(Giovanni Govoni)
Il dolore ha bisogno di cura
e di tempo.
Ogni giorno si allontana un po’.
Ogni giorno sbiadisce.
La vita continua a respirare
nonostante,
eppure io
non dimentico.
Io aggiungerei... Insegniamo ai nostri figli, maschi o femmine che siano, a non ubriacarsi...
Però nessuno
ci aveva detto che il tempo
sarebbe scivolato
così in fretta
sulle aspettative sconfinate,
sui cocci di bottiglie vuote
e sugli amori eterni
che non si avverano mai.
Però nessuno
ci aveva avvisato,
che gli anni si sbriciolano
tutti insieme,
davanti a una fotografia
sul davanzale dei ricordi,
della finestra aperta
sul passato.
Però nessuno
può sapere
tutta la meraviglia
che la vita regala
ai giorni appesi alle pareti,
lo stupore e la certezza
che da qualche parte
il futuro esiste davvero.
©bruna.b.s
“Siamo la generazione in cui la fedeltà è solo un tatuaggio, l'amore è una citazione e la menzogna è la nuova verità.”
— Armin Ferizovic
lasciateci vivere la dignità lasciateci vivere l'amore lasciateci vivere la luce
Resto nel mio disordine, composta.
Seduta sul cuore, intrecciando le gambe.
Poggiata ad un paio di emozioni,
trattenute a stento dalle mani.
Confusa.
Distratta in due occhi sbadati,
silenziosa in imprevisti prevedibili.
Corro sempre un po' più veloce del tempo,
inciampando negli interrogativi che lascia il vento.
Il contrario delle stelle, che illuminano le notti stanche.
Le anime che di notte, (ri)svegliano il tormento.
I sogni che sgomitano per farsi spazio,
il buio che (s)colora.
Dall'altra parte della paura,
prende il sopravvento
il verbo
Amare.
Cuce ombre e sudore.
Confonde le parole.
Sei rimasto per curare,
ancora una volta.
Daniela Sasso
Sei sempre quella che si preoccupa di tutti.
Che fa 101 per gli altri e 1 per se stessa.
Sei quella che vorrebbe dire " ho bisogno di un abbraccio" ma che poi chiede "tu come stai?"
Sei quella che vorrebbe prendersi in braccio e coccolarsi la tristezza ma che poi controlla i sorrisi degli altri, per capire se per caso, ha tralasciato un velo di tristezza non curato negli occhi che incontra.
Anche per sbaglio.
Sei quella che vorrebbe dire ce l'ho fatta stavolta, ora posso riposare ed invece perde il sonno in qualche stella, che si è nuovamente incastrata male.
Sei quella che vorrebbe chiedere attenzioni ma fa attenzione a non superare il limite, per non rendersi ridicola.
Ché il rispetto per la propria dignità, supera di gran lunga, il bisogno di sentirsi protetta.
Sei quella che ancora non ha imparato ad amarsi, perché passa il tempo a cercare il modo giusto, per amare.
Sei quella che sei.
Comunque.
Abbi cura di te.
Daniela Sasso
Proteggi(mi).
Da ciò che di più temo.
Da ciò che non conosco.
Da ciò che di più buio si nasconde nel cielo.
Dalle notti trascurate.
Dai silenzi lasciati a riposare.
Dalle mancanze che fanno più male.
Proteggi(ci).
Dai dolori che trafiggono.
Dalle parole che feriscono.
Dagli occhi cattivi che ci circondano.
Dalla stanchezza che cerca di farci allontanare.
Dai ricordi che non si possono dimenticare.
Dai perdoni che non vogliono arrivare.
Proteggi(ti).
Dalle ore passate lontani.
Dal mare che non puoi ascoltare.
Dal rumore che non puoi fermare.
Dai ricordi che ancora continuano a far male.
Dalle mie mani che non smettono di tremare.
Proteggi (mi)
Proteggi (ci)
Proteggi(ti)
Daniela Sasso🌻
La corona non sempre fa un Re.
•
•
•
•
#me
Ci sono ricordi che sono andati persi nella memoria.
Forse non esattamente persi.
Non necessariamente brutti.
Ma passati.
E sono lì, sempre lì.
Affievoliti.
Sbiaditi.
Sfocati.
Che ogni tanto tornano, incompleti.
Come a voler essere ripresi.
Rivisti.
Rivissuti.
Ma per quanto io mi sforzi, restano mutilati.
Non so esattamente perché.
O forse si.
Perché ci sono cose, che per quanto possano aver avuto un peso importante.
Appartengono al passato.
E li devono restare.
Indietro.
Nei cassetti della memoria, senza una chiave.
Per poterli riaprire.
Chè anche se apri gli occhi, ci sono sogni, che devono restare a dormire.
Daniela Sasso
Accidenti.
Uno starnuto di tempo ed è notte.
Un sogno arrabbiato mi ha dato il tormento,
Il caldo che passa dalle finestre.
I capelli spettinati e un filo di vento che non sazia il bisogno di tornare a respirare.
Un sorso d'acqua e non è ancora giunto il mattino, le zanzare danzano cibandosi del sangue e della rabbia.
Un foglio riposa abbracciato alla penna, stanca di parole d'inchiostro.
Di anima e di ossa rotte.
La vita si prende gioco del tempo e conta il battere delle lancette sulle ore che passano, mai stanche.
La polvere s'incastra tra le pieghe del libri e le copertine proteggono le storie che non riescono a dormire.
La schiena, il sudore. Le mani. Le carezze.
I baci. Gli abbracci. I sussurri sulle labbra bagnate,
di sale.
Di sole.
Dell'amore.
Torna nel silenzio che avvolge, nel sonno che inganna.
Una giornata che non vuole finire.
Una speranza che non vuole morire.
Daniela Sasso
“Nessuno ha misurato mai, nemmeno i poeti, quante cose può contenere un cuore”.



