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carpe Diem.

@fintisorrisii-blog

Non mangio e rimango muta nel letto, non bevo e ascolto il mio corpo… dissolvenza… leggerezza… trascorrono i giorni poi i mesi, e pezzi del mio corpo si disciolgono come per una magia che non comprendo. Accarezzo le mie dita, sento le piccole ossa e la pelle morbida e sottile ricoprirle. Ho freddo. Ricaccio la testa sotto le coperte col minimo movimento. Più leggera sono Più riesco a toccare il mio scheletro, più leggera sono più la realtà si allontana da me. Non odio il mondo Non voglio apparire, mi voglio “sentire”, mi voglio percepire”, mi voglio abbandonare … e chiudo gli occhi sono sola. Dormo Mi sveglio Dormo La stanchezza mi aiuta a percepire la presenza dei piedi Delle gambe Del bacino… Solo la testa mi crea fastidio… Non riesce ad essere leggera Lei! Il collo sottile non riesce più a reggerla dritta Non vuole reggerla più… Se solo smettesse di farmi male! Sono le immagini che la percuotono, Ma come le getto via le immagini? Si auto alimentano loro! Mangiare, saziarsi di cosa? Non trovo che buio, e consigli, buio e consigli… ma l’affetto dov’è? Ne ho bisogno.. L’unico cibo… Non mi viene dato… Pretese di un fragile animo… Mangerò, forse, domani….