J. W. Goethe, Le affinità elettive (via are–you–living)
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Disfarsi di tutto per non avere più niente da perdere.
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Il dolore però non è passato. Era sempre lì, e mi tirava dentro, pretendeva di essere sentito.
John Green, colpa delle stelle. (via sorrisidisperati)
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Articolo 31.
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Non si puo scegliere il modo di morire. O il giorno. Si puo soltanto scegliere come vivere. Ora.
(via ehituvivimi)
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Source: anormalguywithabnormalmind
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Non dobbiamo nemmeno chiedere la felicità, solo un po’ di dolore in meno.
Charles Bukowski (via ragazzospento)
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Foto mia
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Ho capito che nessuno mi ascoltava, così semplicemente ho smesso di parlare.
Città di ossa (via ohioisforthelovers)
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Ma se soltanto per un attimo
potessi averti accanto
forse non ti direi niente
ma ti guarderei soltanto.
De Gregori ( via dofuocoairicordi)
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magical-infinity-deactivated201
È così triste che ho le lacrime agli occhi
“Triste vederti andar via, quasi speravo che restassi.”
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soniamencarelli-deactivated2022
Non sai quanto amore ho dovuto soffocare perchè tu non lo volevi.
Source: soniamencarelli
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Dillo a parole tue. Se i tuoi occhi potessero parlare, cosa direbbero?
-Storia di una ladra di libri (viail-pazzo-della-porta-accanto)
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Ho pianto così tanto quando te ne sei andato, perché sapevo che sarebbe arrivato questo giorno in cui, se ripenso ai tuoi occhi, non me li ricordo più.
Susanna Casciani (via
)
Nonno (via
)
Lui
(via
)
…
(via
)
AMO QUESTA FRASE CAZZO.
(via
)
Nonno 😭 ( vestita-di-tagli-e-sogni )
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Due come lui e te, che vi baciate e lo negate, vi amate e lo nascondete.
Una come te, una che non sa farsi gli affari propri, una confusionaria assurda, una che non nasconde niente però che è innamorata lo sopprime.
Uno come lui, abituato a vincere facile, uno che non sa prendere una decisione da solo, uno che non sa capire i sentimenti, uno che se arrossisce dà la colpa al vento.
Due come voi, una innamorata, una altro che non lo sa. Due come voi, una che da sola non sa starci e l'altro che con se stesso passa gran parte del tempo. Due come voi, che litigate e fate pace, fate a pugni senza farvi troppo male, che vi lasciate senza mai esservi messi insieme, che vi dite grazie per ogni buongiorno, che vi stringete ma mai troppo forte, che tornate restando. Due come voi non saranno mai un niente ma non sono mai riusciti ad essere qualcosa.
About a moonlight (via aboutamoonlight)
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Nessun altro poteva entrare qui, perché questo ingresso era destinato soltanto a te. Ora vado a chiuderlo.
Franz Kafka (via sessonelcervellononfralegambe)
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Mi piacerebbe chiamarti.
Non ora.
Forse un giorno
tra diec’anni.
Mi piacerebbe sentir quel rumorino nel telefono.
E poi la tua voce.
Che poi diec’anni son tanti
e magari cambieresti voce
ed io non la riconoscerei.
Ti direi tante di quelle cose
ma solo cose belle.
Ti parlerei dei miei capelli cresciuti
delle unghie che ho smesso di mangiare.
Ti parlerei dei luoghi visitati
dei desideri espressi guardando una stella cadere.
Ti parlerei dei libri scritti e cestinati
di quelli conservati.
Ti parlerei dei sogni
del presente che era il futuro che ci spaventava.
Ti racconterei delle foto attaccate alla parete
del rumore della città.
Ti direi che il tempo passa
ma noi no.
Percepirei il tuo sorriso
lo sentirei nascere.
«Perché sei sparita?» ti domanderei.
E solo il tuo silenzio
quel silenzio assordante
sarà la risposta.
E allora ti direi che in dieci anni ha piovuto tanto ed ogni anno mi venivi in mente tu.
Ti direi che il soffitto era bianco
e di notte si riempiva di te.
E non attaccherei,
non poserei quel telefono,
senza dirti
«dieci anni sono tanti ma ti amo come sempre, o forse di più»
frammenti di me (via indentazionedellapelle)







