Perdo ogni giorno qualcosa, non sò bene cosa, prima c'era una vocina in me che mi dava delle speranze, che mi diceva che forse non ero così grassa, che forse non ero cosi brutta, che non ero così antipatica, che non ero così orribile, credo che abbia capito come stanno le cose.
Non ce la faccio più, oggi mi veniva da piangere per un nulla, una parola di troppo, neanche erano offese, solo erano troppo, mi viene solo da piangere, faccio schifo, ho paura del domani, ho paura di cosa posso vedere allo specchio, ho paura di come mi vedano gli altri, perché è inutile che lo neghi, mi frega quello che pensano gli altri, ed anche troppo.
Di nuovo, non riesco a capire cosa devo fare, cosa pensare, è tutto così vuoto, fottutamente vuoto.
Niente, non succede niente, niente di niente, solo qui sul letto a pensare cose stupide, tanto non ci riesco lo sò già.
Mi sento inutile. Non so a chi dirlo, quindi lo scrivo tanto nessuno legge questo "blog". Non so fare niente di speciale, non faccio niente, non so lasciare le persone di merda e non voglio neanche farlo, sto perdendo tutto, tutto si sta sgretolando, più poetico da dire. Fa sempre tutto più schifo. A dirla tutta non ho una ragiona per svegliarmi ogni mattina. Non voglio dire di voler morire, non ho il coraggio neanche per quello, ma vorrei avere un motivo per vivere.
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Briga (via allafinedelgiorno)
fenicedalcuoredicristallo (via fenicedalcuoredicristallo)
TraUnPoFinira
fenicedalcuoredicristallo
Dedicato a tutte le persone che soffrono
-ibattitidelcuore (via ibattitidelcuore)
Prof di Religione. (jenoublie)
“1 Ottobre 2005 Come ogni mattina Carla si alza per andare a scuola. Fuori c’è il sole ma dentro di lei c’è un temporale. 2 Ottobre 2005 Carla viene picchiata. È sola.1 Ottobre 2009 Ha cominciato ad autolesionarsi Carla si è innamorata.1 Ottobre 2010 Ora Carla è alle medie. Non ha amici. Si sente vuota, sola, non ha nessuno.2 Ottobre 2012 Ha incominciato a fumare. Carla ha deciso di dimenticare il ragazzo che ama. Quel ragazzo dagli occhi castani. Ora vuole solo trovare un ragazzo dagli occhi freddi e il cuore caldo. E lo trova.Ogni giorni viene picchiata Carla tenta il suicidio10 Ottobre 2012 Carla smette di andare a scuola20 Novembre 2012. Carla è in bagno.15:06 Un taglio Due tagli Tre tagli Quattro tagli Cinque tagli … 15:20 Venticinque tagli.Asciuga il sangue Tira giù la manica Si asciuga le lacrime. Indossa un sorriso Esce dal bagno Nessuno si accorge di niente.29 Dicembre 2012 Tutti pensano che Carla sia asociale. Carla è Bipolare. Carla non mangia più. Tutti dicono che Carla sia una poco di buono.Ritenta il suicidio24 Luglio 2013 Carla sta diventando anoressica.28 Agosto 2013 Ha smesso di autolesionarsi. Ora Carla ha lo stomaco vuoto, gli occhi gonfi e il corpo ricoperto di cicatrici.1 Settembre 2013 Carla esce. Indossa un sorriso ed un vestito Capelli al vento Rossetto rosso Carla sembra felice, sembra avere una vita perfetta.. Sembra guarita. Carla è una guerriera23 Ottobre 2013 Carla è in bagno, ci ricade Il sangue le cola per il braccio sporcandole la pelle bianca. Si ripromette che quella sarà l’ultima volta. “Piangeva in silenzio, di nascosto, poi asciugava le lacrime sul viso e apriva la porta con il sorriso sulle labbra.” Testa alta Anche questa volta nessuno si accorge di niente.31 Dicembre 2013 Carla è triste, spera che almeno quest’anno sia pieno di sorprese. Spera di esser felice. Carla brinda al nuovo anno, sorridendo.1 Febbraio 2014 Carla ha ormai 15 anni. Carla è in bagno, è seduta a terra, ha il mascara che le scava gli occhi e le lacrime che gli arrugginiscono le guance. Ci son solo loro. Carla.. e la lametta VUOLE SOLO ESSERE SALVATA01:30 Luca riceve un messaggio - Carla: Forse lì su, avrò la fortuna di incontrare un ragazzo come te, dagli occhi freddi e il cuore caldo. Non ho mai avuto il coraggio di dirti che ti amo.. E forse ora è anche il momento meno opportuno.. Ma ehy, Luca. Sai che ti amo? Ci rivedremo presto.Luca dorme Luca non legge il messaggio01: 40 Carla muore2 Febbraio 2014 È l una meno venti, finalmente Luca si sveglia, legge il messaggio. Non riesce a capire. Dai suoi occhi ormai rossi cominciano ad uscire lacrime. Lacrime di dolore, lacrime piene di odio, lacrime salate,avrebbe voluto far qualcosa. È un pianto silenzioso.Si precipita a casa di Carla. La vede lì, stesaVa in bagno e con le lacrime agli occhi apre la finestra Quarto piano Luca si getta giù14:30 Il telefono di Carla squilla Un messaggio - Luca:” Avrestimaipensatochecifossimorivisticosìpresto?"
"A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, era uno dei classici bulli. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, teneva sempre le cuffie, le felpe con il cappuccio e gli occhiali da sole per farci il figo. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, consegnava sempre i compiti in bianco. Ma guardava in maniera contorta la professoressa di italiano. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, rimaneva a scuola dopo l’orario d’uscita. Eravamo preoccupati per la prof. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, girava di notte e rubava alla cassa dalla farmacia. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, venne un giorno con una collana da donna, aveva sicuramente stuprato qualcuna e si era tenuto il ricordo. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, pedinava sempre un ragazzino più piccolo. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, faceva le risse e tornava a scuola pieno di lividi. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, era magrissimo perché si drogava e chissà cos altro faceva. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco,un giorno non venne. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, lo odiavamo. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, era uno a cui nessuno aveva mai dato ascolto. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, teneva sempre le cuffie per non dover sopportare il rumore del mondo, e le felpe e gli occhiali per non mostrare quel viso che odiava. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, che consegnava sempre i compiti in bianco, ma tramava qualcosa con la prof di Italiano. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, che restava sempre a scuola dopo l’orario d’uscita, e lo faceva per far leggere le sue poesie e i suoi temi da 10 alla prof di italiano. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, girava di notte per rubare in farmacia si, ma non i soldi, ma le medicine per la sua sorellina malata. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, venne un giorno con una collana da donna, gliel’aveva fatta la sua sorellina per ringraziarlo delle medicine. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, pedinava sempre un ragazzino più piccolo, perché era affetto da asma e non voleva gli prendesse un attacco mentre tornava a casa. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, faceva le risse ed era pieno di lividi, le faceva con suo padre che lo picchiava perche era troppo ubriaco per riconoscere suo figlio. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, era magrissimo perché non mangiava, era anoressico e voleva morire. A scuola c’era un ragazzo che sedeva sempre all’ultimo banco, un giorno non venne. Sua sorella morì, e lui volle seguirla. Avevamo incominciato ad amarlo, ma tardi.
(via onedrauhlsvojce)
(via lasognatriceillusa)
