va bene anche se non mi ami, anche se non mi chiami, anche se non mi pensi, anche se non mi vuoi. va bene, si fa per dire, ma lo dico sul serio. va bene che tu faccia piangere più del normale, più del solito, più del comprensibile. va bene anche se non ci baceremo più sulla guancia per salutarci, anche se non mi prenderai più in giro per farmi arrabbiare, anche se non mi scriverai più la sera per raccontarmi i tuoi dilemmi esistenziali. e va bene. va bene anche se non mi guarderai più il sedere di nascosto con il sorriso sulle labbra, anche se non ci manderemo più le registrazioni su Whatsapp, anche se la prossima canzone di cui mi innamorerò non potrò fartela ascoltare, e magari la sentirai comunque, ma non sarò io a chiederti di farlo, e allora sarà una canzone come tante altre. va bene così. va bene, va bene anche se non ci toccheremo più, anche se non risolveremo più tutte quelle incomprensioni stupide, anche se non saremo mai amici, anche se non ci dimenticheremo, va bene anche se va male verrà il giorno in cui dovrò odiarti, ma lo sai, deve succedere, va bene, e verrà il giorno in cui ci invieremo di nuovo gli auguri e comunque per uno dei due (indovina per chi?) sarà ancora troppo presto. va bene così, anche se ci incontreremo per caso in una discoteca squallida con gente sconosciuta e ci guarderemo come se non ci fossimo mai voluti, né odiati, né appartenuti, e ci diremo ciao, ma non ci sarà spontaneità, la tua spontaneità. va bene anche senza la tua spontaneità, va bene va bene va bene va bene capito? va bene perché non posso più tenerti, se non vuoi stare con me. non posso più insistere, non posso più “provare” a farti innamorare di nuovo. di nuovo? io ti amo per la prima volta, non “di nuovo” ma “in ritardo”. va bene, perchè con te che mi dici che non sai che fare io non ce la faccio più. va bene, perché con te che mi guardi con quegli occhi spenti io non ce la faccio più. io ti sento troppo per non andare via ora che tu non mi senti più. non posso costringerti ad amarmi, per quanto ti desidero non sarebbe giusto nei tuoi confronti, quindi non ho altra scelta che lasciarti andare.
“Sapevo che era sbagliato, sbagliatissimo. Ma pur sapendolo, l'ho fatto. Consapevole di sbagliare ho perseverato nell'errore. E tutto questo solo perché mi rendeva felice.” — Fabio volo
“So di essere paranoica e noiosa. So di essere fragile e troppo permalosa. So di essere ripetitiva e a volte insopportabile. So di essere lunatica, so che sono difficile. So di essere troppo sensibile e che mi affeziono troppo. So di essere troppo gelosa e sempre in ansia. So di essere un disastro, ma tu amami. Perché il tuo amore, é l'unica cosa di cui ho bisogno per essere felice, tu sei l'unica cosa che ho bisogno per essere felice. Quindi tu amami, e vivimi.”
“Sono stanca di andare a scuola. Sono stanca di essere trattata come una merda da tutti. Sono stanca di essere ignorata. Sono stanca di essere abbandonata, di essere sostituita. Sono stanca di tornare a casa con le lacrime agli occhi. Sono stanca di sorridere. Sono stanca di fare finta che tutto va bene. Sono stanca di dire ‘Sto bene, sono solo un po’ stanca’. Sono stanca dei libri, letti e riletti. Sono stanca delle canzoni, che ascolto fino alla nausea. Sono stanca delle sigarette che fumo, delle facce che non conosco e sono ancora più stanca di quelle che devo vedere tutti i giorni. Sono stanca dei tagli. Sono stanca di me. Sono stanca di pensare. Sono stanca di esistere. Sono stanca di vivere. Sono stanca di questa voglia di voler morire. Sono stanca.”
“Esiste una persona in questo fottuto mondo capace di amarmi?”
“Scorrere la rubrica del telefono e vedere solo un'infinità di nomi. Aver bisogno di sentire vicino qualcuno, ma non sapere a chi chiedere una mano. Continuare a leggere tutti quei nomi, per poi spegnere lo schermo e rimanere da sola con i miei pensieri, come sempre.”
“Ma beati voi e i vostri messaggi strappalacrime, gli striscioni in camera e le rose sul banco a San Valentino. Io sono sola come un cane, ma va bene. Ci ho fatto l’abitudine.”



