigli in modo che tutti i capelli stiano li dentro fermi ad asciugare. Quando ti metti la crema sulle gambe seduta sul letto con solo quell’ asciugamano sulla testa io vado fuori come un liceale di fronte alla supplente bionda e con gli occhiali sexy. Le tue mutandine, la ” brasiliana “, quella bianca, quella senza cuciture che quando la indossi trasforma il tuo culo in “ patrimonio dell’ Unesco ”. Mi piace stendere le nostre cose, mi piace riviverle. Mi piace guardarti mentre lo faccio, mi osservi e mi sento il tuo compagno di viaggio. La stanza ora ha odore di pulito. Anche io ora ho bisogno di essere steso. Le giornate in questo mondo sono difficili, viviamo in “ centrifuga ” continua. Ho bisogno di stendermi, riprendere la forma originale. Odorare di nuovo, di pulito, ammorbidirmi. Ti prendo in braccio e ti porto a letto. Mi stendo. Mi stendo vicino a te e ci rimango tutta la notte. Domattina sarà un dolce risveglio. Il disordine della nostra casa mi parlerà di te. I miei vestiti sapranno di pulito. Il mio corpo avrà il tuo odore.

[Emanuele Piccinino]

Quanto vorrei che fosse possibile..