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@i-will-have-hope-in-tomorrow

troppo buona, troppo sognatrice, troppo ingenua, troppo fiduciosa, troppo debole.
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Ridate la femminilità alle ragazze. Ridatele la timidezza e portatevi via quell'odiosa sfacciataggine. Ridate la femminilità alle ragazze,insieme alle belle parole e ai bei comportamenti. Ridatele l'educazione. Coprite le loro parti scoperte,ridando la loro dignità e la purezza di un viso arrossato,non da un chilo di trucco,ma dall'imbarazzo che provano in un preciso istante. Ridatele quell'eleganza ormai persa chissà dove,ridatele quella dolcezza che le distingueva dagli uomini. Riportate le ragazze con il ciuffo fastidioso che scivola davanti alla faccia poco truccata e non sporca da pennelli e colori strani sbattuti sugli occhi solo per fare scena. Quelle belle ragazze fatte di carne con i bei fianchi,belle da vedere e da toccare,non quegli ammassi di ossa che usano l'intimo imbottito per avere qualche curva,ormai sinonimo di trasgressione e volgarità. Ridatele quello che le rendeva diverse l'una dall'altra. Ridate il mondo alle ragazze e portatevi via quelle bambine che fanno finta di essere donne!
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L'amore.

“Ciao Amore, come và la vita in paradiso? Qui la gente ti racconta ancora, non basta un secolo per dimenticare un amore grande come te. Sai ricordo una vita fa, quando ero più piccolo, sia di statura che di età: i miei 16 anni. Ci sono un casino di cose che vorrei dirti, ho tutto dentro, ma l'unica cosa che mi viene in mente in questo momento è il silenzio, non so perchè. Vorrei dirti che và tutto bene, ma è ridicolo. Mi sento solo senza di te, vorrei fossi qui con me, vorrei abbracciarti solo un altro secondo, vedere un ultima volta il tuo dolce sorriso, perdermi ancora nei tuoi grandi occhi, sentire ancora quando mi dicevi : “Sei il mio cucciolo” :’) . Ho solo il ricordo di te, ma non basta per farmi andare avanti, voglio sentire sulla mia pelle le carezze delle tue mani. Sai stanotte ti ho sognato, come sempre eri bellissima, eravamo su una spiaggia a guardare il tramonto. Per un momento ho creduto fosse tutto vero, ti abbracciavo, piangevo.. poi arriva un bacio, tutto al completo. Facevamo l'amore. Anche se solo per un secondo mi sono sentito davvero felice, come non mi sono mai sentito prima d'ora, non volevo risvegliarmi. Ad un certo punto mi hai baciato e dopo aver detto : “Io vado, amore mio” sei sparita nell'orizzonte, e sono rimasto di nuovo solo. Ma è stato bellissimo. A volte ho il desiderio di raggiungerti, perchè la mia vita non ha lo stesso valore di prima. Posso solo rassicurarti e dirti che hai un ragazzo magnifico, sono forte, posso farcela, sono davvero forte. Ero il tuo “principe”, ricordi?! e mi hai trattato da tale. Ho bisogno di te, ho bisogno di qualcuno che mi segui, vorrei poter scendere e stare mano nella mano con te, raccontarti le storie, fare le battute insieme, le mie emozioni, il mio amore che provo verso di te. Maledetto quel giorno, ho ancora un immagine sfocata di te, volevo dirti che scrivo continuamente di te, dappertutto e che spesso le persone mi fanno i complimenti perché parlando di te si commuovono. Ora sono quì a scrivere di te, ti penso e piango come uno stupido, ti voglio nella mia vita. Sei la persona migliore di questo mondo, sei l'unica cosa bella della mia vita che abbia avuto un valore,un senso, lo Giuro. Continuerò ad essere il tuo principe, verrò a trovarti in un altro sogno. Ci sono altre 1000 cose che vorrei dirti, ti racconterei tutto, ma non servono stupide parole. Ciao amore. Basta alla sofferenza, alle domeniche al cimitero, basta al dolore. Basta a tutto. Basta un cazzo, Ti amo ancora!“

piango

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Si impara a vivere con la nostalgia. Così come si impara a vivere con un cassetto che cigola quando si apre. Il rumore, lo scricchiolio, le gocce di pioggia sull'asfalto, l'ingombrante tappeto del bagno con tutte le giornate e i capelli cristallizzati. Si impara a vivere con il rumore scricchiolante della nostalgia. Si prende un caffè, magari con poco zucchero, ci si infilano le scarpe, magari non stringendo molto i nodi, si esce di casa e il vento freddo della vita colpisce i capelli appena spazzolati. Non c'è scelta, il binomio, la divisione, un'alternativa. Non c'é nemmeno l'emozione, il batticuore, l'entusiasmo. Non é vero che tutto capita secondo una scelta, che l'uomo è l'artefice, il bambino sulle punte dei piedi che afferra il destino. Non é vero che tutto accade secondo un preciso ordine di eventi, perché il bicchiere di vetro puó scivolare, il sole puó ferire gli occhi, le persone possono girarsi e andarsene per sempre come se niente fosse, come se stessero semplicemente aprendo un ombrello in un giorno di pioggia. Non sono vere un mucchio di cose, di definizioni, di promesse e di parole non promesse. Non sono vere nemmeno le bugie, perchè dietro di loro c'è molto altro e il più delle volte è invisibile. Siamo tutti invisibili. Siamo sconfortati, arrabbiati, siamo soli, siamo emozionati di un'idea che non si regge in piedi, crediamo in dei sogni di carta su cui ritagliamo inutili ghirigori e ci ritroviamo con la cellulosa appiccicata sulle mani e sapete cosa? Non sappiamo che farcene. Perché non serve a niente tutta questa finzione, questi sorrisi di plastica, queste risate di silicone. Non servono davvero a nulla. E se esiste un modo per cancellare, per diventare carta, vetro, stoffa, materiale e non uomo? Se esistesse un modo per annullare, sommare, sottrarre, essere matematica e non uomo? Se esistesse lontano un convertitore, un acceleratore, un dannato posto che sta fermo e tu ti aggrappi e lui ti tiene. Ti tiene, semplicemente, ti tiene. Senza lasciarti cadere. E forse tu, con i tuoi risvoltini sulle guance, forse ti sentirai a casa.

conlaltamareaneglisguardi (via conlaltamareaneglisguardi)

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Non sono uno di quelli che riesce a mascherare. Se sto incazzato, scazzato, deluso, affamato, felice, depresso, divertito, divertente, chiuso, iperattivo, accaldato, infreddolito, .. Si vede. Mi si legge in faccia. Certo, bisogna saper leggere.

Alessio Dandi (via alessiodandi)

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Mi sento sempre sul punto di scoppiare ma non scoppio. Mi sento sempre precipitare ma non mi schianto. Mi sento sempre sconfitta ma combatto. Dico sempre che non ce la faccio più ma sono ancora qui.

Lightblue (via lightblue999)

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Io ho sempre creduto che quando perdi una persona poi puoi solo crescere e la vita va avanti comunque. Ma non è così, con te sono rimasto lì dov'ero, accanto al ricordo di quando ancora c'eri, senza crescere mai. Perché il dolore ti blocca e la paura di soffrire di nuovo fa più male di ogni amore perso. E giuro che ti vorrei accanto o anche addosso.

-Antonio Dikele Distefano; Prima o poi ci abbracceremo. (via forza-coraggio)

Amo. Punto.