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@ekila

E tu mica lo sai che ancora adesso mi sento lo stomaco sotto sopra se scorrendo la lista contatti arrivo a te, che mi trema ancora un po’ la voce se racconto di te, mica lo sai che ogni tanto mi volto lo stesso se in giro vedo una macchina uguale alla tua, che è diventato un gesto così istintivo da non rendermi conto che in quel posto tu non ci staresti mai. E io mica lo sapevo che proprio tu, con i tuoi modi poco romantici e le tue lune storte, mi avresti fatto conoscere la sensazione di non capirci più niente. Mica lo sapevo che tutti i miei muri non sarebbero serviti a nulla, che proprio tu li avresti abbattuti con una mano, la mano che hai appoggiato per abbracciarmi mentre gli altri provavano a lottare. Tu mica lo sai che dopo di te nessuno è riuscito ad arrivare dove sei arrivato tu, dove siamo arrivati noi? E io ancora adesso mica lo so se questo sia un bene o un male? Ancora adesso non so se mi hai distrutto andando via o salvato.

M. Auriemma

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Forse un giorno lo capiremo entrambi.

Ma perché non funziona tutto come nei film? Perché gli estranei in metropolitana, invece che limitarsi a guardarti, non attaccano bottone dicendoti che hai un sorriso bellissimo? Perché dopo trent'anni, in un caffè del centro, non rincontri mai la persona per cui hai lottato? Perché le madri fanno fatica a capire i propri figli e i padri ad accettarli? Perché la frase giusta arriva sempre al momento sbagliato? Perché non ti capita mai di correre sotto la pioggia, di arrivare davanti al portone di qualcuno, farlo scendere, scusarti e iniziare a parlare a vanvera per poi trovarti labbra a labbra e sentirti dire: “non importa, l'importante è che sei qui”? Perché non vieni mai svegliato durante la notte da una voce al telefono che ti dice: “non ti ho mai dimenticato”? Se fossimo più coraggiosi, più irrazionali, più combattivi, più estrosi, più sicuri e se fossimo meno orgogliosi, meno vergognosi, meno fragili, sono sicuro che non dovremmo pagare nessun biglietto del cinema per vedere persone che fanno e dicono ciò che non abbiamo il coraggio di esternare, per vedere persone che amano come noi non riusciamo, per vedere persone che ci rappresentano, per vedere persone che, fingendo, riescono ad essere più sincere di noi.
Era una storia strana, la nostra. Una di quelle storie che non hanno un inizio ma che hanno una fine. C'era qualcosa di unico fra noi, qualcosa che difficilmente si riesce a non notare. Eravamo un segreto ed eravamo destinati ad esserlo. Non dimenticheremo facilmente i nostri abbracci stritola costole, i baci segreti nel buio della notte, nascosti dal mondo; i nostri sguardi, fugaci per paura di essere notati da chi ci stava intorno e malinconici, perché oltre quello non potevamo fare. Ma ciò che non ci è potuto essere fra noi, sì, quello non lo dimenticheremo mai.

mare-color-cioccolato (via mare-color-cioccolato)

"Mentre ero ubriaca guardai una tua foto. Nulla di personale, ti amavo e ti amo tutt'ora, è quella sera bevvi per dimenticare anche solo per un'ora. Hai presente quando nei libri dicono che, mentre la testa è persa nelle inibizioni dell'alcol, tutti i pensieri brutti vengono trascinati via, tutto appare sfocato e si pensa solo al presente? Ecco, sono cazzate. Sono cazzate perché io pensavo ancora a te, a come avevi detto di amarmi e a come mi avevi lasciato, sotto la neve e gli occhi persi nel vuoto. Quella sera guardai una tua foto. Io ero ubriaca, si, ma tu eri comunque bellissimo."

Ekila