… #attese
e adesso vivi
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… #attese
e adesso vivi
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Vorrei che tu potessi costruire una macchina del tempo Così potresti vedere Le cose che nessuno può vedere Sembra come di stare in piedi sul bordo Guardando le stelle E sperare che tu sia quelle
Che cosa fai quando un capitolo si chiude? Chiudi il libro e non lo leggi più? Dove vai quando la tua storia è finita? Puoi essere chi sei stato o chi sarai Se tutto va storto Caro basta resistere Il sole tramonta e sorge di nuovo Il mondo si trasforma non importa come
Alberto Manzi (via perpassareiltempo)
“Cara Sofia, sto amando un'altra donna e la sto amando con tutta quella serenità che tu non mi hai mai concesso,ora capisco che l'amore è questo, mettere in fila giorni di felicità non per forza conquistata con continue lotte. Lei è bellissima e coerente, la magia della coerenza è così stupefacente che non saprei descrivertela, a te quest'incantesimo non è mai riuscito. Sto bene, lei ha preso in mano la mia vita e la mia testa e ha fatto combaciare ogni cosa, ha dato un senso e un ordine alla mia casa, è stata il posto in cui mi sono salvato. Ci sono giorni di sole e tutti mi dicono che sono una persona nuova e anche io mi sento come se potessi mangiare le nuvole. Esco prima dal lavoro perché a volte mi manca troppo e ho bisogno di vederla, ci vediamo tutti i giorni ma solo quando sono con lei non penso a niente e credo di poter salvare il mondo e quindi capiscimi perché ogni volta corro per abbracciarla il prima possibile. Non ti amo più e non mi ami più ma io ti scrivo perché quando ci incontriamo io lo vedo come mi guardi e posso anche vedere come io guardo te, io Sofia non ti amo più ma tu resti l'amore della mia vita, esiste un solo amore della vita e noi l'abbiamo conosciuto, amato e poi abbiamo smesso di sentirne la mancanza ma tu resti l'amore della mia vita, è difficile farlo capire agli altri ma io mi smonto quando ti vedo… cambio occhi e cuore, ritorno vecchio… dura solo un attimo perché io, e neppure tu possiamo permetterci noi, però quell'attimo c'è sempre, come quando ti chiamo al telefono per sapere come stai, quell'attimo c'è sempre perché tu sei l'amore della mia vita l'incoerenza, le lotte, le ostinazioni, io con te e per te tutto questo lo potevo sopportare. Se devo descrivere l'amore io parlo di lei ma se mai mi chiedessero di qualcosa che va oltre l'amore io parlerei di te perché tu resisti nonostante io abbia smesso di amarti..”
Una delle cose più belle che abbia mai letto
Che cosa meravigliosa é
(Foto mia )
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“I have you. I don’t need anyone else.”
Ruby Sparks (2012) dir. Jonathan Dayton, Valerie Faris
“Lui le faceva del male e lei lo consolava.”
Poi si erano lasciati ma in quel modo che non è un lasciarsi veramente: lui era un po’ matto, lei troppo bella, ma si volevano da morire. Non potevano stare insieme, non potevano stare lontani: non ci esci, da quelle storie.
- Alessandro Baricco
Tutto passa.
Forse sono io che sbaglio, forse dovrei farmi prendere meno dalle cose, forse a questa età è vero che non ci si dovrebbe innamorare.
(via occhjpjenjdjrjcordj)
- Immaginiamo che io venga da te e ti dica ciao. Tu rispondi? - Ciao. - Esatto. E immaginiamo che me ne esco con una frase stupida che neanche un primate userebbe. - Tipo? - Tipo che ne so, tipo “Fa freschetto eh?” - Ma siamo a luglio. - Per questo neanche un primate la userebbe. - Non fa una piega. - Supponiamo che ti offra da bere, ma una cosa leggera sennò pensi male. - Penso male? - Tipo che voglio farti ubriacare. - Potrei pensarlo. - Una coca-cola dunque. - Con ghiaccio. - Se volessimo esagerare, si. - E fetta di limone, toh! - Un carnevale di Rio proprio. - E poi? Che supponiamo? - Supponiamo che parliamo tutta la sera e scopri che sono simpatico. - Si. - E che forse saresti disposta a uscire insieme. - Si. - Supponiamo che ti porto in un piccolo locale in un vicoletto di Trastevere, con le sedie un po’ scricchiolanti e le porzioni di carbonara abbondanti. - E il vino in brocche scheggiate. - Con le piante rampicanti che salgono fino agli appartamenti sopra di noi. - Si. - Supponiamo che poi facciamo una passeggiata e ci ritroviamo al ponte, davanti tipo a Castel Sant'Angelo con qualche tizio che suona “Wish you were here” seduto per terra, l'aria un po’ umida appiccicosa perchè mi pare di aver capito che non può fare freschetto giusto? - Giusto. - E stiamo lì, insomma s'è mangiato bene, s'è riso, sei bellissima, la grattachecca di Sora Lella ci ha ghiacciato il cervello e ci sono pure i grilli che fanno un live tipo come al Circo Massimo - Si? - Eh, metti caso che ti bacio. - Mh? - Quante probabilità ci sono che io poi abbia il profumo dei tuoi capelli riccissimi addosso? - Non saprei. Qualcuna? - E supponiamo che nei giorni seguenti io ti chiamo, tu mi chiami, ci chiamiamo insomma, e scopri che oh, in fondo capisci che mi piace farti ridere perché quel sorriso è tipo la droga più pericolosa mai scoperta dagli scienziati premi Nobel. - Si? - Quante probabilità ci sono che da lì in poi tu cominci a innamorarti di me? - Più di qualcuna direi. - Bene, perché altrimenti eravamo davvero nella merda sai? - Perché? - Perché io ho cominciato a innamorarmi già dal “ciao”.
Tommaso Fusari - Calcolo delle probabilità
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Irene Marasca (via ilconfinediunattimo01)
queen-chxnel
La vita è ingiusta
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