Ho deciso che scriverò qui ciò che mi accadrà, i miei stati d'animo, i particolari delle mie giornate. Tipo un diario. Tanto, non ho molti lettori, è una cosa che voglio fare per me, alla gente non interessa infatti. Comunque, è sabato, e stasera come di routine si esce. Inizia il solito rito di aprire e chiudere cassetti e armadi per trovare qualcosa da mettere che stia bene con me e con la temperatura. Sì, perché io la sera sento freddo, anche se ci sono 30 gradi io ho la giacca. E il rito comprende anche il fissare i tacchi e chiedermi "li metto o non li metto?" e poi vado a prendere le mie inseparabili Superga. Sono una ragazza semplice, non bella, sono bassa e mi ostino a portare scarpette da ginnastica. Cerco di fregarmene del parere altrui, infatti mi vesto come voglio. Tanto, qualsiasi cosa fai, la gente ti sparlerá comunque. Oltre a tutto questo casino ho da preparare la valigia, domani parto in vacanza con i miei e la mia migliore amica (con la rispettiva famiglia). Partiamo in camper per la Sardegna, ci aspettano 12 ore di nave, e ciò mi preoccupa, ho fatto 12 ora di aereo e non le ho sentite, ma in nave è diverso. Tutto quel mare mi mette un po' d'ansia. Saranno 15 giorni di girare a destra e a manca, di visitare paesini, grandi città, musei e chiese, non vedo l'ora. Mi piace scoprire nuovi posti, visitare, conoscere nuove tradizioni. Mi piace camminare per stradine antiche piene di odori buonissimi, mi piace fermarmi ad ascoltare una discussione in lingua straniera per vedere quello che posso capire. Mi piace essere in buona compagnia. Inoltre sono gli ultimi 15 giorni di libertà, poi si torna a scuola purtroppo. La cosa più brutta è non vedere il mio ragazzo per due settimane, so che mi mancherà tanto. La nostra storia è ufficiale da 3 mesi, e in realtà dura da 3 anni, ma questa è un'altra storia. Lui andrà all'università e io al quarto liceo, in due città diverse, la distanza sará la prova della nostra relazione che credo supereremo con successo. Ora mi dedico un po' alla lettura.