Spesso mi succede che
quando qualcuno mi conosce bene
e arriva a sapere un po’ tutto di me
e quante cicatrici ancora aperte ho
e tutti i pensieri che mi passano per la mente
e quanto forte sono capace di sentire
mi dice che non se lo aspettava mica
che io fossi così,
che sembravo tutta diversa vista da lontano
quasi troppo chiusa in me stessa
quasi troppo superficiale
quasi troppo attenta ad apparire
quasi troppo sulle mie
quasi troppo normale.
Mi dice che non mi voleva neppure avvicinare
perché non gli piacevo, da lontano,
sembravo una che ride e scherza e basta
oppure che è sempre troppo triste
quindi decisamente lunatica
sembravo una che non ha nessuna voglia di parlare
che mantiene le distanze
pure un po’ arrogante
pure un po’ saccente
e poi mi dice che s'era sbagliato
quando viene a sapere che so ascoltare
e che tanto spesso mi perdo con gli occhi nel vuoto a pensare
e che mi piace parlare del niente ma ho sempre qualche cosa da dire
e che so ascoltare e che mi sforzo di comprendere anche quello che non vivo
e che addirittura mi piace leggere
e mi piace sognare
e mi piace perdere perché almeno imparo
ma manco tanto, ovvio,
quando viene a sapere che non sono come sembravo, mi dice -ma lo sai che mi hai sorpreso?-
e allora io sorrido
mi dice -ma perché ti sei nascosta, tutto questo tempo?-
e io sorrido un'altra volta ancora
perché certe cose penso che sia meglio non dirle
però in verità vorrei rispondere
che io non mi nascondo mai
che sono gli altri che non fanno che guardare quello che gli pare
e che soprattutto decido io a chi far vedere
come sono davvero
e solo chi se lo merita può vedere
e solo chi fa uno sforzo immane per capirmi
può scoprire come sono davvero,
mica tutti quanti!
È questa la regola:
Mica tutti quanti.
(via justin-mydrug)
Io non ho mai saputo tenere le persone. Non ho neanche mai saputo amare come si deve. Non so voler bene. Ma se entri nel mio cuore, non ne esci più, te lo posso giurare. Posso non vederti o sentirti per anni ma ci sarà sempre una sera in cui ripenserò a te. Non dimentico mai chi mi ha passeggiato nel cuore, fosse per qualche ora o una vita intera. Non so restare, ma tu rimani.
Stare con me è difficile, lo so e l’ho sempre saputo.
Sono una di quelle che vive di piccoli gesti e di attenzioni.
Un fiore, qualche bella parola, una cena fuori, una canzone, una porta tenuta aperta per farmi passare per prima, uno sguardo ogni tanto.
Sono una di quelle che danno peso alle parole. A quali vengono scelte, come vengono dette, al tono di voce. E le parole, quelle che segnano, devi dirle bene. Devi dimostrarle bene.
Sono una di quelle che non si accontenta, mai. Non mi accontento di un amore mediocre, di una relazione mediocre, di un uomo mediocre.
Sono una di quelle che ama la propria libertà, e proprio perchè la amo mi rifiuto di metterla da parte per il primo che promette amore eterno. Che poi si sa, le parole se le porta via il vento.
Sono una di quelle che è capace di mettersi a ballare senza musica sotto la pioggia, solo per sentirsi un po’ più viva, un po’ più libera, un po’ più selvaggia.
Sono una di quelle che se c’è una strada dritta, spianata, distesa sceglie quella più tortuosa, più diroccata e insidiosa, ma che in un modo o nell’altro arriva alla meta.
Sono una di quelle che non rimane indifferente o zitta se una cosa non le sta bene. No. Io sono una di quelle che sbatte pugni contro il muro, che si incazza e bestemmia contro il cielo per farsi sentire.
Sono una di quelle che non tieni in un angolo, perchè se voglio stare in disparte mi ci metto da sola.
Sono una di quelle che non sceglie chi giura amore o chi ostenta affetto in pubblico, ma che sceglie quelli con l’anima in fiamme, delusi e feriti e che per strappargli uno sguardo amorevole devi pregare, perchè se scegli loro stai sicura che ti distruggeranno, ma ti ameranno davvero.
Sono una di quelle che fa ciò che vuole, come vuole, con chi vuole, anche pentendosene ma lo fa perchè in quel momento vuole così.
Sono una di quelle che indossa un sorriso e la sua armatura e non la vedi crollare manco se ti impegni, anche se poi magari crollo a casa da sola.
Sono una di quelle che passa le nottate sveglia, perchè la notte è per persone vere.
Sono una di quelle che vede e sente tutto, ma che non lo dà a vedere per poi colpirti e farti male quando vuole.
Sono una di quelle che incassa colpi su colpi ma non cade, e se cade si rialzerà sempre una volta in più. Perchè mi è stato insegnato così: toccare il fondo per avere più spinta.
Sono una montagna russa, io.
E voi preferite le giostre a cavalli.
Andrea Nicole (via clairinwonderland)
queldisperatovuotodentrome-deac
C’era talmente tanta roba nella mia testa, che il mondo fuori lo sentivo appena, passava come un’ombra, la vita era tutta nei miei pensieri.
Questa storia, Alessandro Baricco (via queldisperatovuotodentrome)

