Dottoressa, sa cosa stavo pensando?“ le domandai.
“No, dimmi tutto” rispose, mettendosi ad ascoltare.
“Ora ho capito perchè le persone stanno male per altre persone alla quale, s'erano affezionate e che, poi, sono sparite dalle loro vite, senza una valida ragione.
Le faccio un esempio: Si conosco tantissime persone ogni giorno però è difficile legarsi ad una in particolare.
Ne dovresti incontrare abbastanza per poi fermarti su una che, per un qualcosa che solo tu puoi spiegare, è riuscita a catturare la tua attenzione.” dissi quasi tutto d'un fiato, come se avessi dovuto rispondere ad una delle domande basilari della razza umana.
Di fronte a me, la psicologa, mi guardava come affascinata, stregata da questo discorso, come se fosse un qualcosa da ascoltare di diverso e quando mi fermai per prendere fiato, aggiunse solo: “Si, continua..”.
“..Incontri questa persona. Ti fermi, ci passi del tempo assieme, cominci ad affezionarti, stai finalmente bene, cominci pure a credere che sia la persona giusta.
Poi, succede qualcosa che non sai spiegare, un imprevisto e la relazione finisce.
Non sai come sia accaduto e ti interroghi, torturandoti quasi, senza trovare una risposta.
Ti rifermi e ti chiedi: “E ora?”
Non sai cosa fare, sai solo che tra di voi è tutto finito e; come ogni racconto, ognuno ha la sua versione da raccontare, insieme al perchè e al come è accaduto.“ dissi con un tono di voce triste e quasi di un color grigio.
"Si, ma quindi?” chiese la psicologa.
Era veramente presa dalla mia di domanda, che però non le avevo ancora posto e che non le avrei posto.
“..Beh, è come l'ancora di una barca.
Mi spiego meglio: Trovi il posto perfetto in mezzo al mare per pescare, per prendere il sole o per qualsiasi cosa che si possa fare in barca, ma sei in mezzo al mare.
Ti fermi, getti l'ancora e passi del tempo lì, cominci a divertirti, sta bene e tutto quello che hai di negativo per la testa, sparisce.
Poi, decidi di ripartire, perchè è semplicemente l'ora di tornare a casa, ma c'è un imprevisto, l'ancora.
Non riesci a tirarla su.
Ti rifermi e ti chiedi: "E ora?”
Non sai cosa fare, cerchi di fare il possibile per tirarla su.
L'ancora, mentre scendeva in quel mare profondo, è rimasta incastonata tra due massi e non riesci proprio a tirarla a te, ci provi così tante volte che t'arrendi e pensi che sia tutto finito” continuai, questa volta però, la mia voce stava cambiando, era più piena d'emozioni, nonostante il triste racconto.
“..Poi, accade qualcosa, non sai spiegarti cosa, non lo saprai mai, perchè non si sa come funziona il mare o l'oceano.
L'ancora, inspiegabilmente, si libera e riesci a riprenderla, la tiri su fino a portarla dentro la barca.
Ci sorridi sopra, sorridi al fatto che ti senti meglio e riparti finchè non arrivi a casa o finchè non trovi un altro posto dove fermarti, ma questa volta stando più attento.
Ciò che voglio dire dottoressa è che le persone rimangono dentro il cuore di qualcun altro, come l'ancora rimane bloccata tra i due massi.
Più è forte la relazione, più è profondo il mare o l'oceano e ci vuole pazienza, tempo e coraggio.
Eppure, sempre, ci sarà qualcosa di inspiegabile, perchè non si sa come funziona il mondo, non si sa come funziona il cuore, che riesce a liberarti.
E in quel momento ti interroghi su poche cose; perchè, in quel momento, stai pensando: “Sono salvo, posso continuare la mia vita”.
Ci sorridi sopra, sorridi al fatto che è stato un brutto momento, ma che la vita va avanti e che ci sono tantissime altre persone che ti faranno stare bene.
Troverai la persona perfetta, incontrerai alcune difficoltà insieme ad alcuni inceppi, ma ciò che non bisogna mai fare è abbattersi, ma continuare a lottare.
L'amore è come un ancora incastonata, mette paura, ma quando ti libererai, perché accadrà, potrai amare ancora.
Ricordounbacio (Sparirai dalla mia mente, ma rimarrai per sempre)